AbcRoma e AbcFirenze portali di Roma e Firenze con monumenti, musei, hotel, ristoranti, cinema, shopping, meteo, eventi, ...
AbcAlberghi e AbcPrezzi portali per trovare e confrontare le migliori offerte degli alberghi e dei negozi on line.

Benvenuto

Questo è uno spazio dove è possibile pubblicare gratuitamente articoli, comunicati stampa e recensioni.
Cosa significa questo? Aumentare la tua popolarità e quella dei tuoi prodotti a costo zero!
Con l'article marketing i tuoi articoli verranno resi disponibili, gratuitamente, a chiunque voglia ridistribuirli sul proprio sito internet.

giovedì 22 febbraio 2018

Più attenzione per il Qatar e le sue relazioni pericolose.



Emerge sempre più chiaramente la rete di relazioni pericolose del Qatar con le organizzazioni jihadiste. Questo tema sarà al centro della prossima Conferenza di Monaco per la sicurezza. Mentre a Marrakesh, Marocco, si prepara una conferenza di organizzazioni femminili contro l'estremismo dei Fratelli Musulmani.

Il Qatar è da tempo accusato di intrattenere quelle che in termini cinematografici si potrebbero definire ''relazioni pericolose'' con i movimenti radicali ed estremisti, come ad esempio i Fratelli Musulmani. In soldoni l'emirato è accusato di sostenere il terrorismo internazionale grazie a finanziamenti a pioggia elargiti a fondazioni, realtà pseudo-caritatevoli, enti non meglio identificati ma tutti facenti riferimento alla galassia di riferimento della Fratellanza, intente al proselitismo al fine di jihadismo. In Siria piuttosto che in Iraq o in Libia, come si teme di vedere con maggiore frequenza di quanto visto finora.

O in Occidente, dove l'attività di proselitismo jihadista è stranamente sempre costante quanto a finanziamenti, essendo divenuto sempre più arduo filtrare e intercettare i flussi di denaro verso queste realtà; denari mascherati da donazioni benefiche, money transfer, proventi da attività commerciali: tutto confluisce verso la rete di finanziamenti verso il proselitismo estremista. Questi meccanismi hanno visto la luce della ribalta specialmente mediatica da quando l'Arabia Saudita ha deciso di intraprendere un percorso diverso rispetto a quello comune con Doha, messo in piedi durante le prime fasi della guerra siriana. Ed ecco che un po' tutto il mondo, oltre ad Arabia Saudita, Emirati Arabi, Egitto ed altri Paesi arabi ha iniziato a vedere nel Qatar un pericolo per la sicurezza globale. I suoi contatti e le sue relazioni.

Tutto questo, insieme ad altre tematiche prettamente legate alla sicurezza continentale, sarà all'ordine del giorno della Conferenza di Monaco che si terrà dal 16 al 18 febbraio. La discussione si preannuncia particolarmente corposa, visto che ormai non si ritiene più procrastinabile a livello internazionale un intervento massiccio e concreto nel campo del finanziamento del terrorismo; e il ruolo del Qatar come primo attore di questo meccanismo sarà sotto la lente di ingrandimento, così come ci si attendeva da tempo. Il possibile ruolo avuto da esponenti di alto livello negli attacchi di Parigi del 2015, così come emergerebbe da documentazione processuale relativa ad un caso trattato in Francia. Insomma, un occhio in profondità sul fenomemo dell'infiltrazione qatarina nei movimenti dell'estremismo internazionale. Vedremo se la Conferenza di Monaco avrà le conclusioni che le indiscrezioni lasciano intravedere; speranza che avrà senza alcun dubbio il suo compimento nel summit che nei prossimi giorni si terrà in Marocco, a Marrakesh. Un evento organizzato e coordinato da gruppi di donne provenienti da ambienti i più diversi, le quali si confronteranno fra le altre cose sulla tematica dell'estremismo e dell'attività dei Fratelli Musulmani non solo nel Paese ma anche nell'intero quadrante nordafricano, sponda sud del Mediterraneo.

