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venerdì 15 dicembre 2017

Global Power Risparmio, efficienza, trasparenza e rispetto dell’ambiente

Nata a Verona nel 2004, Global Power S.p.A. fornisce energia elettrica certificata proveniente da fonti rinnovabili e gas naturale a Privati, grandi Aziende italiane, Enti e Amministrazioni pubbliche sul territorio nazionale.

Global Power persegue da sempre un modello di sviluppo innovativo e sostenibile per i propri prodotti e servizi, con un’attenzione costante alle esigenze del cliente. Contraddistinta da una forte impronta green, Global Power ha anticipato di un decennio il concetto di risparmio energetico finalizzato non solo alla riduzione dei costi, ma in special modo all’ottimizzazione delle risorse, in un’epoca in cui il mercato non era ancora del tutto liberalizzato.
Oggi, Global Power fornisce un Terawatt (TW) di energia in full dispatch, ovvero in totale gestione del proprio portafoglio, su 50mila punti di consumo, fra aziende, enti, clienti residenziali e reseller sull’intero territorio nazionale. Integra, inoltre, con la fornitura di energia verde, i punti di consumo di circa 400 impianti fotovoltaici di produzione di energia da fonti rinnovabili, posizionandosi tra le prime imprese del territorio veronese.

L'impegno nei confronti della sostenibilità ha spinto Global Power ad operare ispirandosi alle virtuose politiche energetiche del protocollo di Kyoto, ad aderire concretamente a quelle del pacchetto clima 20-20-20 e a quelle del quadro per il clima e l’energia 2030, presentandosi come un player in grado di accompagnare il proprio cliente in un percorso di autosufficienza energetica.
La vera forza e la distintività della società multiutility risiedono, infatti, nel proporsi sia come fornitore che come partner di riferimento grazie all’offerta di soluzioni che coniugano la fornitura di energia elettrica e gas naturale, con la tutela dell’ambiente e la consulenza gratuita fornita da un team di esperti.
Tra i suoi principali obiettivi, la volontà di consolidare ed espandere il proprio business nel mercato elettrico e di promuovere, nei confronti della propria clientela, servizi e prodotti in grado di ridurre i consumi energetici attraverso la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e la riqualificazione energetica di impianti e strutture.

In linea con lo sviluppo strategico aziendale orientato al consolidamento nel segmento business e domestico, nel corso del 2016 Global Power ha rinnovato profondamente la propria immagine, protagonista di un progetto di re-branding che ha interessato il marchio e tutti gli strumenti corporate. Risparmio, efficienza, trasparenza e rispetto dell’ambiente: i valori distintivi emergono con forza da questa nuova veste che testimonia la volontà del brand di lasciare un segno deciso nel settore a vantaggio dei propri clienti.
Nell’ambito della strategia di sviluppo, la S.p.A veronese ha scelto di investire in tecnologia e innovazione per la propria divisione IT interna per un business sempre più ecologico e per offrire servizi sempre più user-friendly. Ha inoltre ampliato la forza vendita consolidando la propria presenza sul territorio e lo storico call center che tanta parte ha nel successo di Global Power nel customer care.
Forte di un successo determinato dalla gestione di servizi e prodotti online che nel tempo hanno prodotto importanti vantaggi per i clienti, sia in termini di semplificazione che di riduzione dei costi, oggi la società ha scelto di allargare la propria offerta, predisponendo una rete vendita dedicata al Veneto.

Il prossimo 13 dicembre, Global Power inaugura a Verona il suo primo Energy Store, in Corso Porta Nuova 127B, a pochi passi dalla sede. Uno spazio inedito di 110 m2, concepito “a misura” di consumatore, pensato per rispondere alle esigenze di ascolto, chiarezza e trasparenza, ma anche per sensibilizzare al risparmio energetico e a uno stile di vita sostenibile. Un servizio virtuoso che Global Power ha voluto offrire alla città, e in particolare a imprese e privati del territorio veronese, che potranno così usufruire, tramite la consulenza diretta di operatori specializzati, della possibilità di sottoscrivere vantaggiosi contratti luce e gas e di approfondire la conoscenza del meglio che il mercato dell’efficienza energetica offre.
L’attenzione di Global Power al miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati è testimoniato dalla certificazione ISO 9001.

