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lunedì 20 novembre 2017

globalpower: Anche la musica è energia e Global Power ne riconosce e promuove il valore

Dischirotti. Music is the Global Power. Matteo Bresaola, founder del progetto e la propria intuizione alla mostra “Music is the Global Power” presso l’AtelierSì di Bologna. Con il supporto di Global Power.

Music is the Global Power. Dischirotti. Musica, comunicazione social e grafica riuniti in un’idea “veronese”. Quando​ ​grafica​ ​e​ ​musica​ ​si​ ​incontrano​ ​in​ ​una​ ​comunicazione​ ​social,​ ​si​ ​rischia​ ​di perdere​ ​di​ ​vista​ la​ ​dimensione​ ​fisica​ ​delle​ ​proprie​ ​passioni.​ ​La​ ​mostra​ ​di​ ​Dischirotti vuole​ ​invece​ ​utilizzare​ ​i​ ​canoni​ ​comunicativi​ ​dei​ ​social​ ​network​ ​per​ ​creare​ ​qualcosa​ ​di fisico,​ ​tangibile,​ ​del​ ​quale​ ​mantenere​ ​un​ ​ricordo.​ ​Il​ ​contesto​ ​social​ ​è​ ​richiamato​ ​a​ ​più riprese,​ ​ma​ ​vuole​ ​essere​ ​vettore​ ​per​ ​un’esperienza​ ​reale.​ Abbiamo portato​ ​Instagram, Spotify​ ​e​ ​Facebook​ ​in​ ​uno​ ​spazio​ ​fisico,​ ​dove​ ​potrete​ ​sperimentare​ ​l’esperienza​ ​di Dischirotti. Così il veronese Matteo Bresaola, founder del progetto Dischirotti, descrive la mostra “Music is the Global Power”, (ospitata dall’AtelierSì di Bologna fino al 4 novembre).

L’esposizione, inaugurata in occasione della Bologna Design Week 2017, ha portato alla luce l’esperienza virtuale di Dischirotti, nata su Instagram per condividere giorno per giorno le copertine dei dischi più significative nella storia della musica e che trova ora nuova forma in uno spazio materiale.

Nicola Gasparoni, presidente della Global Power Spa che con oltre 850 GWh gestiti e 400 impianti di produzione da fonti rinnovabili (fotovoltaico ed idroelettrico) punta fin dalla sua nascita, nel 2004, su innovazione e sostenibilità, ha spiegato così la scelta di supportare il progetto Dischirotti: “Anche la musica è energia e Global Power ne riconosce e promuove il valore. Sosteniamo il progetto Dischirotti non solo perché il claim della mostra, Music is the Global Power, ha evidenti affinità con il naming del nostro brand, ma anche per la carica virtuosa e innovativa che il progetto esprime. Dischirotti – continua il presidente Gasparoni – usa i social per creare l’opportunità di una ricerca musicale alternativa; Global Power offre un nuovo approccio all’energia: sostenibile e 100% green. Musica ed energia, dunque, si fondono in una vision comune e virtuosa”.
La mostra ha proposto un modo innovativo di fruire insieme musica e arte sviluppandosi in quattro
sezioni diverse che hanno voluto coniugare in un unico spazio fisico grafica, musiche e il mondo virtuale dei social network: #dischifreschi#thewall#Arè/Make e #dischirottee.


FONTE: Verona Sera

Il Gruppo Hit e il primo enoresort sloveno

Nova Gorica, 20 novembre 2017 - Dal foliage alla vendemmia, dalla raccolta delle mele all’arrivo della prima neve sulle Alpi: l’alternanza di sfumature e chiaro-scuri dell’autunno-inverno sloveno favorisce innumerevoli iniziative all’insegna di gusto, relax e divertimento. Un’occasione unica raccolta dalGruppo Hit, leader sloveno nei settori del turismo e dell’intrattenimento, che offre l’opportunità di soggiornare nelle migliori località della "boutique destination d’Europa”.

Una di queste sorge nel cuore della Stiria, la regione nord-orientale della Slovenia al confine con l’Austria, una delle 8 province tradizionali del Paese, che vede come suo centro storico/culturale ed economico di riferimento la città di Maribor. La Stiria è il luogo ideale per ritrovare calma e tranquillità perdendosi tra i filari dei vigneti o visitando cantine dove la vendemmia si basa ancora su pratiche tradizionali e lavoro manuale.