Segno che l'attenzione si va alzando sempre di più nei confronti dell'attività di proselitismo della Fratellanza e che c'è la sensazione, specie negli ambienti più vicini all'intelligence, di un imminente cambio di passo. A cui vanno contrapposti strumenti e visioni efficaci.


I nostri ragazzi hanno il "Diritto " di conoscere Diritti Umani.

Roma 21 Febbraio 2018. Inestimabile il valore della conferenza sui Diritti Umani a cui i ragazzi di una scuola media napoletana hanno avuto la fortuna di partecipare. Gli insegnanti ed il dirigente scolastico hanno ringraziato i volontari dell'Associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani per il prezioso aiuto dato ai loro studenti.

Raggiunto l'intento dell'iniziativa quando gli studenti partecipanti hanno ammesso, con la naturale spontaneità dei giovani, di non sapere quali fossero e soprattutto di non sapere di averli.

Infatti lo scopo di Arte e Cultura per i Diritti Umani, che utilizza i materiali messi a disposizone dalla Fondazione Internazione Gioventù per i Diritti Umani, è di insegnarli ai giovani del mondo, in particolare la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, così da ispirarli a diventare preziosi sostenitori di tolleranza e pace.

I bambini sono il nostro futuro. Hanno bisogno di conoscere i propri diritti umani e sapere di dover assumere la responsabilità di proteggere se stessi e i loro coetanei. Man mano che diventano consapevoli e attivi in questa causa, il messaggio si estende in lungo e in largo ed i diritti umani universali un giorno diventeranno un fatto, non solo un utopia.
Ed è proprio per questa ragione che è stato realizzato un Pacchetto Educativo di Gioventù per i Diritti Umani, con la relativa Guida per l’Insegnante, il film La Storia dei Diritti Umani e altri ausili audiovisivi e opuscoli, il quale fornisce i mezzi per insegnare efficacemente i diritti umani ai giovani: che cosa sono, perché sono così importanti e come i giovani possono aiutare a rendere i diritti umani una realtà ovunque.


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proposto che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “sia diffusa, visualizzata, letta e spiegata principalmente nelle scuole e altre istituzioni educative, senza distinzioni basate sullo stato politico di paesi o territori” (Nazioni Unite, 1948).

Lo statuto di Youth for Human Rights International include il trasmettere tale scopo con materiali educativi sui diritti umani semplici ma potenti e di alta qualità a giovani, insegnanti, funzionari, a chiunque.

“Siamo qui perché sappiamo che l’alfabetizzazione è la chiave per aprire la gabbia dell’infelicità umana; la chiave per liberare il potenziale di ogni essere umano; la chiave per aprire il futuro a libertà e speranza. Siamo qui per aprire un decennio che traduca la speranza in realtà. " – Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite

Aggiungiamo inoltre che ispirati dall'affermazione del filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard nel suo appello affinche' “i diritti umani devono diventare una realta', non un sogno idealistico”, questi programmi educativi rappresentano la soluzione a lungo termine per porre termine alle violenze, ai conflitti e per la creazione di  una societa' pacifica: educare le future generazioni e gli adulti su cosa sono i diritti umani e quale e' il loro fondamento. Fin dalle sue prime ricerche sulla mente e sullo spirito umano L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, mise l’accento sul fatto che libertà e miglioramento spirituale sono mete irraggiungibili per coloro ai quali vengono negati i diritti umani più fondamentali.

"La Verità sulla Droga" a Ponte Milvio.