FONTE: Il Gazzettino

giovedì 14 dicembre 2017

Taxi Lugano 24 No Stop è il servizio taxi e NCC che ti offre un mondo di servizi!

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HOKUSAI-VTE Cancer: Edoxaban efficace nel trattamento TEV pazienti oncologici

HOKUSAI-VTE Cancer: per Edoxaban (LIXIANA®) efficacia non inferiore alla dalteparina e maggior maneggevolezza, per il trattamento della TEV nei pazienti oncologici

Il rischio di tromboembolia venosa aumenta da 4 a 7 volte nei pazienti sottoposti a chemioterapia, e rappresenta per essi la seconda causa di morte. L’attuale standard di cura, l’eparina a basso peso molecolare, ha una bassa aderenza a causa della necessità di iniezioni quotidiane, ma una possibile soluzione potrebbe provenire dall’anticoagulante orale edoxaban, risultato non inferiore alla dalteparina. I risultati dell’Hokusai- VTE Cancer presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ASH di Atlanta
Roma, 13 dicembre 2017 – Nei pazienti con cancro e tromboembolia venosa (TEV), la terapia con anticoagulante orale edoxaban (LIXIANA®), risulta non inferiore allo standard di cura a base di dalteparina iniettabile per via sottocutanea, nella prevenzione delle recidive di TEV o dei sanguinamenti maggiori. A dimostrarlo sono i primi risultati del trial Hokusai-VTE Cancer, pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) e presentati durante il Congresso dell’American Society of Hematology (ASH) che si è appena concluso ad Atlanta.
Il rischio di sviluppare TEV, nella forma di trombosi venosa profonda o embolia polmonare, aumenta da 4 a 7 volte nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e, per questa popolazione di pazienti, essa rappresenta la seconda causa di morte. Nel trattamento del TEV in questi pazienti, le attuali linee guida raccomandano eparina a basso peso molecolare (dalteparina) per almeno sei mesi come standard di cura. Tuttavia, attualmente l’aderenza alle linee guida per il trattamento della TEV correlata a cancro risulta più bassa di quanto sarebbe auspicabile, proprio a causa della necessità della somministrazione del farmaco attraverso iniezioni sottocutanee quotidiane. Dunque un’ulteriore sfida per i pazienti oncologici, che corrono un rischio maggiore sia di recidive di TEV che di sanguinamenti maggiori.
Hokusai-VTE CANCER è il primo trial clinico controllato randomizzato ad aver studiato il rapporto rischio-beneficio di un anticoagulante (DOAC) rispetto allo standard di cura attuale delle iniezioni a base di dalteparina (eparina a basso peso molecolare) nei pazienti affetti da cancro, e i primi risultati dimostrano che edoxaban soddisfa i criteri pre-specificati di non inferiorità rispetto a questo standard.
Lo studio ha arruolato 1.050 pazienti con cancro attivo, il 53% di essi presentava cancro metastatico e il 72% era sottoposto a chemioterapia al momento della randomizzazione.
“I pazienti oncologici hanno un rischio significativamente più alto di sviluppare TEV, e rappresentano una popolazione ad alto rischio, dal momento che l’82% di essi presenta uno o più fattori di rischio di sanguinamento. – ha spiegato il co-sperimentatore principale del trial, Harry Büller, professore al Dipartimento di Medicina Vascolare dell’Academic Medical Center di Amsterdam – Rispetto alla dalteparina, in un anno di studio abbiamo riscontrato una minor incidenza di recidive di TEV con edoxaban. Inoltre, non abbiamo osservato sanguinamenti fatali e la gravità clinica dei sanguinamenti maggiori era simile a quanto osservato con la dalteparina. Inoltre, per i pazienti con cancro il rischio di TEV persiste oltre i sei mesi, ma la durata di 12 mesi di questo studio, consente la valutazione di edoxaban per un periodo più lungo.”
Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario di non inferiorità di edoxaban per l’outcome composito della prima recidiva di TEV o sanguinamento maggiore, in un periodo di 12 mesi. Nell’anno in esame, questi eventi hanno colpito 67 dei 522 pazienti (12,8%) nel gruppo edoxaban rispetto ai 71 dei 524 pazienti (13,5%) del gruppo dalteparina (hazard ratio con edoxaban, 0,97; 95% CI, 0,70 a 1,36; P = 0,0056 per non inferiorità). La differenza del rischio di recidiva di TEV è stata di -3,4% (95% CI, -7,0 a 0,2), mentre la corrispondente differenza di rischio per i sanguinamenti maggiori è stata del 2,9% (95% CI, 0,1 a 5,6). Nel braccio edoxaban, inoltre, non si sono registrati sanguinamenti fatali, mentre nel braccio dalteparina se ne sono registrati due. Lo studio ha anche soddisfatto l’outcome secondario di sopravvivenza libera da eventi (la proporzione di soggetti che nel tempo non presentano recidive di TEV, sanguinamenti maggiori e morte) a 12 mesi, e le frequenze sono risultate simili tra edoxaban e dalteparina (55% e 56,5% rispettivamente).