Qui intenditori e turisti possono gustare “gocce nobili” di fama internazionale, come il Riesling Italico, il Sauvignon, il Traminer, il Moscato Giallo, il Sylvaner Verde e il Pinot Grigio. Pregiati vini, soprattutto bianchi, da sempre fiore all’occhiello del territorio di Maribor, la seconda città della Slovenia dopo Lubiana, che nello splendido centro storico custodisce un autentico tesoro: la vite più antica del mondo! Spazio anche alla scoperta della foresta vergine del Pohorje, che con la prima neve si trasforma in un paradiso per gli amanti dello sci e degli sport invernali, e al benessere nelle vicine terme diRogaška Slatina, le più antiche della Slovenia con la celebre acqua Donat Mg, nota per possedere la più alta quantità di magnesio per litro al mondo (1040 mg/l).

Per soggiornare in Stiria, il Gruppo Hit propone il Mond Casinò & Hotel di Šentilj, a due passi dalle “Strade del Vino” che collegano la Slovenia con l’Austria, nonché primo “Enoresort” della Slovenia. La struttura è interamente dedicata agli appassionati di enoturismo, con arredi e soluzioni architettoniche che ricordano il tema del vino, dei vigneti e della vendemmia e, oltre ad offrire una fornita enoteca, propone ai suoi ospiti interessanti escursioni con degustazioni guidate nelle cantine austriache e slovene che costellano la regione.

La SPA offre anche trattamenti benessere a base di uva, mosto e vino, mentre il ristorante offre un menù degustazione con la possibilità di abbinare ad ogni portata specifiche etichette. L’asso nella manica, tuttavia, è il “Vigneto Mond”, un vero e proprio vigneto realizzato negli scorsi mesi lungo il pendio situato accanto all’ingresso dell’hotel: si tratta di un appezzamento di 250 m2 ben soleggiato, sufficientemente aperto e nel contempo protetto dal vento, quindi ideale per la coltura delle viti. Al momento è composto da cento ceppi di varietà Muškat Otonel, ai quali si affianca una discendente dell’antica vite di Maribor: nei prossimi anni sarà avviata una produzione vitivinicola di eccellenza e la prima vendemmia è attesa per l’autunno del 2019. 

giovedì 16 novembre 2017

Daiichi Sankyo: Congresso AHA 2017. Prevenzione eventi emorragici gravi

Fibrillazione atriale, edoxaban più sicuro del warfarin nella prevenzione degli eventi emorragici gravi e nei pazienti con coronaropatia concomitante



Roma, 15 novembre 2017 – Edoxaban (LIXIANA®), rispetto a warfarin, riduce i sanguinamenti e soprattutto quelli di maggior gravità nei pazienti con FA e riduce significativamente il numero degli eventi ischemici in pazienti con fibrillazione atriale e concomitante coronaropatia. A dimostrarlo sono due approfondite sotto-analisi del trial clinico ENGAGE AF-TIMI 48 (Effective aNticoaGulation with factor XA next GEneration in Atrial Fibrillation), presentate all’American Heart Association (AHA) Scientific Session che sta per concludersi ad Anaheim, in California.
La prima sotto-analisi ha analizzato l’incidenza degli eventi emorragici come definiti dalle quattro classificazioni più comuni, e i risultati dimostrano che, in base alla definizione utilizzata, esiste una differenza di circa quattro volte della frequenza di sanguinamenti nei pazienti con FA a rischio di ictus. Inoltre, in coloro che assumevano edoxaban, si è riscontrata una maggior riduzione del rischio di emorragia, rispetto a warfarin, nei sanguinamenti di maggior gravità. “Questi risultati dimostrano che, rispetto alla terapia standard con warfarin, edoxaban riduce sensibilmente il rischio di eventi emorragici, in particolare quelli di maggior gravità”, ha spiegato Brian A. Bergmark, autore del TIMI Study Group, Divisione di Medicina Cardiovascolare, Brigham and Women’s Hospital e Harvard Medical School di Boston.
Una ulteriore analisi post-hoc del trial ENGAGE AF-TIMI 48, fornisce informazioni su edoxaban in pazienti affetti da FA con coronaropatia conclamata, e ha evidenziato che con edoxaban (60/30 mg) rispetto a warfarin, si verifica una maggior riduzione degli eventi ischemici nei pazienti affetti da coronaropatia rispetto a quelli non affetti. I dati mostrano che nei pazienti affetti da FA e concomitante coronaropatia, coloro che hanno assunto edoxaban hanno presentato una riduzione, rispetto a warfarin, di ictus/eventi embolici sistemici (1,4 versus 2,1%) e di infarto miocardico (1,4 versus 2,0%). I sanguinamenti maggiori, infine, nei pazienti che ricevevano edoxaban sono stati significativamente più bassi rispetto a quelli osservati nei pazienti che ricevevano warfarin, a prescindere dalla presenza di coronaropatia [pazienti con coronaropatia che ricevevano edoxaban vs warfarin (3,5 versus 4,4%); pazienti senza coronaropatia che assumevano edoxaban vs warfarin (2,6 versus 3,2% )].