Un gruppo di volontari della Chiesa di Scientology e della Fondazione per Un Mondo libero dalla Droga si dedicheranno Sabato 24 Febbraio,  nella distribuzione degli opuscoli gratuiti “la verità sulla droga” nella zona di Ponte Milvio.
Roma 21 Febbraio 2018  – Il prezioso opuscolo verrà nuovamente messo nelle mani dei giovani che frequentano Ponte Milvio durante il sabato sera.  Questo tipo di attività vuole far breccia nelle coscienze delle persone e mira a fermare l’uso sconsiderato  di sostanze stupefacenti. Spesso una cattiva o inesistente informazione apre le porte ad idee scorrette e formando a volte quasi “un invito” ad iniziare.
Veicolo di prevenzione  è l’opuscolo “La verità sulle droghe” che dà ai ragazzi un buon motivo per non iniziare a fare uso di stupefacenti o, in alcuni casi, li esorta a smettere. Attraverso un linguaggio semplice e diretto l’opuscolo offre un ampia panoramica sulle principali sostanze stupefacenti, sbugiardando le false informazioni che circolano su di esse e sostituendole con nozioni che “svegliano” le coscienze, scoraggiando l’uso di droghe ed invitano ad una sano e consapevole vita libera dalle droghe. Prodotto dalla Fondazione Internazionale per un mondo libero dalla droga l’opuscolo è affiancato da una serie di opuscoli che in dettaglio offrono una guida informativa sulle principali droghe attualmente in circolazione. Continua quindi anche in inverno l’attività dei volontari che intendono colmare il vuoto di conoscenza che c’è sulle sostanze stupefacenti portando maggiore consapevolezza ai giovani in quei luoghi di aggregazione dove a volte nascono dei focolai che troppo spesso nelle cronache locali sfociano in eventi infausti a rischio e pericolo della propria vita e quella degli altri, ignorando spesso i veri effetti che queste sostanze portano a breve e lungo termine, effetti che, come per tutte le droghe, portano ad una vita di repressione e di schiavitù imposta dalla droga. Come osserva l’umanitario L. Ron Hubbard: “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono, comunque, l’unico motivo del vivere”. I volontari di Roma, consapevoli delle profonde implicazioni di questa semplice ma vera constatazione, intendono far alzare la guardia a chi non fa uso di droga e dare speranza a chi, facendone uso, può smettere.

Per informazioni:
drugfreeworld.org    riformesociali@gmail.com


Universali i principi del buon senso.

I Volontari romani de "La Via della Felicità" in questo fine settimana si dedicheranno ad una massiccia e gratuita distribuzione dell'omonimo libretto.

Roma 21 Febbrario 2018 Si stanno organizzando con migliaia di preziose copie di" La Via della Felicità" perche' risulta essere il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati come il testo secolare più tradotto nel mondo.

Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista, e contiene 21 principi fondamentali che guidano una persona a un migliore tenore di vita.

Interamente non religioso, può essere seguito da persone di ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che uniscono l’umanità.

Il vero potere de La Via della Felicità si realizza quando viene distribuita di mano in mano. Visto che le persone che ti stanno vicino possono influenzare profondamente la tua vita, tu stai migliorando la tua stessa sopravvivenza quando dai delle copie del libro La Via della felicità ad amici, colleghi, impiegati e clienti. In questo modo, aiuti altri a sopravvivere meglio e a condurre vite più felici. A loro volta, loro distribuiscono copie del libro ad altri con cui sono in contatto, guidandoli a trattare i propri simili con gentilezza, umanità e rispetto.

E così via, da persona a persona, aiutando altri a vivere vite migliori.


“Da un capo all’altro del pianeta i vecchi valori sociali sono stati spezzati. E nuovi valori morali non li hanno sostituiti....Con La Via della Felicità puoi realmente cambiare tutto questo. Basta che ti assicuri che quell’opuscolo continui a diffondersi nella società. Come un olio mite che si spande nel mare infuriato, la calma si diffonderà dappertutto.”

