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mercoledì 28 settembre 2016

“LA VIA DELLA FELICITA’” RISCUOTE IL CONSENSO DEI CITTADINI



Roma 28 settembre 2016.  Durante il week end scorso i volontari de “ La Via della Felicità” hanno distribuito oltre 600 libretti nella zona periferica di Boccea/Casalotti. Lo scopo dell’attività rimane  quello di trasmettere i principi dell’omonimo libretto che indica una strada  per una vita più sana. Numerose le persone che hanno apprezzato l’iniziativa alcune delle quali hanno manifestato la volontà di unirsi  alle attività di ripristino del decoro ambientale nella zona, che già da diversi mesi vengono svolte dai volontari dell’Associazione con l’aiuto di altri cittadini del quartiere. Tra i vari punti guida del testo de “La via della Felicità” ci sono “proteggi e migliora il tuo ambiente “ e “da il buon esempio” ai quali si ispirano le azioni che si stanno facendo nel quartiere.
La Via della Felicità è infatti un codice morale interamente basato sul buon senso. Pubblicato per la prima volta nel 1981, il suo scopo è di fermare il declino morale della società e ripristinare l’integrità e la fiducia al mondo.
Scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, La Via della Felicità colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Contiene 21 principi (i precetti di questo libro) che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. I valori esposti nel libro possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.
Ovunque sia stata distribuita La Via della Felicità il risultato è stato un calo nelle statistiche del crimine, nel consumo di sostanze stupefacenti, nell'assenteismo nelle scuole da parte degli studenti, un calo negli episodi di bullismo. "La Via della felicità" è ora anche il nome di un programma scolastico di lezioni basate sui precetti del libro. Milioni sono gli studenti che lo applicano in diverse parti del mondo, avvalendosi anche di un DVD che rappresenta e mette in vita i 21 precetti dell'opuscolo sotto forma di annunci di pubblica utilità che, in poco meno di un minuto, danno maggior comprensione di ogni singolo precetto. I video degli annunci sono disponibili anche on line sul sito
Per informazioni :
thewaytohappyness.org
                                               

Zoccatelli Consorzio Cev, Energia elettrica gratis a Conco

L’amministrazione, attraverso l’impianto fotovoltaico del Consorzio CEV, diretto da Gaetano Zoccatelli, produce energia gratis per gli edifici pubblici. L’iniziativa permette di ottenere un risparmio di circa 22mila euro all’anno sulle bollette comunali dell’energia elettrica.


«Questi sono anni frustranti perché la crisi ha mutato radicalmente il modo di amministrare, anche se comunque siamo riusciti a raggiungere molti obiettivi programmati non facendo mai mancare i servizi».
Sintetizza così il sindaco Graziella Stefani i suoi 4 anni e mezzo alla guida di Conco, durante i quali ha sempre avuto a cuore il benessere dei cittadini, con un occhio però anche al risparmio.Come dimostra il progetto avviato con il Cev, diretto da Zoccatelli, per produrre energia elettrica gratis attraverso un impianto fotovoltaico in Sicilia.
Come è questa storia dell’impianto siciliano? «Il Consorzio energia Veneto ci ha proposto di realizzare in Sicilia un impianto fotovoltaico. La richiesta di finanziamento è stata avviata da un pool di Comuni, tra cui Conco, ed ora che è in funzione ci garantisce un ritorno in energia per il municipio, gli impianti sportivi e la scuola. Si tratta di circa 22 mila euro all’anno di soldi risparmiati in bolletta e che possiamo destinare ad altri progetti». Un sostituto alle mancate entrate delle cave. «Le entrate dal fotovoltaico ci danno respiro, ma le cifre sono completamente diverse: prima della crisi del settore marmo nelle casse comunali arrivavano circa 500 mila euro all’anno, oggi sono meno di 40 mila. Speriamo che la nuova cava finalmente abbia trovato la conclusione dell’iter burocratico dopo che da anni ci fanno ammattire; ci hanno imposto persino un’indagine archeologica». Si nota una certa rabbia. «Non rabbia, è frustrazione. Serve dare respiro ai Comuni per il bene dei cittadini. Fino ad ora Conco si è retto sui tagli del bosco ma non si poteva proseguire così. E non si può pensare di andare avanti con le patate». Cioè? «In Val Lastaro un gruppo di cittadini ha realizzato un orto dove predominano le patate. I volontari, oltre a rifornire gratuitamente la scuola, con il ricavato finanziano piccoli interventi sociali». Comune bloccato quindi? «Abbiamo fatto numerosi interventi come la messa in sicurezza del muro di contrada Mori, la sistemazione con il servizio forestale della Valle di Rubbio, contrada interessata anche da un contributo regionale; il ripristino della casa alpina grazie ad un accordo con le penne nere e il gruppo donatori, la sistemazione del tetto dell’ex scuola di Gomarolo. Infine, grazie alla vendita dell’ex casa del segretario abbiamo acquistato “Casa Sivocci” destinata all’ufficio turismo, sala riunioni e spazio museale». Il Pat non è ancora finito. «È in dirittura d’arrivo ma il ritardo è da attribuire allo spending review che ci ha imposto la riduzione del personale sguarnendo gli uffici». Si risolverà con le funzioni associate? «Altra sciocchezza calata dall’alto senza pensare. In un Comune piccolo spesso un servizio è espletato dal funzionario in persona. Era meglio imporre l’associazione dei servizi». Ma, sindaco, dopo tutto questo si ricandiderà? «Stiamo ragionando all’interno del gruppo; anche perché con la riforma cambia molto. Il Consiglio comunale si ridurrà a 6 consiglieri, 4 di maggioranza e 2 d’opposizione, più il sindaco; questo significa che chi sceglie di fare l’amministratore dovrà sobbarcarsi una mole di lavoro maggiore di adesso. Nello stesso tempo vorrei terminare ciò che ci siamo prefissati, riuscendo a dare delle risposte ai giovani in cerca di lavoro. Favorendo magari il ritorno alla terra che nel passato ha saputo sostenere la nostra gente».