“Dal momento che i pazienti affetti da FA e coronaropatia concomitante corrono un rischio più alto di infarto miocardico e morte, questi risultati possono avere importanti implicazioni cliniche per gli specialisti che trattino queste frequenti patologie”, ha commentato l’altro autore del TIMI Study Group, Thomas A. Zelniker, Divisione di Medicina Cardiovascolare, Brigham and Women’s Hospital e Harvard Medical School di Boston.
Il trial ENGAGE AF-TIMI 48 è stato disegnato per valutare i profili di efficacia e sicurezza di edoxaban rispetto a warfarin in 21.105 pazienti affetti da FA e con rischio moderato e alto di ictus (CHADS2≥2) o eventi embolici sistemici.3 “I nuovi dati dell’ ENGAGE AF-TIMI 48 trial arricchiscono la mole di conoscenze provenienti dal Programma di ricerca clinico su Edoxaban che fornisce informazioni chiave sui potenziali effetti di questo nuovo anticoagulante orale nelle varie tipologie di pazienti con FA, e in questo caso specifico parliamo di coloro che soffrono anche di coronaropatia o presentano un alto rischio di sanguinamenti”, ha concluso il dottor Hans J. Lanz, Direttore Esecutivo del dipartimento Global Medical Affairs di Daiichi Sankyo.

FonteDaiichi Sankyo

Allevi mobili produce complemento d’arredo su misura di assoluta qualità dal 1949

Allevi Mobili è leader nel settore della produzione di mobili. L’azienda di Carimate realizza cucine contemporanee, cucine country, tavoli moderni e classici, armadi, credenze e tantissimi altri complementi d’arredo su misura.

Angelo Allevi nel 1949 decise di aprire una piccola bottega per la produzione di mobili.
La piccola attività crebbe velocemente grazie all'innovazione e l'assoluta qualità dei suoi prodotti, e oggi, dopo quasi 70 anni di attività, Allevi Mobili è conosciuta in tutto il mondo come azienda leader di produzione di mobili unici e dalla qualità Made in Italy. I suoi ebanisti sono in grado di realizzare mobili in diversi stili come cucine contemporanee, cucine country, sedie e tavoli moderni o classici, armadi su misura e molti altri complementi d'arredo.

armadi su misura Como

Allevi Mobili e le sue cucine contemporanee, tradizionali, country

Allevi Mobili dal 1949 produce cucine che vantano solidità, durata, praticità e bellezza, e sono frutto dell'immensa esperienza nel settore. Per la produzione vengono impiegati esperti ebanisti che si servono esclusivamente di materiali di altissima qualità ed eseguono antiche tecniche come incastri a coda di rondine, tenoni in legno, finitura a cera.
Ma la caratteristica principale ed esclusiva delle impronte dall'impronta artigianale è il "su misura", che rende uniche e perfette le sue creazioni.
Allevi Mobili impiega materiali di assoluta qualità come il massello di noce e rovere con finitura antiquariato e offre differenti laccati con trattamento antico, con colori unici e personalizzabili.
L'azienda di Carimate realizza cucine in diversi stili per adattarli all'arredamento dell'abitazione, come cucine country o cucine contemporanee.