L. Ron Hubbard

CONTROLLO SOCIALE E PSICHIATRIA: VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI

Mostra documentario sulle violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale

Roma: Palazzo Velli Expo - Piazza Sant’Egidio, 10 - da VENERDI  2 marzo a DOMENICA 11 marzo

Venerdì 2 marzo torna a Roma, dopo avervi già fatto tappa nel 2012, presso il palazzo Velli Expo la mostra itinerante multimediale “Controllo Sociale e Psichiatria: violazioni dei diritti umani” e rimarrà aperta fino all’all’ 11 marzo 2018

La mostra, organizzata dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani), è composta di pannelli e documentari video ed è la copia del Museo Permanente sulla Psichiatria che si trova a Los Angeles.

CCDU: occorre più rispetto per la persona umana, come prevede la Costituzione

 Se credete che il periodo buio della psichiatria, un inferno con manicomi, contenzioni, elettroshock e lobotomie, appartenga ormai al passato, la mostra vi farà cambiare idea: la psichiatria dal volto umano rappresenta solo un’apparenza, dietro la quale si nascondono gli stessi orrori, sebbene mascherati da opportune campagne mediatiche. L’elettroshock è stato ribattezzato TEC (Terapia Elettroconvulsivante): l’unica differenza è che viene fatto sotto anestesia, ma gli effetti negativi sono gli stessi. La contenzione sta assumendo nuove forme: l’immobilizzazione fisica viene ancora usata (basti pensare a Francesco Mastrogiovanni, morto a Vallo della Lucania nel 2009 dopo tremenda agonia, legato al letto di contenzione per oltre 90 ore) ma è sempre più integrata dalle cosiddette camicie di forza chimiche - pillole a lento rilascio che molte persone sono costrette ad assumere sotto minaccia di TSO. Il passaggio dalla contenzione fisica a quella chimica, oltre a fornire la foglia di fico dietro alla quale si nascondono le stesse pratiche di sempre, è stato probabilmente favorito anche dal marketing multimiliardario della lobby psicofarmaceutica

Roberto Cestari, presidente del CCDU, ribadisce la necessità di riformare l’istituto del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) in senso garantista: “Troppe persone muoiono ogni anno nel corso di un TSO, e questo non può più essere tollerato. La legge attualmente in vigore prevede alcune garanzie ma, nella pratica quotidiana, si è ormai consolidata una tendenza ad aggirarle o ridurle, a danno del paziente. La nostra Costituzione - articolo 32 - prevede la possibilità di trattamenti sanitari obbligatori, ma impone in ogni caso il ‘rispetto della persona umana’ ed è ora che queste parole diventino realtà.”

 INAUGURAZIONE Venerdì 2 marzo ore 18:00

 CONVEGNO: Trattamento sanitario obbligatorio: se questa è una cura Sabato 10  marzo ore 17:00

 Giorni: da VENERDI 2 a DOMENICA 11 marzo dalle 10:30 alle 22:00 orario continuato


martedì 20 febbraio 2018

Il Perla pronto a diventare un ... "Magicomio"

Un camice bianco, i capelli arruffati e l’immancabile occhio nero: sul palco del Perla Casinò & Hotel sta per arrivare Paolo Migone, pronto a sorprendere il pubblico di Nova Gorica con il “Magicomio”, uno show tutto da ridere in programma venerdì 23 febbraio alle 22:00. Al suo fianco, Francesco Scimemi, eclettico illusionista palermitano, che sa unire magia e umorismo intrattenendo gli spettatori con scherzi, giochi di parole e indiscusse abilità di prestigiatore.

Cabarettista versatile, dotato di una fantasia senza confini, Paolo Migone è noto al grande pubblico per gli esilaranti monologhi sul difficile rapporto uomo-donna e sulle contraddizioni della vita moderna. Un talento maturato in teatro: nel 1987 l’attore e regista livornese vince con lo spettacolo “Manteniamo la Calma” il Premio Scenario, importante riconoscimento per le giovani compagnie teatrali, mentre negli anni ’90 è in tour in tutta la penisola con diverse produzioni, tra cui “Un pulcino di nome Attila”. Il successo arriva all’alba del nuovo millennio con Zelig, che permette alla mordacità e all’irresistibile vena ironica di Migone di entrare nelle case di tutti gli italiani.

Al Perla Casinò & Hotel Migone sarà co-protagonista del “Magicomio”, spettacolo di magia e risate ideato da Francesco Scimemi, noto al grande pubblico per le tante partecipazioni televisive: “scoperto” da Pippo Baudo nel 1990, ha fatto parte del cast di Zelig, Domenica In e, più recentemente, ha portato il suo “Magicomio” in tutto il mondo. Negli ultimi tre anni si è anche esibito a fianco del grande Arturo Brachetti, incantando le platee dei teatri europei in oltre 200 repliche dello spettacolo "Brachetti che sorpresa".

Dalla Toscana alla Sicilia, due grandi protagonisti della scena comica e cabarettistica italiana, pronti a regalare una serata speciale al pubblico di Nova Gorica.


Informazioni: www.thecasinoperla.com

venerdì 16 febbraio 2018

Lombardia dipendenti regionali ad ogni lombardo costa 18,42 euro

In Lombardia ci sono 40,18 dipendenti dell’intero comparto pubblico nazionale ogni mille abitanti. È il dato nettamente migliore a livello nazionale. Al secondo posto si piazza la Campania con 48,13e poi il Piemonte con 48,37. Il risultato peggiore è quello della Val d’Aosta con 89,78: più del doppio rispetto alla Lombardia. A seguire il Trentino-Alto Adige con 74,19 e il Friuli-Venezia Giulia con 67,13.
I dati, che fanno riferimento all’anno 2015, provengono dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e sono stati elaborati da PoliS-Lombardia.



SU 1000 CITTADINI SOLO LO 0,32% È DIPENDENTE REGIONALE

Se si considerano invece soltanto i dipendenti delle singole Regioni a statuto ordinario, i risultati per la nostra regione sono ancora più significativi. Ogni mille abitanti soltanto lo 0,32% dei cittadini è un dipendente regionale.

Le altre regioni virtuose da questo punto di vista sono Veneto, Piemonte e Puglia, ma con valori comunque doppi rispetto alla Lombardia (rispettivamente 0,52%, 0,59% e 0,62%). Da notare inoltre che il dato lombardo è in miglioramento: nel 2014 il valore di riferimento era lo 0,32% e si contavano oltre sessanta dipendenti in più (3.284contro 3.222). Le regioni peggiori su questo fronte sono la Basilicata (2,27%), il Molise (1,91%) e l’Umbria (1,57%). Le prime due con valori di sei volte superiori rispetto alla Lombardia.

AD OGNI LOMBARDO LA FORZA LAVORO REGIONALE COSTA 18,42 EURO

Un terzo dato che dimostra la capacità lombarda di far funzionare al meglio la macchina amministrativa utilizzando il minor numero di risorse possibile, è quello relativo al costo del lavoro dei dipendenti pubblici. A ogni lombardo costano 18,42 euro, il dato di gran lunga più basso delle regioni a statuto ordinario. Al secondo posto c’è il Veneto con 28,5 euro e poi l’Emilia Romagna con 34,21.

Dalla parte opposta della classifica non cambia nulla rispetto a quanto segnalato in precedenza: i dati peggiori sono registrati da Molise (con 124,59 euro), Basilicata (109 euro) e Umbria (73,2 euro). Nonostante i costi siano già estremamente contenuti, anche in questo caso la Lombardia è riuscita a migliorare ulteriormente la situazione nel giro di un anno: nel 2014 i dipendenti regionali costavano infatti a ogni lombardo 18,75 euro. Una variazione del 1,77%, raggiunta grazie a un contenimento dei costi del lavoro pari a 2,8 milioni di euro.

Per interpretare ancora meglio il dato relativo alla situazione lombarda si consideri che il valore medio delle regioni italiane a statuto ordinario si attesta a 38,12 euro. Più del doppio.  


Fonte: Lombardia Speciale