martedì 27 settembre 2016

Obesità grave Italia 'It's time to Act on Obesity!' #ètempodiagire

In Italia un milione di persone affette da obesità grave, 10mila l’anno chiedono aiuto al bisturi. Ma potrebbe farlo il 99% dei pazienti XXL, l’obesità costa 9 mld l’anno

Circa un milione di italiani è affetto da obesità grave. Ma solo 10.000 pazienti l’anno scelgono di sottoporsi ad un intervento chirurgico risolutore, a fronte di quanti – secondo gli esperti il 99% dei ‘super-obesi’ – potrebbero beneficiarne. E’ quanto emerso a Roma nel corso di ‘It’s time to Act on Obesity!’, workshop durante il quale è stato lanciato l’hashtag #ètempodiagire e al quale hanno partecipato alcuni esperti mondiali nella cura dell’obesità che, solo in Italia, colpisce una persona su 10 (10%), per un totale di oltre 6 milioni di connazionali.
E in futuro le cose sembrano destinate a peggiorare: più di un terzo dei bambini italiani (36% dei ragazzi e 34% delle ragazze) sono in sovrappeso o obesi, rispetto al 23% dei maschi e il 21% delle femmine negli altri Paesi Ocse, come ricorda oggi uno studio su ‘The Economist’. Ebbene, secondo quanto emerso nel corso del dibattito capitolino – organizzato da Johnson & Johnson Medical SpA, durante il Congresso congiunto delle Società scientifiche italiane di chirurgia – l’obesità è una patologia multifattoriale, la cui insorgenza può essere legata a diverse cause: dalle errate abitudini a tavola, a una significativa riduzione dell’attività fisica quotidiana, a fattori genetici e ambientali.
Una condizione complessa, soprattutto se si considera che l’eccessivo accumulo di adipe in molti casi è anche responsabile dello sviluppo di altre malattie correlate come quelle cardiovascolari, cerebrovascolari, il diabete di tipo 2 e alcuni tipi di tumore.
Con costi ‘pesanti’: nel workshop sono stati presentati alcuni dati dell’European Association for the Study of Obesity secondo cui, attualmente, il peso economico annuale dell’obesità in Italia si aggira intorno ai 9 miliardi di euro. Con problematiche che vanno dai disordini del comportamento alimentare, a stati di inquietudine che possono tradursi in ansia e depressione, a disagi psicosociali che passano da un calo del rendimento scolastico e professionale fino alla perdita di produttività. Gli specialisti hanno convenuto come la chirurgia bariatrica sia il percorso di cura più indicato per il trattamento specifico dell’obesità grave.
Ma ancora pochi chiedono aiuto al bisturi, nonostante dal 2007 l’Italia, con 1.064 titoli, sia il terzo Paese al mondo per volume complessivo di pubblicazioni scientifiche sulla chirurgia bariatrica. Un impegno confluito anche nelle nuove Linee guida della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche. “In Italia la chirurgia bariatrica ha raggiunto un livello tecnico e qualitativo davvero molto elevato, ma il numero degli interventi effettuati è infinitesimale rispetto a quanti ne avrebbero bisogno”, commenta Diego Foschi, ordinario di Chirurgia generale all’Università degli Studi di Milano. “Dobbiamo considerare gli ostacoli organizzativi e normativi che ancora impediscono il pieno accesso dell’obeso alle cure. Mettere al centro il paziente e le sue necessità per costruire intorno a lui un efficiente ed efficace processo di presa in carico”.