“I risultati del trial Hokusai- VTE Cancer dimostrano che l’uso dell’anticoagulante orale edoxaban, rispetto alla dalteparina, allevia il paziente dal peso di un’iniezione sottocutanea quotidiana, senza che vi sia alcuna perdita di benefici clinici, e ciò potrebbe rappresentare una svolta per tutte quelle persone che, oltre alla battaglia contro il cancro, devono ogni giorno affrontare e combattere il rischio di TEV”- ha commentato il ricercatore Hans J. Lanz, Vice Presidente del dipartimento Global Medical Affairs di Daiichi Sankyo.
La Tromboembolia Venosa. Con il termine tromboembolia venosa (o tromboembolismo venoso) si indicano due patologie correlate, la trombosi venosa profonda (TVP) e l’embolia polmonare (PE). La TVP è causata dalla formazione di un coagulo all’interno di una vena profonda, di solito negli arti inferiori, nella pelvi o nelle cosce, ma può verificarsi anche in altre parti del corpo. L’embolia polmonare (EP) si determina quando una parte del coagulo si distacca dall’interno di una vena e viaggia fino ai polmoni, dove ostruisce le arterie polmonari determinando una condizione potenzialmente fatale. In 25 stati dell’UE, la TEV supera 1,5 milioni di eventi ogni anno e l’incidenza annuale di TEV nei paesi sviluppati è stimata tra 1 e 3 su 1.000 adulti. Un precedente episodio di TEV è il fattore di rischio più significativo di una recidiva, e dopo i 50 anni di età, il rischio raddoppia ogni 10 anni.
La TEV e il Cancro. La TEV è la seconda causa di morte nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, ed ha un’incidenza annuale che può arrivare al 20 per cento a seconda della tipologia di cancro, dei fattori di rischio e del tempo trascorso dalla diagnosi. I pazienti oncologici presentano fattori di rischio multipli per la TEV e relative recidive, rischio che aumenta da 4 a 7 volte nei soggetti sottoposti a chemioterapia. I pazienti con cancro che soffrono anche di TEV hanno, inoltre, una minore sopravvivenza rispetto a coloro che non ne soffrono.
Hokusai-VTE CANCER è uno studio internazionale di fase 3b, prospettico, randomizzato in aperto con endpoint cieco (PROBE), che valuta l’efficacia e la sicurezza di edoxaban rispetto alla dalteparina, per il trattamento della TEV nei pazienti oncologici. L’obiettivo principale dello studio era quello di valutare edoxaban rispetto allo standard di cura a base di eparina a basso peso molecolare, per la prevenzione dell’esito combinato di recidive di TEV o sanguinamenti maggiori così come definiti dalla Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH), in pazienti con TEV associata a cancro. Gli outcome secondari includevano la valutazione degli effetti del trattamento di recidive di TEV, sanguinamenti clinicamente rilevanti e sopravvivenza libera da eventi (recidive di TEV, sanguinamenti maggiori e morte). Lo studio ha arruolato un ampio spettro di pazienti (1.050) in 13 stati tra Nord America, Europa, Australia e Nuova Zelanda. Al momento della randomizzazione, il 98% dei pazienti presentava cancro primario attivo, di questi, il 53% aveva cancro metastatico e il 72% era sottoposto a chemioterapia.
I soggetti sono stati randomizzati per ricevere 60 mg di edoxaban in monosomministrazione giornaliera (ridotti a 30 mg edoxaban per pazienti con insufficienza renale e clearance di creatinina [CrCL] 30-50 mL/min, peso corporeo ≤ 60 kg, o uso concomitante di inibitori della glicoproteina P [P-gp], a seguito del trattamento di eparina a basso peso molecolare per almeno 5 giorni, oppure dalteparina SC 200 IU/kg in monosomministrazione giornaliera per 30 giorni, seguita da una dose ridotta di 150 IU/kg sempre in monosomministrazione giornaliera, per i 12 mesi della durata dello studio.
Per maggiori info: https://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02073682
Edoxaban
Edoxaban è un inibitore orale diretto del fattore Xa (pronunciato“Decimo a”) in monosomministrazione giornaliera. Il Fattore Xa è un componente centrale della cascata coagulativa, dunque la sua inibizione rende il sangue più fluido e meno soggetto a coaguli. Edoxaban è attualmente commercializzato in Giappone, USA, Canada, Sud Corea, Hong Kong Taiwan, Tailandia, Svizzera, U.K., Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Portogallo, e altri Paesi europei. Il Riassunto delle Caretteristiche del Prodotto di edoxaban è consultabile al seguente link: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/002629/WC500189045.pdf.

