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mercoledì 10 maggio 2017

Angelo Pignatelli al Cinema Teatro Galliera a Bologna per la prima del film “La guerra dei cafoni”


Sabato scorso il gravinese Angelo Pignatelli è stato a Bologna- Cinema Teatro Galliera - (via Matteotti, 27) insieme ai grandi Davide Barletti e Lorenzo Conti presso il cinema Galleri per assistere alla prima del film “La guerra dei cafoni”, opera cinematografica dei due registi sopracitati nella quale ha brillantemente interpretato il ruolo di “Cugginu”.

“Un fazzoletto di terra che si tramuta in galassia con leggi fisiche e sociali collaudate, almeno in apparenza”. Davide Barletti e Lorenzo Conte promuovono la Puglia da immagine sbiadita, souvenir di seconda mano, almeno nelle ultime annate cinema, trasformandola in fortezza dal carattere atavico, dove pure il termine primitivo soccombe al cospetto dell’atemporalità. Torrematta è il piccolo cosmo in cui due gang rivali, cafoni e signori, si combattono ogni estate per la supremazia. Selezione naturale e lotta alla sopravvivenza, anche nella forma più cruda. Non esiste però compiacimento nella violenza, quanto un istinto a dipingerla come elemento essenziale.
Le diapositive di Barletti e Conte raccontano anche un’epoca a cavallo, quella degli anni 70, un’età che si strappa di dosso moltissimi retaggi, a cominciare da una gerarchia umana ancora opprimente. Ma il loro approccio non contempla mai l’erudizione fine a sé stessa proprio come l’immaginario dell’autore del romanzo. La guerra dei cafoni ha qualcosa di molto spirituale, che dello spirito conserva quell’aspetto ancestrale, custodito nelle opere della natura, a partire dall’acqua, che nella narrazione è onnipresente, come simbolo di vita ma anche di morte.

Questo film ha rappresentato una grande sorpresa per il cinema italiano: la storia narrata è davvero tanto classica ma allo stesso tempo sorprendente, se pensata nel 2017, quando abbiamo smesso di leggere e interessarci alla lettura di cui tanti, da bambini e adolescenti, ci si è nutriti.
L’opera che ci viene presentata rinnova la bellezza di un cinema capace, finalmente, di rinnovarsi e non parlarsi addosso. A valorizzare ancor di più il lavoro dei due registi è la presenza di un cast d’eccezione, fatto di bravi interpreti, tra cui spicca l'attore Angelo Pignatelli, che hanno saputo lavorare insieme in sincronia perfetta riuscendo a dare il meglio di sé stessi per realizzare un grande capolavoro che ha fatto riflettere milioni di spettatori. Si ringrazia lo scrittore del film La guerra dei cafoni: Carlo D'Amicis e Daniele Di Gennaro (minimum fax).  

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