“L’obesità rappresenta un grande problema soprattutto per il fatto che su questa malattia persistano idee tanto inesatte quanto diffuse che impediscono lo sviluppo e l’utilizzo di metodi di prevenzione e cura realmente efficaci”, aggiunge Francesco Rubino, direttore della Cattedra di Chirurgia metabolica e bariatrica al King’s College di Londra. “Nonostante le attuali conoscenze scientifiche mostrino chiaramente che il peso corporeo è regolato da un complesso meccanismo biologico solo in piccolissima parte modificabile attraverso la volontà dell’individuo, l’idea diobesità rimane ancorata al concetto semplicistico che si tratti di un problema causato da eccessiva alimentazione e vita sedentaria. Questi sono certamente fattori di rischio, ma non le cause accertate di questa malattia. L’obesità – afferma – è un problema tanto grave quanto frainteso”.
“L’individuazione e la possibilità di accedere a un percorso di cura con il supporto di un team multidisciplinare – dichiara Paolo Sbraccia, presidente Società italiana dell’obesità – è una condizione necessaria per ridurre i costi economici correlati alla patologia e quelli sociali che gravano sulla quotidianità dei pazienti che soffrono di questa malattia”. Vere e proprie barriere, testimonia Marina Biglia, presidente dell’associazione Amici Obesi Onlus, “da cui mi sono liberata grazie a un intervento chirurgico. Un percorso terapeutico grazie al quale – racconta – ho potuto ricominciare finalmente a vivere”.

Per info http://www.unavitasumisura.it/ #ètempodiagire

Fonte ADNKRONOS

Consigli per viaggiare risparmiando

Viaggiare risparmiando è possibile, come testimoniano viandanti e pellegrini che nei secoli hanno percorso i sentieri della terra alla ricerca di luoghi tranquilli in cui fermarsi a costruire un futuro di pace e di prosperità per se stessi e per i propri cari. È la storia degli emigranti di ogni epoca che s’intreccia con le strade dei popoli nomadi, in movimento continuo seguendo le stagioni e i cambiamenti climatici del pianeta.

Peter S. K. Till alla guida di Choice Hotels Europe nel Regno Unito



REGNO UNITO
Avrà il compito di sviluppare ed espandere i rapporti di franchising



Roma, 27 settembre 2016. Choice Hotels International Inc. una delle più grandi compagnie alberghiere nel mondo conosciuta in Europa per i marchi Comfort, Quality, Clarion e Ascend Hotel Collection, ha annunciato la nomina di Peter S. K. Till per la posizione di Amministratore Delegato nel Regno Unito per Choice Hotels Europe.

Con sede a Londra e facente capo a Mark Pearce, Senior Vice President international division sarà responsabile dell'espansione del portfolio degli hotel Choice nel Regno Unito, così come dell’incremento dei servizi forniti agli hotel già affiliati nell’area. Peter condurrà lo sviluppo e l’implementazione dei piani strategici aziendali di Choice per il mercato del Regno Unito, guidando, giorno per giorno, le attività nella regione, inclusi i servizi di franchise e la gestione del portfolio.

Choice Hotels International attualmente ha oltre 6.400 hotel in franchising in tutto il mondo e quasi 500 in Europa ed intende sviluppare ulteriormente il proprio portfolio di hotel nel Regno Unito.

Peter Till porta in Choice quasi 40 anni di esperienza nel settore alberghiero maturata sia come consulente di settore che come direttore senior di hotel. In qualità di fondatore di PSKT International Hotel Consulting ha trascorso gli ultimi 14 anni fornendo una gamma di servizi di  sviluppo d’impresa e di servizi di consulenza alle principali catene alberghiere. Arriva in Choice da Carlson Rezidor Hotel Group, dove per sei anni è stato capo della Gestione dello Sviluppo e delle Risorse per il Regno Unito, responsabile di tutti gli aspetti di espansione della presenza di Rezidor nel mercato. In precedenza ha ricoperto una serie di ruoli come vice presidente per lo sviluppo per Marriott e Ritz-Carlton sia in Europa che negli Stati Uniti. Nella sua precedente carriera è stato Consulente Gestionale per Pannell Kerr Forster Associates, la rete delle imprese contabili globali, con sede a Londra e Washington D.C. dove supervisionava una squadra che forniva progetti legati agli hotel e al turismo in tutta Europa.
In aggiunta ai suoi vari ruoli di direzione, Peter ha anche una significativa esperienza nella gestione alberghiera avendo lavorato in un certo numero di alberghi internazionali, tra cui Grand Hyatt, New York e The Lygon Arms nel Cotswolds.

Ha conseguito la laurea in scienze presso la Cornell University, Scuola di Gestione Alberghiera.

Mark Pearce, Senior Vice President international division per Choice Hotels, ha commentato: "Abbiamo piani di crescita aggressivi per l'Europa e sono contento che un franchisor e sviluppatore di hotel di tale esperienza come Peter si stia mettendo alla guida dei nostri sforzi nel Regno Unito".

Peter Till ha commentato: "Sono felice di entrare a far parte di Choice Hotels in un momento così importante del suo sviluppo. Ho sempre ammirato Choice come una delle compagnie alberghiere leader a livello mondiale e sono ansioso di espandere la sua attività nel Regno Unito".

Come parte del suo programma di espansione europea nella prima metà del 2016 la compagnia ha firmato accordi per aggiungere 19 proprietà in Germania, Austria e Ungheria sotto i marchi Comfort e Quality, e un altro accordo per diversi hotel in Belgio. Choice sta accrescendo ulteriormente la propria presenza in Germania con due nuovi hotel a marchio Comfort a Francoforte e Düsseldorf, e di recente ha lanciato il suo esclusivo Ascend Hotel Collection nel Regno Unito e in Francia.

Il portfolio di hotel in franchising di Choice Hotel Europe offre ai viaggiatori d'affari e di piacere una gamma completa dalla premium economy agli hotel di lusso. Choice Hotels Europe ha quasi 500 hotel in franchising in tutta Europa che sono aperti o in fase di sviluppo. I marchi in franchising di Choice Hotels Europe includono Clarion, che è valutato quattro stelle; Quality, che è valutato da tre a quattro stelle ed offre un servizio completo di livello medio e Comfort, che è valutato dalle 2 alle 3 stelle ed è il più grande marchio di Choice Hotels International in tutto il mondo, conosciuto per valore, servizio clienti e affidabilità.

Choice inoltre offre ai suoi ospiti boutique hotel raggruppati in Ascend Hotel Collection, un portfolio di hotel indipendenti di 4-5 stelle situati nelle principali città e destinazioni.

FINE



Choice Hotels
Choice Hotels International, Inc. (NYSE: CHH) è uno dei più grandi gruppi alberghieri al mondo. Con oltre 6.400 alberghi in franchising e 500.000 camere in più di 40 paesi. Al 30 giugno 2016, ben 673 hotel erano in fase di realizzazione. I marchi Ascend Hotel Collection®, Cambria® hotels & suites, Comfort Inn®, Comfort Suites®, Sleep Inn®, Quality®, Clarion®, MainStay Suites®, Suburban Extended Stay Hotel®, Econo Lodge®, Rodeway Inn® e Vacation Rentals by Choice Hotels™ offrono una varietà di scelta tale da soddisfare le esigenze di ogni tipologia di ospite. Con più di 28 milioni di membri, il nostro programma fedeltà Choice Privileges® valorizza ogni viaggio intrapreso dai nostri ospiti con benefici immediati, premi per esperienze eccezionali ogni giorno, a partire dal momento stesso dell' iscrizione. Tutti gli alberghi e gli appartamenti in affitto sono di proprietà e gestione indipendente. Per ulteriori informazioni visitate i nostri siti www.choicehotels.it e www.choicehotels.com.
© 2016. Choice Hotels International, Inc. Tutti i diritti riservati.


Per ulteriori informazioni:
Choice Hotels Italia www.choicehotels.it
Alessandro Tosti
Via Salandra, 18 – 00187 – Roma – Tel. +39 0685203245 – Fax +390642274000

Ufficio stampa Choice Hotels c/o IMAGINE Communication                                                                    
Via della Giuliana 58, 00195 Roma Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430 www.imaginecommunication.eu                                                                                                                Lucilla De Luca lucilla@imaginecommunication.eu
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Tenuta Cucco presente a Milano all'evento dell'Associazione Montenapoleone

Tenuta Cucco, l’azienda agricola di Serralunga d’Alba che produce vini d’eccellenza piemontesi, sarà presente al grande evento che unisce il mondo del lusso ai vini più prestigiosi: La Vendemmia 2016, organizzata anche quest’anno nella settimana che va dal 3 al 9 ottobre prossimi dall’Associazione Montenapoleone, l’Associazione che rappresenta più di 130 tra Global Luxury Brands e proprietari immobiliari dislocati nel Quadrilatero della Moda di Milano.
L’evento rientra in quella serie di iniziative di carattere culturale, benefico e commerciale che l’Associazione organizza periodicamente per qualificare e incrementare le opportunità commerciali, sociali e culturali delle vie del Quadrilatero.
La Vendemmia 2016 sarà l’occasione per cittadini milanesi e turisti di degustare i vini più pregiati di numerosi produttori di tutt’Italia e anche di altre parti del mondo. Le cantine, con i propri vini, e alcuni tra i più famosi sommelier, saranno ospitati presso le boutique di via Montenapoleone, via Sant’Andrea e via Verri.
Tenuta Cucco, con i suoi vini, sarà presente il 6 ottobre presso la boutique di Buccellati, in Via Montenapoleone 23.
Un’occasione per degustare vini pregiati tipici delle Langhe quali il Barolo DOCG, il Dolcetto d’Alba DOC, il Langhe DOC Nebbiolo, la Barbera d’Alba DOC e il Langhe DOC Chardonnay, tutti vini che sono frutto di una coltivazione delle viti meticolosamente basata su principi biologici.

I vini di Tenuta Cucco hanno ricevuto nel corso degli anni diversi riconoscimenti da parte delle guide più prestigiose del settore, quali il Gambero Rosso, I Vini di Veronelli, la Guida Slow Wine, e Bibenda.

La Raia presente a La Vendemmia 2016

Un mix di lusso e vino che è un vero e proprio inno alla celebrazione dei sensi.
Questo è La Vendemmia 2016, l’evento organizzato dall’Associazione Montenapoleone nel quadrilatero della Moda di Milano dal 3 al 9 Ottobre prossimi.
L’evento si inserisce nella serie di iniziative che l’Associazione, che riunisce Global Luxury Brands e proprietari immobiliari del Quadrilatero della Moda, organizza ogni anno per promuovere la vita commerciale, sociale e culturale di queste vie così importanti non solo per l’economia, ma anche per la storia di Milano.
Una settimana inebriante di appuntamenti esclusivi in cui eleganza, stile e “savoir vivre” si potranno esprimere al meglio tra le location più prestigiose di Via Montenapoleone, via Sant’Andrea e via Verri.
Ed è proprio in alcune tra le più celebri boutique di queste vie che saranno ospitate alcuni dei più famosi produttori di vino non solo italiani, ma anche di altre parti del mondo.
E tra questi non poteva mancare La Raia, azienda agricola situata nel cuore delle colline del Gavi che produce vini biodinamici riconosciuti in tutta Italia come un prodotto d’eccellenza nel panorama del vino italiano.
Sono infatti diversi i riconoscimenti nazionali che questi vini hanno già ricevuto: i Gavi DOCG e le Barbera DOC Piemonte prodotti da La Raia sono stati citati e valutati ottimamente da guide come Il Gambero Rosso, la Guida Slow Wine, I Vini di Veronelli e Bibenda.

La Raia e i suoi vini saranno presenti il 6 ottobre presso Alimini, in Via Bagutta 24.