Allevi Mobili, gli artisti dei complementi d'arredo

Allevi Mobili collabora con arredatori, architetti e designer rinomati e apprezzati nel mondo per trovare soluzioni di classe e innovative.
L'azienda è sempre in cerca di nuovi collaboratori per la realizzazione di nuovi progetti ed è sempre pronta ad accogliere le proposte dei professionisti.
Il Made in Italy permette ad Allevi Mobili di creare ambienti e spazi su misura utilizzando materiali di pregio e rispettando le necessità della clientela.
Per qualsiasi informazione o idea, contatta Allevi Mobili, i suoi specialisti ti supporteranno con consigli su disposizione, misure, stile dei complementi d'arredo per la realizzazione del tuo progetto.

mercoledì 15 novembre 2017

Scopri le soluzioni de I Tuoi Capelli per risolvere problemi di caduta capelli donna e calvizie uomo

Italcenter presenta I Tuoi Capelli, il suo store in cui è possibile scegliere tra un’ampia gamma di parrucche, extension e protesi in capelli veri e sintetici dall’aspetto naturale, disponibili in tantissimi tagli, modelli e colori.

Italcenter, noto centro tricologico di Como, dal 1985 trova la soluzione più adatta a problemi di capelli come alopecia areata, alopecia androgenetica (calvizie uomo), caduta capelli donna e molto altro, proponendo tricopigmentazione, autotrapianto, infoltimento e soluzioni adeguate e personalizzate per ogni singolo caso.
Presso lo store I Tuoi Capelli, inoltre, è possibile acquistare parrucche, extension e protesi in capelli veri o sintetici scegliendo tra tantissimi colori e modelli.

 Parrucche Como

I Tuoi Capelli ti aiuta contro calvizie uomo e caduta capelli donna

Italcenter mette a disposizione presso il suo store I Tuoi Capelli, una vasta scelta di parrucche e protesi di capelli su misura veri e sintetici, producendo solo prodotti della massima qualità con materiali certificati e vendendo all'ingrosso, al dettaglio e online.
Problemi come la caduta dei capelli nella donna e nell'uomo possono causare disagio per questo Italcenter impianta protesi di capelli naturali (parziali o totali) studiate e personalizzate per ogni singolo caso utilizzando diverse tecniche collaudate: ad innesto, iniettata, lace, dermo, microfilm ultradermo e poly.
La base su cui vengono innestati i capelli è sottile e leggera e realizzata con materiali atossici, anallergici e traspiranti, i capelli sono naturali e di origine europea remy o sintetici.
Perchè utilizzare le protesi de I Tuoi Capelli? Perchè è una soluzione alternativa a chirurgia e farmacologia e le protesi sono adatte a chiunque voglia un infoltimento sostanzioso in modo rapido.

Con Italcenter soluzioni microinvasive per calvizie uomo e donna

Italcenter da oltre 30 anni offre soluzioni a problematiche relative a cute e capelli. Lo studio tricologico di Como garantisce la massima professionalità nell'eseguire tricopigmentazione, autotrapianto di capelli, infoltimento e altre innovative tecniche personalizzate per essere applicate ad ogni singolo caso.
Il personale di Italcenter è formato da professionisti del settore in grado di soddisfare ogni necessità e garantire il risultato migliore ed assoluta riservatezza.
Prenota una visita conoscitiva e risolvi in modo permanente i problemi di capelli grazie a Italcenter e I Tuoi Capelli!

martedì 14 novembre 2017

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

COMUNICATO STAMPA 
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE 
di William Shakespeare 
Drammaturgia e Regia 
di LORENZO SALVETI 
Scene Bruno Buonincontri  Costumi Luna Peri Proto 
Roma Via Ardea, 27 
15 – 16 – 17 novembre 2017 ore 21.00 
18 e 19 novembre 2017 ore 17.00 e ore 21.00 posti limitati prenotazione obbligatoria 
fino a esaurimento posti esclusivamente ai n. 06 5580827 - 340 3029448 
Contributo a sostegno dell’Associazione € 15,00 Soci € 10,00 

Dal 15 al 19 novembre, nella Sala Maggiore dell’Accademia Cassiopea di Roma, 15 giovani attori diplomati da alcune delle più qualificate scuole di recitazione del territorio nazionale (Genova, Bologna, Padova, Udine, Palermo, Roma), insieme agli allievi del terzo anno di Cassiopea, propongono Sogno di una notte di mezza estate, uno studio condotto da Lorenzo Salveti. 

