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sabato 17 marzo 2012

Come si crea una landing page

Scrivere i contenuti per landing pages è ben diverso dallo scrivere un post o un articolo. L'obiettivo nel primo caso non  è solo quello di farsi leggere e catturare l'attenzione del lettore, bensì ottenere una conversione ossia l'utente compie l'azione X per quale abbiamo realizzato la pagina.

Ci sono delle best practices da seguire nella creazione dei contenuti di una landing che ci aiutano ad ottenere buoni risulttai in termini di conversione. HubSpot ce ne suggerisce alcune:

1) usiamo un linguaggio orientato all'azione. Se l'utente che arriva sulla nostra landing page, non capisce entro 3 secondi cosa fare sulla pagina, la abbandona.

Per questo dobbiamo dirgli chiaramente quale azione compiere: registrati, acquista, compra on line, scarica catalogo ecc…. Non solo, quando presentiamo un prodotto/servizio che vogliamo promuovere, mettiamo il focus sui vantaggi che porterà all'utente non sulle caratteristiche, e facciamolo usando forme verbali al posto dei sostantivi.

Ad esempio diciamo:

«Con il prodotto tal di tali, puoi:

- tonificare i muscoli in 7 giorni (non tonificazione)

- risparmiare almeno 50 euro sull'iscrizione in palestra (non risparmio)

- allenarti in qualunque momento da casa (non allenamento)

….. (verbo e non sostantivo)»

2) usiamo un linguaggio orientato al vantaggio. L'abbiamo già anticipato sopra, nel presentare un prodotto/servizio evidenziamo i VANTAGGI per l'utente non le caratteristiche tecniche.

Specialmente se il nostro prodotto è tecnico e complesso da descrivere in una pagina web, diamo importanza ai benefici che potrà dare al consumatore, in modo da catturarne subito l'interesse e inseriamo i dettagli tecnici in successive comunicazioni o in apposite sezioni di approfondimento. Pensiamo per un attimo alla Apple e alla pubblicità su l'Ipod shuffle: Apple non ci descrive le componenti del prodotto, i giga disponibili ecc…, ma ci dice che comprandolo potremo portare la nostra musica ovunque con noi senza rinunciarvi mai, anche quando facciamo jogging.

3) usiamo parole chiave per il lettore (non per un  motore di ricerca). Che significa? Se un utente arriva in una landing page dopo aver cliccato su un annuncio Adwords, su un banner o su una dem, all'interno della landing page ripetiamo gli stessi termini utilizzati nell'email o nell'annuncio. In questo modo esiste una corrispondenza visiva e l'utente percepisce subito di aver cliccato sul link giusto e di essere atterrato sulla pagina che gli interessa. All'interno della stessa landing page utilizziamo le stesse parole chiave nella headline, nel form, nella call to action, così l'occhio dell'utente si orienta subito, scannerizza la pagina velocemente e trova le informazioni che cerca.

4) usiamo il tu. Rivolgersi all'utente con la seconda persona singolare (tu, tuo) serve sia per porre l'attenzione su di luimetterlo al centro del discorso, sia per ridurre la distanza tra lui e la nostra offerta.

5) sappiamo che la chiarezza vince. Quello che dobbiamo dire, diciamolo nel modo più diretto e chiaro possibile, senza ricorrere a termini aulici, a frasi sintatticamente complesse, a periodi lunghi. Se abbiamo 3 secondi per catturare l'attenzione del lettore, andiamo dritti al punto, togliamo ogni parola superflua che non apporta nessun valore.

6) curiamo la formattazione. Ricorriamo a grassetti, elenchi puntati, icone, immagini, per dare più risalto ad alcune informazioni,  favorire la comprensione dell'utente e contribuire all'azione di conversione.

7) non dimentichiamo il controllo finale. Come ultimo step, ricontrolliamo i contenuti dal punto di vista della grammatica, dell'ortografia, della corrispondenza verbale. Verifichiamo l'esatta scrittura di certi termini o la veridicità di alcune informazioni che abbiamo inserito nella pagina. Una landing page ben costruita e con dei buoni contenuti ma che presenta errori ortografici non ci fa fare una bella figura.

8)  facciamo dei test. Come sempre, non esistono regole assolute, quindi altro consiglio è testare le nostre landing pages per vedere quali perfomano meglio in base al target, al tipo di prodotto/servizio, all'offerta, ecc…

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