FonteDaiichi Sankyo

mercoledì 13 dicembre 2017

I BEAT 63 RITIRERANNO L’AWARDS COME MIGLIOR BRANO “EVERGREEN” AL “SANREMO MUSIC AWARDS”

L’8.Febbraio a Sanremo sarà consegnato l’Awards ai Beat 63 per il “miglior brano evergreen” in occasione della consegna degli Awards ai Big italiani e internazionali.

Un bel momento per i Beat 63; in uscita il loro primo singolo come Band su tutti i web store, il video che promoziona il brano è appena stato inserito su tutte le piattaforme multimediali e stanno arrivando i primi consensi positivi e poi l’Awards come “miglior brano evergreen dell’anno”, a Sanremo, in occasione della consegna degli Awards ai Big della canzone italiana e internazionale.
La Band ha iniziato il suo cammino con una compagine di musicisti di alto valore artistico ma anche con la presenza di Franco Midili, storico co-fondatore dei Nomadi insieme a Beppe Carletti e con la benedizione di Umbi Maggi e Amos Amaranti, rispettivamente il bassista e il chitarrista della vecchia fomazione dei Nomadi.
L’inizio della loro storia la devono a questa fortunata interpretazione di “Io Vagabondo”, cavallo di battaglia dei Nomadi di Augusto Daolio, ma che ancora fa sognare e divertire i nostalgici ma anche le giovani generazioni. L’arrangiamento è stato una genialata da parte di Paolo Passamonte che ha voluto rischiare cambiandolo radicalmente…però hanno avuto ragione; tra le critiche e i commenti positivi hanno avuto la meglio i complimenti, sia i vecchi fans che i nuovi hanno sentito la passione che lui ha messo e la grinta di tutti i musicisti che fanno parte della band.

Un’Alchimia ben riuscita che li ha portati subito a guadagnarsi questo Awards a Sanremo…come inizio non c’è male ed è contenta anche la produttrice del progetto, Virginia Belleni, che sarcastica ci risponde: “Ogni nuova avventura mi stimola a crescere…questa era partita in maniera difficile, tante difficoltà, tanti ripensamenti, tante persone che hanno remato contro…ma alla fine la musica ha vinto, la passione che ci accomuna tutti ha fatto da padrona delle nostre azioni ed ecco quì che Io Vagabondo apre le danze ad un progetto che continuerà nel tempo e farà conoscere il beat in una veste rinnovata alle nuove generazioni…ma strizzerà anche l’occhio a quelle passate”.








Facciamogli sapere come stanno veramente le cose.