Un lavoro di palcoscenico della durata di 45 giorni, mirato ad offrire a dei ragazzi che muovono i primi passi nella professione un occasione per farsi conoscere e finalizzato a dar loro l’opportunità di approfondire le dinamiche professionali della messinscena, immergendosi totalmente nella dimensione pratica e concreta del ‘fare’. 

“Uno sforzo produttivo – dice Tenerezza Fattore, Direttore di Cassiopea – affrontato nella convinzione che una scuola debba, nei limiti delle proprie possibilità, farsi carico dell’impegno di accompagnare le giovani generazioni nel difficile momento del passaggio dagli anni della formazione all’inserimento nel mondo del lavoro. A tale scopo, con Salveti, abbiamo immaginato questo Sogno come un ‘numero zero’, destinato ad ulteriori, progressive fasi di perfezionamento, e, soprattutto, destinato ad essere presentato nei teatri di altre città.” 

NOTE DI REGIA di Lorenzo Salveti.
Ho scelto il SOGNO perché è un testo difficile, difficilissimo. E le difficoltà, che in un primo momento spaventano, aiutano la formazione. Ma l’ho scelto, forse, proprio per il titolo; per la parola ‘sogno’. Ultimamente, infatti, m’appare un sogno che il teatro, quello vero, possa e sappia, nella nostra società, sopravvivere. Questo, però, è un altro discorso. * Il SOGNO di Shakespeare pone un quesito: è apparenza, è sogno, è ‘teatro’ solo lo spettacolo recitato dai Comici? O è sogno, apparenza, ‘teatro’ anche la nostra vita cosiddetta reale? Dice Teseo alla fine della recita degli Artigiani: “Signori, la verità bugiarda di questa vostra scombiccherata rappresentazione è certo 3 più reale, nel suo artificio, dell’ingannevole realtà della nostra reale esistenza.”

Su questa linea interpretativa ci siamo mossi con i ragazzi. Ma, in verità, il compito che ci siamo dati è stato un altro, più ‘tecnico’, se così si può dire. Concentrarsi su alcuni ‘fondamenti’ del mestiere dell’attore che sono, a mio avviso, imprescindibili. Ne cito alcuni. Sì, ad essere il personaggio in scena, facendo nostre le sue ‘ragioni’ specifiche; no, ad accontentarsi pigramente di rimanere solo se stessi. Sì, all’ascolto e ai rapporti interpersonali tra i personaggi; no, all’autoreferenzialità. 

Sì, a conferire senso al racconto, alla parola, al gesto; no, alla parola e al gesto compiaciuti di una forma bella, ma deprivata di senso. Sì, alla verità dell’artificio, costruita con faticoso rigore; no, alla facile verità di una mimesi semplicistica che fa il verso al quotidiano. Tutto ciò sembra facile e scontato, ma su questi temi noi tutti abbiamo ancora molto lavoro da fare. 

INTERPRETI Alessandro ANGLANI, Giuseppe BENVEGNA, Leonardo BIANCHI, Enrico CAROLI COSTANTINI, Chiara CASALI, Cesare CECCOLONGO, Ilaria GIORGI, Claudia GUIDI, Alessandro MARASCA, Giulio MEZZA, Ilaria ORLANDO, Riccardo RUTA, Domenico SANTARELLA, Lahire TORTORA, Enrico TORZILLO 

e con gli allievi del terzo anno: 

Sofia ABBATI, Francesco BARRA, Francesco CAPALBO, Giulia CELLETTI, Ariana CUTRONE, Marta DE MEDICI, Erica GALANTE, Sara GIANNELLI, Ilenia LUSITO. 

Aiuto regista: Laura NARDINOCCHI 

Assistenti: Erica GALANTE e Ariana CUTRONE 

FOTO DI SCENA Franco BONFIGLIO 

UFFICIO STAMPA Margherita FUSI Margherita.fusi@fastwebnet.it cell. +39 338.7488465

25 anni di sfide e traguardi, fra teatro e cinema: conosciamo Al Fenderico.