Oltre 1000 studenti hanno partecipato alle lezioni dei volontari della Fondazione per Un Mondo Libero dalla Droga.
Nel  territorio maceratese,  nei giorni scorsi, i volontari di Un Mondo Libero dalla Droga si sono dedicati ad un’intensa attività di informazione sui rischi dovuti al consumo di droghe. Più di un migliaio di ragazzi raggiunti dal prezioso messaggio della campagna “la verità sulla droga”, una verità che ha causato nel giovane pubblico, riflessioni e decisioni  di condurre una vita libera dalla droga. Lo scopo è assicurarsi che nessun adolescente scenda mai lungo il sentiero oscuro del consumo di droga. La prevenzione si ottiene tramite l’istruzione.
In definitiva, il problema della droga in qualsiasi comunità si riassume nel fatto che ciascun ragazzo prenda ogni giorno una decisione: “Farò uso di droghe?”. In tutta la nazione, i nostri figli affrontano questa sfida ogni giorno, e crediamo che sia nostra responsabilità assicurarsi che siano in grado di trovare loro stessi la risposta.
Come genitori, insegnanti, ministri, amici, allenatori o funzionari dell’autorità giudiziaria, noi tutti facciamo la differenza. Quando si tratta di prevenzione, la nostra miglior sfida, in generale, è quanto possiamo contrastare la propaganda che, ogni giorno, spinge i nostri giovani ad accettare l’uso della droga come modo di vivere. La risposta più semplice è ridurre la domanda di droghe, ma come facciamo con milioni di ragazzi?
Le nostre possibilità di successo aumentano in modo esponenziale dando informazioni ai giovani riguardo ai danni fisici e mentali provocati dalle droghe e ai loro effetti sulla loro vita, con dati che possano veramente afferrare. Ed il programma La Verità sulla Droga riesce in questo.


Arte e musica: il 20 dicembre nel cuore della capitale la II° edizione del progetto

Via dei Greci
II° edizione
Mercoledì 20 DICEMBRE 2017
A partire dalle ore 19.00
Via dei Greci 40 – Piazza di Spagna
Direzione artistica Michele Spanò





Il progetto “Arte & Musica” nasce da un’idea di Michele Spanò, che quest’anno giunge alla II° edizione, sua anche la direzione artistica. 
L’evento si terrà in pieno centro, nel cuore della capitale, a due passi da  Piazza di Spagna in Via dei Greci 40.

L’obiettivo principale del progetto è quello di valorizzare, abbellire e dare lustro a questa stradina famosa per “l’Arco dei Greci”, il Conservatorio della celeberrima Accademia di Santa Cecilia e la vicina e ben nota Via del Babuino.

La strada sarà abbellita da un tappeto rosso. Hanno aderito all’iniziativa: lo showroom VBH dello stilista Vernon Bruce Hoeksema, Direttore creativo del marchio; Gioelli DOP giovane marchio di gioielli fatti a mano rigorosamente Made in Italy; Luigi Gaglione giovanissimo stilista partenopeo; Massimo Bomba artista estroso con la sua mostra di disegni e modelli; Valentina Roma pittrice con la sua esposizione di quadri; lo stilista Roberto Cagnetta che da oltre trent' anni disegna e realizza lussuosi capi di alta pellicceria nel suo laboratorio capitolino.

Saranno coinvolte tutte le attività presenti su Via dei Greci e dintorni. Ognuno porterà il suo contributo e potrà partecipare all’evento, mettendo a disposizione la propria attività. Prevista per la serata una sfilata di moda diretta da Michele Spanò & Staff per le acconciature, trucco di Anna Iannucci e Dj set.

Saranno presenti testimonial del mondo dello spettacolo, come: Milena Miconi, Camilla Nata, Carmen di Pietro, Pino Quartullo, Antonella Salvucci, i principi Guglielmo Giovanneli e Conny Caracciolo e tanti altri nomi. Inoltre presenti anche le istituzioni ed uno spettacolo di danza: il “Christmas Show” di Simone Ripa e Martina Palladino.

Una parte dell’incasso della serata sarà devoluta alla Comunità di Sant’Egidio,  per contribuire a regalare un giorno di festa ai meno fortunati della città.
Prevista la presenza di vari addetti stampa e testate giornalistiche: Lucilla Quaglia de “Il Messaggero”, Giò di Giorgio di Inciucio, Paola Zanoni, Roberta Nardi, Claudia Mammalella, Marco Nardo; fotografi e videomaker che andranno a pubblicizzare l’evento su tutti i vari canali social e media.
Buffet e free open bar.


R.S.V.P. ENTRO IL 18 DICEMBRE 2017
Ufficio Stampa Lucilla Quaglia, Giò di Giorgio
Press&Comunicazione - Sabrina Andriaccio              info@spano-roma.-it      Tel 06 36002325 / 06 3235634