Nasce il 13 aprile 1992 a Napoli. E’ nella sua città che si diploma in "Acting on Stage" presso la palestra dell’attore del Teatro Diana; si sposta poi a Montreal in Canada per seguire un laboratorio teatrale e cinematografico alla ASM Performing Arts diretto da Chip Chuipka. Il suo percorso professionale prosegue al Tom Todoroff Conservatory di NY che lo porta a continuare la formazione a Londra presso la London Actors Workshop affiliata alla Royal Academy of Dramatic Arts. Da poco è tornato nella sua città natale in quanto fra 9 giorni, dal 24 novembre 2017 al 7 gennaio 2018, sarà in scena nel suggestivo Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli con "Il piccolo regno incantato".

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Andiamo a scoprire chi è questo talentuoso giovane…E prima ancora: quando e perché nasce questo nome d’arte Al Fenderico?

“Il mio nome d’arte Al Fenderico è nato per gioco a dir la verità...Nell’estate 2014 mi trovavo a Montreal in Canada per motivi di studio: approfondire e migliorare le mie capacità nel campo della recitazione. Un giorno ero nella camiceria napoletana Lauro presso il quartiere italiano Petite Italie; il proprietario - premetto - è un mio grandissimo amico e iniziammo una simpatica chiacchierata che fu interrotta quando nel negozio entrò un tale per acquistare una cravatta; nel mentre che cercava tra gli scaffali il capo di suo gradimento mi guardò e mi chiese come mi chiamassi: gli risposi con il mio vero nome. Lui mi rispose “Al”. A quel punto mi voltai un po’ perplesso verso il mio amico Carmine, pensando anche che quel signore mi stesse burlando. Il mio amico accennò un sorriso e mi spiegò come fosse ben diffusa là l’usanza di avere degli alias o nickname. Proseguendo a parlare con quella persona scoprii che era un produttore di New York, Stephen Pevner, il quale si interessò talmente alla mia figura che m’invitò qualche tempo dopo a posare come fotomodello in riferimento ad un progetto al quale lui doveva lavorare di lì a breve. Quel comico incontro si tramutò in una proficua sinergia professionale, oltre che rappresentò - e qui torno alla domanda che mia avete posto - uno spunto per iniziare ad utilizzare, al posto del mio nome e cognome, un nome d’arte o come si dice all’estero stage name”.

Ci racconti l'esperienza nel cortometraggio "Un Giorno Qualunque" dove hai ricoperto il ruolo di attore protagonista?

"Era l’anno 2015, il mese di gennaio; ero da poco tornato dalla mia esperienza di studio fatta a Montreal (Canada), mi arriva la telefonata da un mio carissimo amico e collega Federico Siano con il quale avevo frequentato la scuola di recitazione l’anno prima presso il Teatro Diana di Napoli diretto da Giancarlo Cosentino e Caterina Leone.
Quando Federico mi chiamò mi disse che lui ed un altro suo amico nonché regista Luca Visingardi avevano un’idea per un cortometraggio intitolato “Un Giorno Qualunque”, che abbiamo poi girato pochi giorni dopo. Gli chiesi di inviarmi la sceneggiatura in modo da avere uno spunto e sapere di cosa si trattasse. L’idea mi aveva incuriosito ed affascinato dal primo momento, peraltro ero alla mia prima esperienza cinematografica dunque non ero ancora "esperto” su come muovermi davanti alla camera. 
L’emozione che ricordo con più enfasi è quando appresi che il corto avrebbe partecipato al concorso Tim Vision awards del 2015 dove vi erano in giuria Pif, Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Paolo Del Brocco, Andrea Stratta e Federica Lucisano. Il cortometraggio arrivò primo per tre settimane di concorso a livello di punteggio; nell'ultima settimana di concorso arrivò secondo. Anche se non vinse il concorso, il cortometraggio lasciò a me e a tutto il team un immenso entusiasmo e soddisfazione per il progetto realizzato".

Grazie per questa chiacchierata ed opportunità, invito tutti a visionare - se vi fa piacere - il Corto in Italiano: "Un Giorno Qualunque" al link seguente: