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lunedì 29 gennaio 2018

Park Wine Stars, quarta edizione del festival dei vini sloveni

Torna il Park Wine Stars di Nova Gorica, la kermesse aperta al pubblico dedicata all’eccellenza della produzione vitivinicola slovena: venerdì 2 febbraio alle 19:00 al Ristorante Tiffany del Park Casinò & Hotel 27 cantine, per un totale di 82 etichette, sfileranno su un red carpet d’eccezione, accompagnate come sempre dalle magistrali creazioni culinarie degli Chef Hit.

Giunto alla quarta edizione, il Park Wine Stars è diventato ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori che desiderano scoprire, o riscoprire, le realtà vitivinicole più significative della regione Primorska, zona costiera situata nella parte sudoccidentale della Slovenia, che comprende più di 7.000 ettari di vigneti distribuiti su quattro distretti: Valle del Vipava, Istria Slovena, Goriška Brda e Kras (Carso). Un’occasione privilegiata per fare il punto sulle tendenze del settore e sulle ultime novità, confrontandosi con i responsabili delle cantine, pronti a raccontare personalmente i segreti dei loro capolavori.

In linea con la collaudata formula dell’evento, le degustazioni di vino saranno accompagnate da esperti sommelier e si potranno assaggiare squisite specialità gastronomiche preparate per l’occasione da 5 giovani Chef Hit, coordinati dai Maitre de Cuisine Marino Furlan e Matjaž Šinigoj. Ad allietare la serata i ritmi coinvolgenti del trio Three Steps to Heaven e le evoluzioni delle étoiles del corpo di ballo francese Bonsoir Paris, che porterà a Nova Gorica l’atmosfera magica della Ville Lumière.

“Anno dopo anno il Park Wine Stars si conferma un appuntamento irrinunciabile per celebrare l’eccellenza enogastronomica slovena – ha dichiarato Marjan Pulec, responsabile marketing del Park Casinò & Hotel. Situati alla convergenza delle più importanti regioni vitivinicole del Paese, Nova Gorica e il Park rappresentano la location ideale per ospitare un evento dedicato al territorio e alle sue ricchezze, in linea con la filosofia del Gruppo Hit. Per la quarta volta chiameremo a raccolta appassionati e produttori per condividere momenti ed emozioni indimenticabili all’insegna della qualità”.

La serata sarà condotta da Andrea Flego. Biglietti a partire da 25 € (in prevendita) disponibili presso il Park Casinò & Hotel e sulla pagina www.thecasinopark.com.

Per informazioni: www.thecasinopark.com.

Gravina Qatar 2022, ci saremo, promessa garantita

L’appuntamento del 29 gennaio (presso l’Hilton di Fiumicino) si avvicina a grandi passi e il clima elettorale, tra i tre candidati (Gabriele Gravina, Damiano Tommasi e Cosimo Sibilia) per la presidenza della FIGC, si fa sempre più incandescente.



Siamo (probabilmente) ad un passo da un cambiamento radicale, dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio (presidente federale uscente).
Serve una svolta, una scossa in termini di idee/progetti, ma anche uomini capaci di guidare un processo di cambiamento, che, da tempo, tutti chiedono, ma che nessuno, al momento, ha avuto il coraggio di attivare, a torto o a ragione. Ne abbiamo parlato, in esclusiva, con Gabriele Gravina (presidente Lega Pro), candidato ufficiale per la presidenza della FIGC.

D: Presidente, qual è la tematica che le sta più a cuore in questa difficile campagna elettorale?
R: Il mio programma tocca diversi temi e tutte le aree che compongono il movimento del calcio italiano. Pur tuttavia, dovendo scegliere, mi soffermerei sulla “sostenibilità”, un concetto che va oltre l’aspetto economico, seppure di grande attualità nel nostro Paese. Parlo, soprattutto, di sostenibilità di sistema, quindi il mio sguardo si rivolge inevitabilmente ai progetti, ai giovani, alla passione per questo sport, il tutto collegato ad un senso fortissimo di identità, che dobbiamo recuperare. Mi riferisco, quindi, non solo alla gestione aziendale delle imprese calcio, ma anche al management tecnico, alla qualità dei calciatori (da far crescere all’interno dei vivai), ecc.. E’ una equazione fondamentale da rilanciare nel sistema. Il mio impegno, una volta eletto, sarà in questa direzione.
Più in generale, dobbiamo riscoprire l’orgoglio di appartenenza ad un movimento sportivo, il più importante su scala nazionale. Percepisco, tra l’altro, muovendomi per la penisola, una “depressione” cronicizzata tra i nostri dirigenti. E questo mi fa molto male.

D: Di questa campagna, fatta di incontri, di comunicati (talvolta in fotocopia) e di accordi più o meno annunciati (spesso al rialzo), qual è l’aspetto in cui non si riconosce?
R: Se guardo, in generale a quello che sto vedendo, nessuno sta accarezzando l’anima degli stakeholders. Si parla solo di numeri in chiave elettorale. Tutti sono concentrati sulla mera somma delle percentuali (all’interno delle sette diverse componenti), in un visione troppo muscolare della campagna in esame. E’ un sistema, il nostro, che si sta inaridendo. E’ tempo di reagire.

D: La Lega spagnola di Javier Tebas sta utilizzando come ambassador all’estero personaggi del calibro di Gianluca Zambrotta (ex Barcellona, ma, soprattutto, campione del mondo con gli azzurri in occasione Germania 2006). Non le sembra quantomeno singolare? Nostri campioni all’estero che lavorano per la concorrenza.
R: E’ vero. E’ assolutamente incredibile. Nella mia idea futura di “Club Italia” c’è la partecipazione di molti campioni del recente passato. Campioni del 1982, così come del 2006. Non dei veri e propri testimonial, nel senso pubblicitario del termine, ma degli “accumulatori di entusiasmo”, da mettere al servizio delle Nazionali. Dobbiamo diffondere entusiasmo, capacità professionali, il tutto collegato a nuovi concetti di qualità. In Spagna, bisogna essere sinceri, possono contare su campioni del calibro di Messi o Cristiano Ronaldo. Top player che aumentano il tasso di spettacolarità del campionato. Il mercato italiano deve, però, tornare ad investire, a partire dalla progettualità.

D: Nei primi 100 giorni da presidente (in caso di elezione) cosa succederà?
R: Mi muoverò su tre direttrici: riforma statuti, riforma campionati (entro il mese di luglio) e successivamente, dopo le politiche nazionali (si voterà il prossimo 4 marzo), chiederemo al nuovo Parlamento, di intervenire su due temi centrali: la modifica della legge 91 e un disegno legislativo sul tema dell’apprendistato.

D: In cosa il suo programma è diverso rispetto a quello di Tommasi o Sibilia?
R: La mia è sicuramente una proposta più trasversale rispetto a quella degli altri candidati. Per gestire una federazione come la FIGC servono competenze multidisciplinari. Credo di poter essere di supporto, una volta eletto, a tutte le diverse componenti del mondo del calcio. Questa è una caratteristica distintiva per chiunque sarà chiamato a gestire,nei prossimi mesi, la “nuova” FIGC.

D: Molti addetti ai lavori ritengono Cosimo Sibilia (LND) il suo principale avversario. Cosa ne pensa?
R: La proposta di Sibilia è schiacciata sull’accentuazione del suo 34% (tanto pesa, sotto il profilo elettorale, la LND). Lo vedo molto arroccato su un’idea di maggioranza relativa. Come se questa percentuale possa risolvere tutti i problemi del calcio. E’ l’esercizio tipico di chi è votato al puro esercizio del potere. Personalmente preferisco il dialogo, il confronto, l’accentuazione delle identità e dei valori.

D: Tommasi, invece?
R: Con Damiano vi è un rapporto costruito nel tempo. Dobbiamo rafforzarlo proprio in vista di questa tornata elettorale. Siamo stati al fianco in tante battaglie, portate avanti già nella precedente campagna elettorale (quella che ha portato, il 6 marzo 2017, alla vittoria di Carlo Tavecchio su Andrea Abodi, per pochi punti percentuali). C’è un dialogo aperto da sempre. Mi meraviglierei del contrario.

D: Gravina, è pronto a fare una promessa agli italiani?
R: Quale, nello specifico?

D: In Qatar, nel 2022, ci saremo? Non è che assisteremo ad una nuova Apocalisse, parafrasando Tavecchio?
R: Assolutamente. L’Apocalisse (battuta di Tavecchio prima dell’eliminazione per mano degli svedesi, nda) si concretizza, per definizione, una volta soltanto. L’eliminazione l’abbiamo già vissuta, pagando, come movimento, un prezzo altissimo. Adesso dobbiamo puntare a realizzare i progetti migliori e a ripartire con entusiasmo. Ci saremo sicuramente in Qatar, per la Fifa World Cup 2022. Promessa garantita. Prima, tra l’altro, dobbiamo lanciare una grande candidatura tricolore per l’organizzazione di Euro2028.

D: Come si pone rispetto al CONI e alla figura di Malagò?*
R: Per natura ho massimo rispetto delle istituzioni. Certamente non ho alcun interesse ad entrare in conflitto con il Coni. Sarebbe, tra l’altro, un inutile dispendio di energie e, poi, il CONI è la casa dello sport italiano. Non avrebbe alcun senso. Il nostro mondo, nel futuro, deve tornare ad essere centrale, puntando ad una maggiore dignità rispetto al panorama variegato delle FSN (Federazioni Sportive Nazionali).
* per la cronaca, la domanda è stata posta al presidente della Lega Pro prima dell’incontro di ieri al Palazzo “H”. Malagò ha chiesto ufficialmente, ai tre candidati per la presidenza FIGC, di identificare una nuova data per l’assemblea. Gli stessi, al momento, non hanno acconsentito alla proposta del n.1 dello sport italiano, anche se è prevista una decisione finale nella giornata di sabato 27. Secondo molti addetti ai lavori Malagò, dopo l’ultimatum alla Lega serie A (per definire AD e Presidente entro i prossimi 30 giorni), si preparerebbe a chiedere un commissariamento della FIGC.

FONTE: sporteconomy.it

Sci alpinismo in notturna a Forni di Sopra

Si rinnova sabato 3 febbraio a Forni di Sopra l'appuntamento annuale con la Ski Krono Varmost, una suggestiva gara di sci alpinismo in notturna, con partenza in linea nella cornice del Parco delle Dolomiti Friulane, Patrimonio Naturale UNESCO, in un vero e proprio paradiso geologico, ambientale e naturalistico. Per la prima volta, quest'anno le prove in programma saranno due: la Ski Vertical Varmost e la Ski-Raid Varmost.
La Ski Vertical Varmost è una gara individuale con partenza alle ore 17 a quota 930m nei pressi della stazione a valle della seggiovia quadriposto di Forni di Sopra. Si sale poi lungo un tracciato sulle piste sciistiche del Varmost fino all'arrivo alla Malga Varmost a quota 1760m dopo un percorso di 4 km su un dislivello complessivo di 830m.
La Ski-Raid Varmost è una prova a coppie con partenza alle ore 17,30, a piedi con sci nello zaino, nei pressi del parcheggio in località Santaviela a quota 920m. Il percorso si snoderà poi lungo le piste sciistiche del Varmost in parte coincidendo con quello della Ski Vertical. Sono previsti dei cancelli orari dopo due ore e dopo tre ore. Le coppie che non riuscissero a rispettare i limiti saranno costretti ad abbandonare la gara. L'arrivo è previsto alla Malga Varmost a quota 1760 dopo un percorso di 15km e un dislivello di 2000m.
Dalle ore 19 previsto un pasta party e a fine gare le premiazioni e un concerto rock. Info e iscrizioni sul sito www.for-adventure.it. L'iscrizione comprende assistenza e ristoro lungo il percorso e un pasto a fine gara.
Forni di Sopra fa parte del network internazionale
Alpine Pearls, impegnato da dieci anni nello sviluppo di un turismo sostenibile sulle Alpi, in località raggiungibili anche senza l'auto e in grado di offrire proposte eco-compatibili e soluzioni di mobilità innovative nel rispetto totale dell'ambiente. L'area sciistica del Varmost vanta le piste più alte e lunghe del Friuli Venezia Giulia dalle quali si può godere il magnifico panorama che spazia dalle Tre Cime di Lavaredo allo scenario delle Dolomiti Friulane.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

domenica 28 gennaio 2018

Gravina FIGC: Metà Serie A si schiera con il candidato della Lega Pro

I due contendenti vedono 10 club, al momento candidatura Aic resta.



Metà Serie A si schiera con Gabriele Gravina, per le elezioni della Figc.

Juventus, Inter, Roma, Torino, Fiorentina, Spal, Sampdoria, Cagliari, Sassuolo e Bologna, nell'incontro con il candidato della Lega Pro e con Damiano Tommasi, hanno espresso la loro intenzione di voto per il primo dei due, chiedendo al numero 1 dell'Aic "di fare sintesi".

Tommasi è da parte sua intenzionato ad andare avanti con la candidatura.

Gravina conterebbe con un'alleanza sul 6% di voti dalla A, il 17% dalla Lega Pro, il 10% dagli allenatori, il 2% dagli arbitri e un 5% dalla B. L'Aic pesa per il 20%.

FONTE: ansa.it

sabato 27 gennaio 2018

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venerdì 26 gennaio 2018

La Dispensa di Patrizia un nuovo tassello di eccellenza ai piedi dei Colli Euganei

“I sapori della tradizione”
Lo sai bene tu che mi leggi da un pochino che infilarmi nei dietro le quinte delle realtà produttive locali è diventato un mio piccolo marchio di fabbrica, una caratteristica che mi contraddistingue. Scoprire il percorso che ha portato un’impresa al successo, è per me fonte di grande stimolo e ispirazione, nonché l’apoteosi della mia attività di local blogger.



Ed è grazie alla famiglia Baraldo, che La Dispensa di Patrizia è la fondatrice, se oggi posso aggiungere un nuovo tassello alla mia conoscenza del territorio. Il Veneto operoso che amo raccontare, così ricco di ingegno e passione da cui mi faccio volentieri coinvolgere e che non manco di riversare in queste pagine.

Un’azienda giovane e dinamica che ha improntato tutto il suo essere come continuo di un’idea messa in opera anni fa dal suo fondatore. La politica aziendale è basata principalmente sul rispetto della terra, anima e fattrice di ogni cosa, e sul rispetto dei suoi frutti e dei suoi tempi.
Elemento fondamentale per le produzioni è la qualità della materia prima che viene programmata e controllata dalla scelta del seme al raccolto, a cui va aggiunta una produzione artigianale di conservazione.

Come una vecchia bottega piena di storie, sapori e profumi, cibi venduti in cartocci di carta, rapporti umani e tempi dilatati, “La Dispensa di Patrizia” è una pausa ricca di cose buone, è il profumo del Veneto, materie prime di eccellenza.

È questo il benvenuto de La Dispensa di Patrizia, il nuovo concept dell’azienda agricola Baraldo di Pernumia, un progetto lungo ben 4 anni e iniziato nel 2014; esso ha richiesto tanti sforzi, prove su strada e altrettante conferme. Un progetto iniziato da pionieri nel settore, un nuovo tassello di eccellenza che stanno trasformando questo lembo ai piedi dei Colli Euganei in un vero e proprio Paradiso Gastronomico.

Ci sono prodotti che nella dispensa non possono mancare, A volte percorriamo tanti e trafficati chilometri per trovare la qualità ed il gusto dei piatti, l’amore per il cibo e la volontà di una costante ricerca della qualità e del prodotto, hanno fatto della Dispensa di Patrizia, una miniera di preziosi elementi.

Nulla è lasciato al caso. Ogni singolo ingrediente è frutto dell’orto della Agricola Baraldo e di una ricerca gastronomica costante e attenta al territorio per scoprire piccole produzioni artigianali sempre di altissimo livello.
La Dispensa di Patrizia propone una fusione di sapori tra territorio e creatività, fatta di ingredienti molto freschi a partire dalle verdure che sono totalmente di produzione propria, oggi vogliamo darvi un piccolo assaggio, continua…


Fonte: Made Rural


Link e informazioni utili
www.ladispensadipatrizia.it
Via Arzeredimezzo, 9/B
35020 Pernumia (PD)
info@ladispensadipatrizia.it

La crescita di Forno d’Asolo, azienda acquisita dal fondo 21 Investimenti di Alessandro Benetton

Crescere puntando sui giovani: nasce con questo obiettivo l'Academy per studenti ideata da Forno d'Asolo. L'azienda di Maser ha visto il suo fatturato raddoppiarsi nell'ultimo triennio, grazie anche all'operato del fondo 21 Investimenti di Alessandro Benetton.

Forno d'Asolo: la crescita della società che fa parte del fondo 21 Investimenti di Alessandro Benetton

Alessandro BenettonSocietà leader nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno, dolci e salati, e di pasticceria, Forno d'Asolo è stata acquisita nel 2014 da 21 Investimenti, che ne detiene la maggioranza del capitale. Dall'ingresso del fondo di Alessandro Benetton, la crescita dell'azienda di Maser è stata vertiginosa: il fatturato è salito dai 73 milioni iniziali ai 125 milioni del 2017 e il numero dei dipendenti è più che raddoppiato, passando da 130 a 285. Ogni anno sono 170 milioni i cornetti prodotti, distribuiti attraverso una rete di 22 piattaforme e 410 agenti che servono 40mila punti vendita a settimana in Italia. Numeri da eccellenza italiana. Per continuare con questo trend di crescita, Forno d'Asolo ha dato vita a una Acadamy per studenti che ha l'obiettivo di formare i giovani in modo da guardare al futuro e allo stesso tempo restituire qualcosa al territorio. La ristrutturazione del quartier generale ha infatti portato alla realizzazione di nuovi spazi per l'Academy, dove si terrà un Master professione barista rivolto a diplomati e diplomandi dai 18 ai 25 anni. Un progetto che segue la linea filosofica e la gestione industriale di 21 Investimenti, come evidenziato anche dal Presidente Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton: attività imprenditoriali e manageriali

Classe 1964, originario di Treviso, Alessandro Benetton si forma al di fuori dell'Italia, prima laureandosi presso l'Università di Boston nel 1987 e poi conseguendo il Master in Business Administration alla Harvard Business School. La sua prima esperienza professionale è in qualità di analista del dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International a Londra. Di lì a poco, assume il ruolo di Presidente di Benetton Formula, scuderia di Formula Uno che sotto la sua guida (dal 1988 al 1998) si aggiudica due campionati mondiali piloti, uno costruttori e 27 Gran Premi. Il 1992 segna l'inizio della sua attività nel settore del private equity: fonda 21 Investimenti, società che cresce a livello internazionale portando a termine operazioni di eccellenza come quella di Forno d'Asolo. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, nel 2017 viene nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021. Alessandro Benetton è attualmente anche membro del CdA di Edizione S.r.l. e Autogrill S.p.A., nonché componente dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo.

giovedì 25 gennaio 2018

Elezioni Figc. Malagò chiede il rinvio

Respinte le richieste del numero uno del Coni dopo l’incontro avuto con Gabriele Gravina, Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi. Poi l’attacco a Tavecchio: “Disconosce le regole”.
ROMA - Il Coni chiede il rinvio delle elezioni per la presidenza alla Figc, ma i tre candidati dicono no. E’ l’esito dell’incontro avuto tra il numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò, e i candidati Gravina, Sibilia e Tommasi.


“Malagò ci ha chiesto di rinviare l’assemblea elettiva di lunedì per aspettare l’evolversi della situazione presso la Lega di Serie A. Questa proposta non è stata accettata da nessuno dei tre candidati, l’assemblea ormai è incardinata e si terrà regolarmente”. Lo ha detto Gabriele Gravina, numero 1 di Lega Pro, uscendo dall’incontro. “Poi c’è anche un altro passaggio fondamentale: io e Tommasi (quest’ultimo non fa passi indietro, ndr) dobbiamo incontrare la Lega di A e quella di B e quindi faremo anche una verifica con le altre componenti – aggiunge Gravina -. L’assemblea comunque è incardinata e ci sarà, diventa complicata annullarla, non è nelle nostre disponibilità. Lì i candidati assumeranno una propria responsabilità di fronte a quello che Malagò ci indicherà sabato mattina. Decidere di fare un passo indietro lunedì? Lo valuteremo e decideremo, ma per il momento non è una ipotesi percorribile. I delegati potrebbero indicare o meno la strada da percorrere”.
Sulle stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Cosimo Sibilia: “Malagò ci ha chiesto di riflettere su un eventuale rinvio delle elezioni Figc, ci sono delle difficoltà procedurali. Per quanto riguarda la Lnd abbiamo preso atto di questa richiesta ma crediamo sia un percorso complicato quello del rinvio, non so se ci sono le condizioni tecniche”.
“E’ stato ipotizzato un rinvio delle elezioni su cui ci siamo riservati di fare una riflessione e di risentirci prima dell’assemblea. Personalmente non so se sia rinviabile l’assemblea della Figc, dobbiamo approfondire e poi vedremo”. Sono le parole del presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi. “Non sapevo di questa ulteriore diffida decisa in Giunta, non so se sia possibile rinviare una volta convocata l’assemblea. Devo capire se questo vuol dire riavviare l’intero procedimento elettorale”.
MALAGO’: “TAVECCHIO SU SERIE A DISCONOSCE LE REGOLE” -  “Alla lettera che abbiamo inviato lo scorso 5 gennaio non c’è stata una risposta formale da parte della Figc: questo vi fa capire lo stato dell’arte e noi siamo dispiaciuti. In Lega di A al momento c’è un commissario straordinario (Carlo Tavecchio, ndr) che dovrebbe ottemperare a delle regole che per primo sta assolutamente disconoscendo”, è il duro commento di Giovanni Malagò. “Tavecchio doveva rendere pubblica la lettera del 5 ma nessun candidato ne era a conoscenza – ha osservato Malagò -. La Figc sta permettendo da moltissimi mesi che la Lega di A disconosca le regole del nostro mondo e in particolare della federazione stessa: la persona che dovrebbe adoperarsi per risolvere questo problema e non lo ha mai fatto, e neanche mai posto, è il presidente dimissionario e commissario straordinario Tavecchio.
È un problemino, anzi un problemone, che non è stato preso in considerazione e sistematicamente disatteso”.
La Lega di A è “in una situazione illegittima, non ha rispettato il suo dovere come hanno fatto le altre leghe. Per una questione di quieto vivere e di buonsenso, e per non far vedere soprattutto in un momento in cui tutto il mondo si ferma e non litiga e cerca di fare la pace, e il mio riferimento vale perché il Coni si sta per trasferire a PyeongChang per le Olimpiadi invernali, è stato deciso di dare 30 giorni alla federazione per sistemare questa vicenda” ha aggiunto  parlando della situazione della Lega di A, senza rappresentanti da quasi un anno. “Molti membri di Giunta già ieri a Firenze volevano procedere al commissariamento senza aspettare questo tempo, ma ritengo sarebbe stato un errore perché non è possibile impedire l’assemblea alla Lega di A, il Coni non ha questo tipo di potere giuridico. Siamo tutti in partenza per Olimpiadi, c’è una tregua sancita in tutto il pianeta, detto questo io vi do una mano per uscire dalle sabbie mobili, ma voi tirate su la vostra mano per farvi tirare fuori. Ho fatto presente ai tre candidati che se la storia della Lega di A, che non dipende da loro, non si sistema c’è il rischio che vengano commissariati una volta eletti. Il Coni da questa storia non torna indietro come è giusto che sia perché sennò perdiamo credibilità perché è un nostro dovere come ente vigilante”.
LA NOTA UFFICIALE DEL CONI -  ”In caso di inadempienza da parte della Lega Serie A della mancata elezione del Presidente e dei due rappresentanti in Consiglio Federale entro 30 giorni a partire da oggi, il Coni non potrà esimersi dall’assumere nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio i necessari provvedimenti previsti dal vigente contesto normativo, anche in presenza di un presidente regolarmente eletto nell’Assemblea del 29 gennaio prossimo”. Lo si legge in una nota del Coni dopo l’incontro avvenuto oggi con i candidati Figc. “Il Presidente del CONI ha incontrato questo pomeriggio al Foro Italico i 3 candidati alle elezioni della FIGC, Gabriele Gravina, Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi che erano stati invitati ieri e avevano aderito con grande disponibilità. All’incontro erano presenti il Vice Presidente Vicario del CONI, Franco Chimenti, il Segretario Generale, Roberto Fabbricini, e il Vice Segretario, Carlo Mornati – continua la nota -  E’ stato convenuto da tutti che l’obiettivo comune è sempre stato quello di trovare un accordo per ottenere il consenso più ampio possibile per il futuro governo federale”.
“Il Presidente Malagò ha messo a conoscenza dei 3 candidati della nuova lettera di diffida inviata oggi alla Figc, così come approvata ieri all’unanimità nella Giunta Nazionale del CONI a Firenze, nella quale si richiama la FIGC ad ottemperare all’adeguamento dello Statuto della Lega di Serie A in base ai principi informatori approvati dal Consiglio Federale il 26 ottobre 2017, non avendo ricevuto alcun riscontro dall’analoga lettera inviata alla Figc lo scorso 5 gennaio”.


FONTERepubblica.it

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Elezioni FIGC 2018: Sibilia gioca la carta del ribaltone

Un sistema quando non vuole cambiare prova a resistere fino all’ultimo.


E’ una legge di vita, e la storia conferma questa tesi. E’ quello che sta avvenendo nel calcio italiano, dove abbiamo una Lega calcio serie A commissariata all’infinito (con Tavecchio dimissionario in FIGC, che prova a rilanciarsi sulla poltrona di presidente della massima serie), con i club, spaccati in due sul nome del prossimo n.1 della Federcalcio. Non c’era spazio per tre candidature e, invece, giustamente, non ci siamo fatti mancare niente al riguardo. In un Paese normale si sarebbe arrivati ad una candidatura unica per mostrare unità, dopo lo sfascio dell’eliminazione dal Mondiale di calcio di Russia2018. Invece siamo appunto a tre candidati. Sotto il profilo della democrazia, potevano anche essere il doppio o il triplo, ma è innegabile che il buon senso (virtù rara nel mondo del calcio) avrebbe consigliato un solo candidato alla Presidenza.

Andiamo per gradi: Cosimo Sibilia senatore della Repubblica per Forza Italia (tra l’altro non si è compreso ancora se sarà candidato per le prossime politiche) appena 18 mesi fa era commissario straordinario della LND in Campania e non era neppure così popolare tra gli addetti ai lavori. Poi, con un colpo a sorpresa, prima è riuscito a diventare presidente della LND, scavalcando il presidente uscente Cosentino (fino a pochi giorni prima del voto saldamente sulla poltrona dei Dilettanti), poi ha sostenuto Carlo Tavecchio lo scorso 6 marzo, per arrivare successivamente a dimissionarlo, dopo essere stato il suo più grande elettore. Adesso con una esperienza inferiore ai due anni ci prova anche per la FIGC.
Che dire, tutto è possibile nella vita, però ci sembra auspicabile una maggiore esperienza (sotto il profilo dirigenziale), così come una maggiore “neutralità” politica.

Damiano Tommasi: è stato un bravo calciatore (prima a Verona poi a Roma). Da sempre è un personaggio dalla “faccia pulita”. Ha sostenuto, senza se e ma, Andrea Abodi (attualmente presidente del Credito Sportivo), lo scorso 6 marzo, contro il presidente in carica Tavecchio. Oggi si presenta per la Federcalcio; non si capisce se spinto da una legittima ambizione personale o da quella di chi gli è più vicino in Associazione. Viene visto dai club di A (al netto di qualche eccezione) come il classico sindacalista. Un ruolo che poco ha a che fare con temi come economia, marketing, governance, sostenibilità, ecc. Avrebbe più senso vederlo al fianco di Gabriele Gravina nel ruolo di vice-presidente vicario (al posto di Sibilia). Se non vuole spaccare l’AIC consegnandosi ad un’idea di restaurazione nel mondo del calcio, ha solo una opzione: fare ticket con il presidente della Lega Pro.

Gabriele Gravina, presidente Lega Pro, sulla carta, è quello, tra i tre, con il minor numero di consensi elettorali (in partenza). Ma questo aspetto, meramente numerico, non deve ingannare i meno attenti.
Sta provando, Sibilia permettendo (domani si parla di una sua visita al presidente del CONI Giovanni Malagò), a chiudere l’accordo con Damiano Tommasi. Ci sembra l’ipotesi migliore (per non dire più naturale) tra quelle praticabili sulla carta. Gravina ha un modus operandi da politico navigato, è un “pacificatore” ed è pervaso sinceramente da una gran voglia di fare, oltre che di cambiare il sistema (soprattutto le storture di questo calcio). Nella precedente tornata elettorale ha sostenuto continuamente Andrea Abodi, pur sapendo di percorrere una strada impossibile. Ha dimostrato in tal senso grande coerenza e affidabilità.
Sarà per questo che qualcuno (che invece le vuole mantenere in vita) gli sta facendo una guerra senza quartiere. Ma questa guerra di posizionamento aiuta più Gravina, che gli altri due candidati: Tommasi non è un politico, Sibilia invece si sta muovendo troppo a livello politico (nei palazzi delle istituzioni), e non sta investendo il tempo a disposizione per far parlare di più del suo programma. Al momento non pervenuto, se non a parole su qualche quotidiano. E l’incontro di domani da Malagò al CONI non lo aiuta ulteriormente. Al di là dei sorrisi e delle pacche sulle spalle, il n.1 del CONI quando c’è una elezione federale è, per natura delle cose, “laico”.
Gravina invece ha investito molto sul programma elettorale, il più completo e dettagliato dei tre in gara. Se già qualcuno dei 275 delegati decidesse di leggerlo, potrebbe portare a casa voti ulteriori il prossimo 29 gennaio.


FONTESporteconomy.it

Emergenza acqua: Luigi Ferraris, AD di Terna, sottoscrive un’intesa con Coldiretti e ANBI

Strategie di azione comune per incentivare l'efficientamento energetico e l'ottimizzazione delle risorse idriche: il commento dell'Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, sul protocollo sottoscritto con ANBI e Coldiretti.

Rinnovabili: Luigi Ferraris sull'accordo stilato da Terna, Coldiretti e ANBI

Luigi Ferraris, AD TernaLuigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, è sicuro: il protocollo di intesa siglato insieme a Coldiretti e ANBI rappresenta una grande opportunità per contribuire ulteriormente al processo di transizione energetica in atto. L'accordo impegna il gruppo specializzato nelle reti per la trasmissione energetica a collaborare insieme ai due enti nella definizione di strategie di azione finalizzate a massimizzare i vantaggi derivati dall'impiego di risorse irrigue e a ottimizzare l'efficientamento energetico e la tutela dei territori. Nello specifico, l'obiettivo è rendere sempre più efficienti le reti idriche e gli invasi per usi idro-potabili, irrigui ed energetici nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, preservando il patrimonio rurale italiano e favorendo la conservazione della biodiversità, punto di forza dell'agricoltura in Italia. Nel sottolineare come Terna dedichi grande attenzione al tema della sostenibilità nelle sue strategie di investimento, l'AD Luigi Ferraris si è dichiarato soddisfatto della sottoscrizione del protocollo di intesa: "L'unione dei settori di acqua ed energia, infatti, potrà dare vita a grandi sinergie e portare benefici agli utenti elettrici e ai territori, con nuovi progetti in grado di generare valore per tutto il Paese".

Luigi Ferraris: la crescita professionale dell'AD di Terna

Una laurea in Economia e Commercio, conseguita presso l'Università di Genova, anticipa l'inizio del percorso professionale di Luigi Ferraris, oggi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Inizialmente impegnato nel settore auditing di PriceWaterhouse, viene chiamato in seguito a ricoprire ruoli manageriali in realtà consolidate su scala internazionale come Piaggio VE, Agusta, Sasib Beverage. Chief Financial Officer (CFO) in Elsacom dal 1998 al 1999, entra successivamente in Enel, dove resta per quindici anni. Chief Financial Officer del gruppo (2009-2014), ricopre in questo periodo anche altre posizioni di rilievo, tra le quali quelle di Presidente di Enel Green Power, di Responsabile dell'area America Latina e di Amministratore Delegato della controllata cilena Enersis. Nel febbraio 2015 viene nominato Chief Financial Officer di Poste Italiane, incarico che ricopre fino al febbraio 2017 curando i processi di privatizzazione e quotazione in Borsa. Da maggio 2017 è AD e DG di TernaLuigi Ferraris è inoltre impegnato in ambito accademico: docente di "Corporate Strategy" presso il dipartimento di Economia dell'Università "Luiss Guido Carli" di Roma, ha tenuto corsi di "Energy management" nell'ambito del Master in Business Administration, "Strategie d'impresa", "Planning and Control" e "Sistemi di controllo di Gestione".

Adesso quei ragazzi "sanno" di avere dei diritti.

Roma 17 Gennaio 2018, i volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani hanno dato lezioni ad oltre 200 studenti di un istituto tecnico romano affinche' conoscano  tutti i 30 diritti umani universali.

Raggiunto l'intento dell'iniziativa quando gli studenti partecipanti hanno ammesso, con la naturale spontaneità dei giovani, di non sapere quali fossero e soprattutto di non sapere di averli.
Infatti lo scopo di Youth for Human Rights International è di insegnare ai giovani del mondo i diritti umani, in particolare la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, così da ispirarli a diventare preziosi sostenitori di tolleranza e pace.

I bambini sono il nostro futuro. Hanno bisogno di conoscere i propri diritti umani e sapere di dover assumere la responsabilità di proteggere se stessi e i loro coetanei. Man mano che diventano consapevoli e attivi in questa causa, il messaggio si estende in lungo e in largo ed i diritti umani universali un giorno diventeranno un fatto, non solo un utopia.
Ed è proprio per questa ragione che è stato realizzato un Pacchetto Educativo di Gioventù per i Diritti Umani, con la relativa Guida per l’Insegnante, il film La Storia dei Diritti Umani e altri ausili audiovisivi e opuscoli, il quale fornisce i mezzi per insegnare efficacemente i diritti umani ai giovani: che cosa sono, perché sono così importanti e come i giovani possono aiutare a rendere i diritti umani una realtà ovunque.


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proposto che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “sia diffusa, visualizzata, letta e spiegata principalmente nelle scuole e altre istituzioni educative, senza distinzioni basate sullo stato politico di paesi o territori” (Nazioni Unite, 1948).

Lo statuto di Youth for Human Rights International include il trasmettere tale scopo con materiali educativi sui diritti umani semplici ma potenti e di alta qualità a giovani, insegnanti, funzionari, a chiunque.

“Siamo qui perché sappiamo che l’alfabetizzazione è la chiave per aprire la gabbia dell’infelicità umana; la chiave per liberare il potenziale di ogni essere umano; la chiave per aprire il futuro a libertà e speranza. Siamo qui per aprire un decennio che traduca la speranza in realtà. " – Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite

Faticoso ma fa "morale"!!!

Domenica 21 Gennaio 2018 i volontari capitolini di "La Via della Felicità" si sono nuovamente dedicati alla  raccolta di rifiuti e rimozione di erbacce per riqualificare una porzione della periferica Via della Maglianella.


Ha richiesto discrete energie ripulire un'area piuttosto vasta ma il risultato finale e la consapevolezza di poter essere stati utili alla comunità li ha ripagati dell'impegno profuso, regalandogli un pezzetto di "Felicità".
Nel 1981, il filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, fondatore della religione di Scientology, scrisse nel suo lavoro indipendente “La Via della Felicità”, 21 precetti di buon senso per una vita migliore.
“La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua.  Si estende alla zona che si percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un picnic o dove si va in vacanza. Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.” Da queste parole  scritte nel precetto Protegi e Migliora si ispirano  i volontari della Chiesa di Scientology di Roma rendendosi  attivi da molti anni con iniziative di pulizia e cura ambientale. In particolare negli ultimi mesi il progetto per la cura dell'ambiente a Casalotti ha incontrato il valido sostegno dei cittadini che comprendendo l’utilita dell’intervento  si sono resi fattivamente disponibili.

Oltre a rimuovere rifiuti abbandonati sui cigli delle strade ed erbacce che ostruiscono il passaggio dei marciapiedi, il gruppo dei volontari de La Via della Felicità distribuirà copie gratuite della versione opuscolo del libro lasciandone alcune anche negli esercizi commerciali, e ponendo l'attenzione in particolare su “Proteggi e Migliora il tuo Ambiente” per creare un circolo virtuoso di sensibilità verso lo spazio pubblico che è pur sempre “la casa comune” in cui si svolge la vita. A tal riguardo è stato realizzato anche un video di pubblica utilità che si può vedere alla pagina internet http://www.laviadellafelicita.eu/precetti/12-proteggi-e-migliora-il-tuo-ambiente.





Sbalorditi dalla Verità sulla Droga.

Oltre 200 studenti romani hanno partecipato alle lezioni sui rischi delle droghe e del perchè i giovani ne sono attratti. Il sorprendente interesse ha stupito perfino gli insegnanti.



I dati sulle persone che ne fanno uso sono raccapriccianti , ma l'inferno che queste persone vivono e fanno vivere ai loro familiari non è quantificabile. L'aspetto più incredibile però di tutto questo è che ci stiamo abituando ad una cultura della droga. Nei film, soprattutto quelli che si rivolgono ai giovani, queste vengono pubblicizzate senza pudore alcuno e senza che nessuno protesti. Siamo in apatia riguardo a questo problema oppure c'è qualcuno che vuole mandarci in apatia?
Eppure sono proprio i giovani quelli che devono essere più salvaguardati, aiutati, protetti,guidati. Giusto, ma come fare? E' semplice, rimboccandosi le maniche, prendendoli uno ad uno ed informandoli su ciò che la droga è. Questo è quello che si propongono di fare i volontari di Un mondo libero dalla droga, campagna patrocinata dalla Chiesa di Scientology, e lo stanno facendo con successo ormai da parecchi anni. Parte del loro programma è appunto recarsi nelle scuole, ascoltare i ragazzi, informarli sulle droghe e soprattutto fare piazza pulita di tutti i dati falsi di cui sono pieno i nostri giovani. Infatti al termine delle lezioni molti i giovani che si sono ripromessi di star lontano dal consumo di qualsiasi droga.
Questo è l'unico vero motivo che ispira questa preziosa attività di volontariato.

mercoledì 24 gennaio 2018

La Valutazione dei Rischi in azienda è fondamentale, chiedi aiuto a Tecnologie d’Impresa

Tecnologie d’Impresa fornisce soluzioni in merito a problematiche sulla sicurezza sul lavoro. I temi trattati dagli esperti di Tecnologie d’Impresa spaziano dalla valutazione dei rischi all’analisi dei rifiuti, fino alle emissioni in atmosfera.

Tecnologie d'Impresa lavora da sempre per trovare soluzioni a tutte le problematiche relative alla sicurezza sul lavoro, offrendo formazione specifica per tecnici che dovranno interpretare le esigenze operative delle Organizzazioni, sia per informare i propri clienti in funzione delle necessità specifiche..
Tecnologie d'Impresa si occupa di svariati settori come valutazione dei rischi, medicina sul lavoro, analisi dei rifiuti, emissioni in atmosfera e molto altro.

valutazione dei rischi

Tecnologie d'Impresa e l'analisi dei rifiuti in azienda

L'evoluzione delle normative sui rifiuti e sulla classificazione ed etichettatura delle sostanze pericolose ha mutato pesantemente le modalità di classificazione dei rifiuti per determinare la pericolosità degli stessi e l'attribuzione delle caratteristiche di pericolo.
Tutte le realtà che producono rifiuti devono necessariamente attivare, quanto prima, un processo di caratterizzazione che porti alla formalizzazione della "scheda informativa del produttore", prevista per ciascun rifiuto dalla Legge 116/2014. Occorre inoltre provvedere alla richiesta di analisi conformi alle nuove prescrizioni del Regolamento 1357/2014.
Tale processo non è soddisfatto dalla sola esecuzione di analisi chimico-fisiche ma richiede una preventiva raccolta e formalizzazione di tutte quelle informazioni che servono a descrivere i processi generanti i rifiuti e, conseguentemente, le loro potenziali caratteristiche. Serve dunque far precedere il processo di classificazione attraverso le analisi da un processo di raccolta di informazioni che generi una "Scheda Informativa" o "Scheda di Caratterizzazione", che rappresenta il documento di identità del rifiuto stesso ed è finalizzata a sintetizzare tutte le informazioni necessarie per permetterne le attività di classificazione.

Criticità e opportunità dell'analisi dei rifiuti

- La normativa in campo ambientale ha regolamentato il reato di falso in analisi e comunque sanziona pesantemente l'adozione di un CER non corretto, soprattutto qualora trasportatori e destinatari non risultino autorizzati per la gestione dello stesso rifiuto codificato con il CER ritenuto corretto.
- Attivando il processo di caratterizzazione e classificazione dei rifiuti, secondo le nuove prescrizioni, le aziende potranno far chiarezza sulle tipologie di rifiuti da loro prodotte, identificando quindi anche gli adempimenti a cui dar seguito.
Per informazioni contatta i professionisti di Tecnologie d'Impresa!

martedì 23 gennaio 2018

Gravina FIGC, quali sono i pesi elettorali dei candidati?

Il prossimo 29 gennaio si svolgerà la nuova assemblea elettorale della FIGC, che dovrebbe portare all’individuazione del nuovo presidente federale (Carlo Tavecchio è quello uscente).



Sono iscritti ufficialmente tre candidati: Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, Cosimo Sibilia n.1 della LND e Gabriele Gravina per la Lega Pro (nella foto in primo piano).

Diventerà presidente chi conquisterà, al termine delle votazioni (possibile un ballottaggio finale dopo le prima due votazioni), il 50% più uno. Abbiamo deciso di illustrare i pesi percentuali delle sette diverse componenti sedute in Consiglio Federale: serie A, serie B, Lega Pro, LND, AIA (arbitri), AIAC (AssoAllenatori) e AIC (Assocalciatori).

Queste sette componenti non hanno però lo stesso peso specifico: si parte dal 2% degli Arbitri per arrivare al 34% della LND, in mezzo cinque componenti tutte con pesi diversi tra loro. Vediamoli insieme:

. AIA: (Nicchi) 2%;
. Lega B: (Balata) 5%;
. AIAC (Ulivieri): 10%;
. Serie A (commissario straordinario Tavecchio): 12%;
. Lega Pro (Gabriele Gravina): 17%;
. AIC (Damiano Tommasi): 20%;
. LND (sen. Cosimo Sibilia): 34%.

Non è un caso se i tre candidati sono proprio quelli che, rispettivamente (da Gravina (17%) a Sibilia (34%), passando per Tommasi (20%), pesano di più. In totale il 71% dei consensi. Nessuno dei tre raggiunge da solo il 50% più uno. Solo Sibilia (LND), sommando il 29% dei consensi rimasti fuori dalla competizione (AIAC+AIA+Lega A e B) ai suoi, potrebbe raggiungere questo risultato. Ma è chiaro che parliamo di una ipotesi di scuola. La realtà delle alleanze è ben altra. Come spesso avviene, però, la componente tecnica di Ulivieri (Assoallenatori) potrebbe decidersi di unirsi a Tommasi (AIC), anche se lo scorso 6 marzo, quando fu eletto Tavecchio per la seconda volta consecutiva, avvenne proprio uno “strappo” tra Tommasi (schierato con Andrea Abodi, candidato alla presidenza) e Ulivieri (schierato a sorpresa con il presidente federale Tavecchio). La partita per la presidenza federale è ancora molto aperta e proprio nelle ultime ore, pre elezioni, potrebbero esserci delle grandi novità. Nel frattempo il quotidiano “Il Mattino” di Napoli, conferma la ricandidatura di Cosimo Sibilia, senatore di Forza Italia (sempre in Campania e sempre per il partito di Berlusconi), per il ramo più “nobile” del Parlamento.

Se Tommasi è sicuramente un personaggio molto amato dal grande pubblico, per il suo stile in campo (ai tempi della AS Roma e della Nazionale), e fuori dal rettangolo di gioco (da sempre è impegnato in ambito sociale e si impegna in campagne no-profit), il personaggio che ha le maggiori capacità di “sintesi politica” (parliamo chiaramente di politica “sportiva”) è Gabriele Gravina.

Il n.1 della Lega Pro potrebbe riunire un mondo, quello del calcio, completamente spaccato e attivare, una volta per tutte, una stagione intensa di riforme. Auspicate da molti, ma ancora non attuate, spesso per ragioni di opportunità. Gravina deve avere il coraggio di operare delle azioni di “discontinuità” rispetto al passato. I tempi sono maturi per lavorare in tal senso. E’ una occasione unica ed irripetibile. Non sprechiamola!

FONTE: Sporteconomy.it

Emozioni... di ghiaccio nelle Perle delle Alpi

Il Generale Inverno domina incontrastato sulle Alpi. Il clima è frizzante e il paesaggio sprofonda nel bianco accecante della neve. Nei borghi alpini è bello ritirarsi davanti al camino, gustarsi una bevanda calda e assaporare le brevi giornate invernali tra passeggiate e relax. Ma, anche in questo periodo, la montagna offre occasioni straordinarie a chi vuole esplorare i suoi tesori naturali all'aperto, respirando a pieni polmoni l'aria salubre e fresca che scende dai boschi. Nei mesi più freddi, i corsi d'acqua che irrigano i monti si trasformano in lingue e pareti di ghiaccio che disegnano bizzarre sculture di cristallo aggrappate ai monti. Arrampicarsi su queste formazioni non è solo una prova di bravura e sangue freddo, ma anche un modo per abbracciare il cuore gelido e puro dell'inverno alpino. Le Perle delle Alpi offrono l'opportunità di cimentarsi nell'arrampicata su ghiaccio anche con l'aiuto di istruttori esperti, in paesaggi incontaminati e ricchi di fascino, cullati dall'ospitalità targata Alpine Pearls.

Ceresole Reale: una palestra a cielo aperto

La Perla piemontese di Ceresole Reale, estremo lembo settentrionale dell'Alto Canavese incuneato nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, in inverno si trasforma in una palestra a cielo aperto per chi vuole vivere attivamente l'inverno senza accalcarsi sulle piste. Il catalogo degli sport è ampio: dai tantissimi itinerari per gli amanti delle ciaspole e dello sci alpinismo alle passeggiate a piedi o con gli sci attorno al lago, dal fondo al telemark. Agli arrampicatori su ghiaccio Ceresole offre numerose cascate di diversa difficoltà su cui divertirsi e imparare, tra le quali l'X ICE PARK "Falesia dei mutanti”, una palestra di ghiaccio realizzata tramite la deviazione di un torrente su salti rocciosi che conta circa 30 cascate di difficoltà dal III al V+ con la presenza di dry tooling.

Cogne, regina dei ghiacci

La Perla di Cogne, in Valle d'Aosta, non ha bisogno di presentazioni. La sua magnifica posizione l'ha resa una meta turistica ambita in tutte le stagioni. L'inverno di Cogne non fa mancare nulla agli amanti degli sport sulla neve: un piccolo comprensorio di sci alpino, uno Snow Park per i più piccoli, ruisseling, passeggiate sulla neve, ciaspolate, fondo, pattinaggio su ghiaccio e, naturalmente, una vastissima scelta di cascate di ghiaccio su cui arrampicarsi. Con le sue oltre 100 vertiginose cascate di ghiaccio, cristalline, multiformi e visitate dagli scalatori di tutta Europa, la valle di Cogne è davvero la regina dei ghiacci. La Società Guide Alpine di Cogne mette a disposizione istruttori esperti per accompagnare gli appassionati di ogni livello alla scoperta di questo patrimonio naturalistico in tutta sicurezza.

La torre di Moso

L'inverno di Moso in Passiria è un concentrato di attività: passeggiate sulla neve, fiaccolate nel bosco, escursioni con le ciaspole, gite in carrozza, cavalcate tra paesaggi innevati, pattinaggio su ghiaccio naturale, sci di fondo, equitazione, slittino e sci alpino nel piccolo ma modernissimo comprensorio di Plan. Moso è anche una mecca dell'arrampicata su ghiaccio grazie alla presenza di uno degli impianti più spettacolari d’Europa: la torre di ghiaccio Rabenstein, nella frazione di Corvara. L'impianto, aperto da gennaio ad aprile, consta di diverse strutture tra cui una torre di 25 m e percorsi di diversa inclinazione e difficoltà. L'illuminazione artificiale consente di esercitarsi anche dopo il tramonto, nell'atmosfera fatata delle gelide serate alpine. La torre di Moso richiama appassionati da tutta Europa ed è anche la protagonista di importanti eventi come l'annuale Campionato dei Contadini, un originale biathlon in cui l'antica usanza di sfidarsi al tiro del fieno (Haiziechn) si sposa con la moderna disciplina dell'arrampicata su ghiaccio e, dal 27 al 29 gennaio, l'UIAA Ice Climbing World Championships di Corvara, campionato mondiale che richiamerà sulle pareti cristalline della torre 150 campioni di arrampicata provenienti da tutto il mondo. (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

lunedì 22 gennaio 2018

Elezioni FIGC: Tommasi e Gravina dovrebbero convergere naturalmente

“I presidenti dell’Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, e della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, entrambi candidati ala presidenza della Figc, si sono incontrati a Roma per discutere dei rispettivi programmi federali”.

“Il confronto – fa sapere l’Aic – ha evidenziato “le numerose convergenze sulle progettualità future”. Lunedì prossimo è in programma il consiglio direttivo dell’Aic.”
Recita così il comunicato al termine del vertice tra il numero 1 dell’Assocalciatori e il pari grado della Lega Nazionale Dilettanti.
“Tutto molto interessante”, verrebbe da esclamare parafrasando Rovazzi, se non fosse per il fatto che, appena pochi giorni fa, un testo congiunto molto vicino a questo era stato dato alle agenzie, con Gabriele Gravina (n.1 della Lega Pro) al posto del nome del dirigente irpino. Ora delle due l’una: o abbiamo portato lo stile delle consultazioni del Quirinale all’interno del mondo della Federcalcio (ma crediamo sia un po’ esagerato), con annesse dichiarazioni di rito (uguali tra di loro), o Tommasi, a seconda dell’interlocutore che incontra, non si spreca più di tanto e racconta sempre le stesse cose. Insomma, non proprio un bel vedere, ad essere sinceri.

Da Tommasi, persona che stimiamo a prescindere, ci aspetteremmo, per esempio, maggiore “coraggio” e soprattutto pro-attività. Qui non si tratta più di gestire un’elezione come fosse una partita a Risiko o una partita privata al circolo sotto casa. Le due forze più innovative e progettuali (Tommasi e Gravina) dovrebbero convergere naturalmente e fare “ticket”. Non serve uno stratega uscito da una scuola di guerra, né ci dovrebbero essere tutti questi tatticismi sul tavolo. E, invece, si sta assistendo ad un gioco al rialzo (o almeno così sembra – quindi è anche peggio per certi versi), che non fa bene ad un movimento del calcio, umiliato, di recente, a causa dell’eliminazione degli Azzurri dal Mondiale di Russia 2018.
Ma torniamo all’incontro di questo pomeriggio all’ombra del Cupolone. Andando nello specifico ad analizzare l’aspetto centrale dei contenuti, troviamo, per esempio, sul fronte di Sibilia, una serie di “promesse” non tutte realizzabili. Il presidente della LND infatti avrebbe garantito a Tommasi, il controllo del Club Italia, una riduzione (più di facciata che di sostanza) sul tema dell’età del vincolo dei calciatori (si scenderebbe a 22 anni), ma soprattutto la gestione del settore giovanile FIGC, con Vito Tisci (attuale coordinatore d’area in Federcalcio), che, questo week-end prenderà il Maalox per provare ad alleviare i bruciori di stomaco. Se Sibilia decidesse di realizzare in toto le “desiderata” di Damiano Tommasi scoppierebbe la “rivoluzione” in LND e già sarebbero partite telefonate infuocate tra diversi dirigenti, che promettono, in caso di conferma di questo Patto, di non votare il presidente irpino nel “silenzio” dell’urna.


FONTESporteconomy.it

Inventario accurato - Il Santo Graal del magazzino


L’ultimo articolo scritto è stato quello su come ridurre i costi di inventario. Abbiamo parlato di sei metodi e di come implementarli, anche se abbiamo anche sottolineato che ce n'erano parecchi altri.

Torniamo quindi oggi proprio su questo argomento per parlare di un altro modo per ridurre i costi di inventario è assicurare che i nostri conteggi di inventario siano corretti. Sembra una cosa banale, ma chiunque abbia quotidianamente a che fare con magazzini automatici, magari di grandi dimensioni, sa bene che non è così facile, ci sono tantissimi imprevisti che minano la precisione dell’inventario.
Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a tenere l’inventario preciso e ordinato.

Il Ciclio di conteggio
La cosa importante da ricordare è assicurarsi che tutti gli addetti ai lavori facciano l'inventario allo stesso modo. Una volta che hai coerenza, puoi passare all'ottimizzazione. Altrimenti il tuo magazzino può seriamente diventare una torre di Babele.

Trova il problema che rende il tuo magazzino inefficiente. Attaccalo e fallo riparare. Se si tratta di un articolo che si guasta, viene conteggiato troppo o troppo poco risolvi questo problema prima degli altri. Subito dopo assicurati che gli oggetti siano archiviati e spostato strategicamente. Prenditi il ​​tempo di farlo bene la prima volta. Se inizia a sentire operatori che chiedono dove sono le cose, se non sono sicuri che i pallet siano nel posto giusto, questo significa che è tempo di fare qualche cambiamento.

Basta excel!
Bellissimo e utilissimo strumento Excel, ma forse è venuto il momento di trovare una soluzione più professionale e scalabile in funzione delle tue necessità e della crescita del tuo magazzino. Come abbiamo bisogno di avere procedure coerenti, abbiamo anche bisogno di metodi coerenti di tracciamento e conteggio, in questo caso la soluzione ottimale è un programma per la gestione del magazzino che tenga traccia esattamente di tutte queste statistiche.

Magazzino obsoleto?
Hai cambiato il tuo inventario, hai cambiato fornitore, hai cambiato un’intera linea di prodotti... ma in magazzino hai ancora tutte le linee ed i prodotti vecchi? Questo è un problema da risolvere il prima possibile, stai limitando il tuo magazzino e le sue potenzialità.

Tutta un’area dedicata ad una linea di prodotti che non hai più è un’area che deve essere in qualche modo smantellata, offrile in super sconto, addirittura regalale ai tuoi migliori clienti... ma fai in modo che del materiale improduttivo non ostacoli il tuo lavoro. Quanto spazio potresti dedicare a prodotti finiti, ulteriori materie prime e in generale quanto potresti ottimizzare la superficie di stoccaggio liberandoti di tutto quello che non ti serve e non fa profitto per la tua azienda?

Facci sapere nei commenti quali sono i tuoi segreti per un conteggio preciso delle scorte di magazzino e un inventario preciso.


sabato 20 gennaio 2018

Elezioni Presidente Figc: Gabriele Gravina favorevole alleanza con Tommasi

Definite le candidature per le elezioni del presidente della Figc, a parlare oggi è stato Gabriele Gravina, nome ed espressione della Lega Italiana Calcio Professionistico.

Definite le candidature per le elezioni del presidente della Figc, si va spediti verso la data del 29 gennaio, giorno in cui si terranno le votazioni a Roma. A parlare oggi è stato Gabriele Gravina, nome ed espressione della Lega Italiana Calcio Professionistico: “I candidati sono 3, ma in realtà le aree politiche sono due: una rappresenta la continuità e l’altra l’innovazione testimoniata da me e Tommasi. Sono favorevole ad un’alleanza tra me e Tommasi”. Ricordiamo che l’altro nome a concorrere è Cosimo Sibilia.
“Viviamo in un mondo fatto di contraddizioni in cui si parte per raggiungere il più ampio consenso e per la prima volta ci sono 3 candidati, poi si parla di possibilità di lavorare su una piattaforma programmatica, ma l’unica l’ho presentata io ed in più, ancora non sappiamo quali sono i temi per rilanciare il calcio italiano”. Tra politica e tecnicismo: “La miscela, che è quello che traspare, è ciò che ho sempre condannato e non mi piace. Purtroppo il nostro calcio non sta testimoniando la corretta impostazione di un processo di riforma che merita. L’idea che si tratti di un’elezione di potere non mi piace e avverto anche uno stato di disagio, ma non posso tirarmi indietro.”
Un ritiro a sorpresa: “I candidati sono 3, ma in realtà le aree politiche sono due: una rappresenta la continuità e l’altra l’innovazione testimoniata da me e Tommasi. Sono favorevole ad un’alleanza tra me e Tommasi e se si verificherà, il ruolo di presidente non lo voglio a tutti i costi. Mi interessa l’obiettivo ed eventualmente valuterò con Damiano chi candidare, la mia idea è candidare chi ha più possibilità di centrare l’obiettivo”.
Ricette per la Nazionale: “L’allenatore non è l’elemento risolutivo della Nazionale italiana. Dobbiamo mettere insieme una classe dirigente che possa comandare il club Italia, mettere insieme i nostri tifosi, sviluppare nuovamente l’entusiasmo degli italiani magari proponendo anche un evento e mi viene in mente Euro 2028″.


FONTEIlSole24Ore.com

venerdì 19 gennaio 2018

Officine Padrin, dal 2009 qualità e precisione in produzione e lavorazione di materie plastiche

Officine Padrin nasce a Casorate Sempione (Varese) nel 2009 e si occupa di produzione e lavorazione di materie plastiche per la realizzazione di componenti impiegabili in differenti settori.

Conosci la tecnica dello stampaggio ad iniezione plastica?
Se cerchi un'azienda che ti garantisca esperienza, cortesia, precisione e prezzi competitivi scegli Officine Padrin, l'azienda di Casorate Sempione (Varese) specializzata in produzione e lavorazione di materie plastiche di prima scelta per la realizzazione di componenti impiegabili in numerosi settori.

stampaggio iniezione plastica

Le fasi di produzione e lavorazione materie plastiche

Officine Padrin è un'azienda di giovane fondazione, ma con una lunga esperienza maturata presso una un'importante impresa di stampaggio a iniezione plastica.
Officine Padrin nasce nel 2009 a Casorate Sempione (Varese) e realizza prodotti in plastica applicabili al settore elettrico, casalingo, delle idropulitrici e macchine ghiaccio.
Grazie all'attenzione che ogni giorno viene posta alle richieste della clientela, la squadra di Officine Padrin è in grado di eseguire diverse tipologie di lavorazioni garantendo i massimi livelli di qualità e precisione.
Macchinari e presse utilizzate da Officine Padrin lavorano con la tecnica dello stampaggio a iniezione plastica, processo di produzione tra i più usati che consiste nel portare del materiale plastico a temperature di fusione per poi essere spinto in uno stampo mediante forza a iniezione. Successivamente, dopo la fase di raffreddamento, si passa alle operazioni di finitura presso l'apposito reparto.

Quali sono i settori d'impiego delle realizzazioni in plastica ad iniezione di Officine Padrin?

La storia di Officine Padrin ha origine con una collaborazione con un'importante azienda di stampaggio e produzione di materie plastiche, collaborazione che l'ha portata ad acquisire notevole esperienza sul campo.
L'azienda di Casorate comincia ad offrire un servizio di consulenza e assemblaggio nel 2009, occupandosi principalmente di componenti e arredi in plastica per il bagno.
Con il passare degli anni Officine Padrin espande il suo business con la produzione e la lavorazione di materie plastiche con tecnica di stampaggio a iniezione e assemblaggio, e grazie alla qualità delle sue lavorazione diventa il partner ideale di grandi realtà realizzando prodotti per il settore elettrico, casalingo con accessori per il bagno, delle macchine ghiaccio, idropulitrici e narghilè.
La squadra di professionisti di Officine Padrin è sempre pronta ad accettare nuove sfide, contatta l'azienda per ricevere informazioni o preventivi e scegli la qualità di Officine Padrin!

Scegli ICOM, e l’osteopatia non avrà più segreti per te! Scegli i corsi e consegui la tua laurea

ICOM è la scuola di osteopatia numero uno in Italia. Con le sue 8 sedi a Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania ti dà l’opportunità di conseguire la laurea seguendo i corsi di osteopatia più adatti a te.

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ICOM si trova in 8 grandi città dislocate su tutto il territorio: Milano, Cinisello Balsamo, Torino, Busto Arsizio, Perugia, Firenze, Napoli e Catania, scegli la sede più vicina a te, prenota un colloquio e scopri cosa ICOM può offrire per il tuo futuro!

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La scuola di osteopatia numero uno in Italia incontra la NESCOT

ICOM, la scuola di osteopatia più grande in Italia con ben 8 sedi su territorio nazionale, si estende anche oltre confine arrivando in Inghilterra. Nel 2015, infatti, ICOM stringe una collaborazione con la NESCOT, collaborazione che negli anni si è consolidata dando vita ad un progetto formativo del tutto nuovo, con una sede ICOM all'interno della NESCOT e un ampliamento delle aree cliniche e didattiche.
ICOM at NESCOT, questo il nome del progetto, ospita gli studenti provenienti dall'Italia e iscritti a ICOM, in modo che completino il loro percorso di apprendimento con lezioni e tirocinio clinico presso la struttura inglese, in modo da conseguire il titolo M.Ost RQ.

L'osteopatia nella sede ICOM di Cinisello

La sede principale di ICOM a Cinisello Balsamo (Milano) si ispira alla struttura dei college universitari inglesi, e offre spazi dedicati alla studio e alla pratica. Sono presenti aule didattiche, biblioteca, una vasta area clinica con più di una quarantina di ambulatori, aree verdi, spazi per lo sport e il tempo libero, bar e mensa.
Nel 2012 nasce il progetto ICOM Net, che esporta il modello formativo ed organizzativo ICOM in altre regioni, come nel caso di Torino, seguita da Torino, Firenze, Perugia, Catania e Napoli,
ICOM è una realtà in continua espansione, visita il sito per conoscere i corsi di osteopatia e prenota un colloquio per esaudire il tuo professionale.

giovedì 18 gennaio 2018

Utile e di esempio l'impegno dei Volontari di "La Via della Felicità"


Continua l'impegno dei volontari del gruppo capitolino de La Via della Felicità, domenica

21 GENNAIO 2018  si effettuera’ una  raccolta di rifiuti e rimozione di erbacce per

riqualificare luoghi e migliorare la qualità della vita.

Roma, 17 Gennaio 2018 – Si danno un nuovo appuntamento i volontari de La Via della

Felicita’ che disponendo ormai della costante  collaborazione dei  volontari del quartiere

interverranno su diverse aree del quartiere di Casalotti.

Nel 1981, il filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, fondatore della religione di

Scientology, scrisse nel suo lavoro indipendente “La Via della Felicità”, 21 precetti di

buon senso per una vita migliore.
“La cura del pianeta comincia con il cortile di casa tua.  Si estende alla zona che si

percorre per andare a scuola o al lavoro. Comprende anche i posti dove si va a fare un

picnic o dove si va in vacanza. Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare

a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo

agli altri di fare altrettanto.” Da queste parole  scritte nel precetto Protegi e Migliora

si ispirano  i volontari della Chiesa di Scientology di Roma rendendosi  attivi da molti

anni con iniziative di pulizia e cura ambientale. In particolare negli ultimi mesi il

progetto per la cura dell'ambiente a Casalotti ha incontrato il valido sostegno dei

cittadini che comprendendo l’utilita dell’intervento  si sono resi fattivamente

disponibili.

Oltre a rimuovere rifiuti abbandonati sui cigli delle strade ed erbacce che ostruiscono il

passaggio dei marciapiedi, il gruppo dei volontari de La Via della Felicità distribuirà

copie gratuite della versione opuscolo del libro lasciandone alcune anche negli esercizi

commerciali, e ponendo l'attenzione in particolare su “Proteggi e Migliora il tuo

Ambiente” per creare un circolo virtuoso di sensibilità verso lo spazio pubblico che è pur

sempre “la casa comune” in cui si svolge la vita. A tal riguardo è stato realizzato anche

un video di pubblica utilità che si può vedere alla pagina internet

http://www.laviadellafelicita.eu/precetti/12-proteggi-e-migliora-il-tuo-ambiente.





Un armonioso appello al "Buon Senso"

Nei primi giorni dell'anno nuovo, i Volontari romani di "La Via della Felicità" hanno  distribuito gratuitamente diverse centinaia degli omonimi libretti ai cittadini della zona Battistini.

Perchè?

La Via della Felicità è il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati come il testo secolare più tradotto nel mondo.

Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista, e contiene 21 principi fondamentali che guidano una persona a un migliore tenore di vita.

Interamente non religioso, può essere seguito da persone di ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che uniscono l’umanità.

Il vero potere de La Via della Felicità si realizza quando viene distribuita di mano in mano. Visto che le persone che ti stanno vicino possono influenzare profondamente la tua vita, tu stai migliorando la tua stessa sopravvivenza quando dai delle copie del libro La Via della felicità ad amici, colleghi, impiegati e clienti. In questo modo, aiuti altri a sopravvivere meglio e a condurre vite più felici. A loro volta, loro distribuiscono copie del libro ad altri con cui sono in contatto, guidandoli a trattare i propri simili con gentilezza, umanità e rispetto.

E così via, da persona a persona, aiutando altri a vivere vite migliori.


“Da un capo all’altro del pianeta i vecchi valori sociali sono stati spezzati. E nuovi valori morali non li hanno sostituiti....Con La Via della Felicità puoi realmente cambiare tutto questo. Basta che ti assicuri che quell’opuscolo continui a diffondersi nella società. Come un olio mite che si spande nel mare infuriato, la calma si diffonderà dappertutto.”

L. Ron Hubbard

Uniti per Un Futuro Migliore.


La Chiesa di Scientology consegna alla Casa Peter Pan Onlus i beni raccolti nel periodo festivo durante il quale è stato organizzato l'evento "Uniti per Un Futuro Migliore".

Peter Pan ospita gratuitamente, per tutto il tempo delle terapie, famiglie che da tutta Italia e da varie parti del mondo vengono a Roma per curare i propri figli.Unendo le forze della solidarietà si possono sostenere progetti che fanno del ben e sostengono la vita per un futuro migliore per tutti. La Chiesa di Scientology porta così avanti la tradizione di aiuto e solidarietà che da sempre contraddistingue la Chiesa di Scientology che trova fondamento nel credo scritto dal fondatore L.Ron Hubbard e adottato ufficialmente dalla Chiesa dal 1954.

A "scuola di Diritti Umani"


Roma 17 Gennaio 2018, i volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani daranno lezioni ad oltre 200 studenti di un istituto tecnico romano affinche' conoscano  tutti i 30 diritti umani universali.


Infatti lo scopo di Youth for Human Rights International è di insegnare ai giovani del mondo i diritti umani, in particolare la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, così da ispirarli a diventare preziosi sostenitori di tolleranza e pace.

I bambini sono il nostro futuro. Hanno bisogno di conoscere i propri diritti umani e sapere di dover assumere la responsabilità di proteggere se stessi e i loro coetanei. Man mano che diventano consapevoli e attivi in questa causa, il messaggio si estende in lungo e in largo ed i diritti umani universali un giorno diventeranno un fatto, non solo un utopia.
Ed è proprio per questa ragione che è stato realizzato un Pacchetto Educativo di Gioventù per i Diritti Umani, con la relativa Guida per l’Insegnante, il film La Storia dei Diritti Umani e altri ausili audiovisivi e opuscoli, il quale fornisce i mezzi per insegnare efficacemente i diritti umani ai giovani: che cosa sono, perché sono così importanti e come i giovani possono aiutare a rendere i diritti umani una realtà ovunque.


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proposto che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “sia diffusa, visualizzata, letta e spiegata principalmente nelle scuole e altre istituzioni educative, senza distinzioni basate sullo stato politico di paesi o territori” (Nazioni Unite, 1948).

Lo statuto di Youth for Human Rights International include il trasmettere tale scopo con materiali educativi sui diritti umani semplici ma potenti e di alta qualità a giovani, insegnanti, funzionari, a chiunque.

“Siamo qui perché sappiamo che l’alfabetizzazione è la chiave per aprire la gabbia dell’infelicità umana; la chiave per liberare il potenziale di ogni essere umano; la chiave per aprire il futuro a libertà e speranza. Siamo qui per aprire un decennio che traduca la speranza in realtà. " – Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite

La vera conoscenza è libertà.

La vera conoscenza ti rende forte anche di fronte ad un'autorità che ha tanti illustri attestati di altrettanti illustri atenei.


Roma 17.Gennaio 2018. Forse non tutti sono consapevoli che uno dei diritti più calpestati oggi è il diritto di sapere, il diritto di conoscere e di conseguenza di agire secondo la propria testa e responsabilità soprattutto in ambito sanitario.
Prendiamo per esempio gli psicofarmaci che sono il campo più colmo di menzogne volutamente costruite per indurre le persone ad assumerle e le case farmaceutiche a guadagnare profitti ingenti.
Ed è per questo che i volontari del CCDU durante la settimana saranno di nuovo in prima linea armati di opuscoli che informano sui rischi degli psicofarmaci per permettere alle persone di sapere. Ne verranno distribuiti 1000. Ricordiamo che il

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un'organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata alla difesa dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.Le funzioni del CCDU sono unicamente quelle di fungere da organo di controllo, scoprendo e denunciando le violazioni psichiatriche dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale.

Ricordiamo anche che dietro a tutte queste morti violente, a questi scoppi improvvisi di follia omicida il più delle volte ci sono i famigerati psicofarmaci. E' diventato veramente vitale informarsi. Questo è il sito giusto:ccdu onlus

Informare i ragazzi li rende liberi dalla cultura della droga.

Siamo senz'altro d'accordo tutti che le droghe sono la rovina principale di questa società.

I dati sulle persone che ne fanno uso sono raccapriccianti , ma l'inferno che queste persone vivono e fanno vivere ai loro familiari non è quantificabile. L'aspetto più incredibile però di tutto questo è che ci stiamo abituando ad una cultura della droga. Nei film, soprattutto quelli che si rivolgono ai giovani, queste vengono pubblicizzate senza pudore alcuno e senza che nessuno protesti. Siamo in apatia riguardo a questo problema oppure c'è qualcuno che vuole mandarci in apatia?
Eppure sono proprio i giovani quelli che devono essere più salvaguardati, aiutati, protetti,guidati. Giusto, ma come fare? E' semplice, rimboccandosi le maniche, prendendoli uno ad uno ed informandoli su ciò che la droga è. Questo è quello che si propongono di fare i volontari di Un mondo libero dalla droga, campagna patrocinata dalla Chiesa di Scientology, e lo stanno facendo con successo ormai da parecchi anni. Parte del loro programma è appunto recarsi nelle scuole, ascoltare i ragazzi ed informarli sulle droghe. Parte del loro programma è soprattutto fare piazza pulita di tutti i dati falsi di cui sono pieno i nostri giovani.
Il prossimo appuntamento è a Roma.

LETTERE SUL LEGNO

Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla. Edmund Burke

La legge n. 211 del 20 luglio 2000 ha istituito il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Espressamente il fine è "ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati." In tutta Italia il 27 gennaio - giorno della liberazione del campo-simbolo di Auschwitz - è il giorno dedicato al ricordo.

Ci sono fatti che la storia e il ricordo delle persone cerca di cancellare, censurare, dimenticare forse per esorcizzarne l’orrore, per nascondere le ferite o semplicemente per evitare di guardare quei fatti dritto negli occhi e doverci fare i conti. E invece, assai spesso – anzi, forse sempre – questi fatti vanno ricordati, tramandati alle nuove generazioni, resi parte integrante della cultura del mondo perché possono insegnare moltissimo con il loro carico di dolore. Perché mai più si ripetano nella storia. Ecco perché di fronte all’immensa tragedia dell’Olocausto del popolo ebraico perpetrato dal regime nazista follemente guidato da Adolf Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale, un uomo non può dimenticare o fare finta di nulla. Portarne il ricordo significa ricordare a quali abissi l’uomo può arrivare. Ma anche come ne può incredibilmente rinascere.

Non a caso nella formula istitutiva della Giornata della Memoria scelta dal nostro Parlamento, viene richiamata in modo particolare l’importanza di ricordare questa pagina nera della storia in ambito educativo e scolastico “in ogni ordine e grado”. Ricordare infatti è doloroso, ma è indispensabile per costruire il futuro. Ed è altrettanto indispensabile che i giovani sappiano quanto è accaduto, tocchino con mano di cosa è capace l’uomo, se ne rendano conto e, forti di tali esperienze, crescano con la voglia di essere migliori di quanto non siano stati i loro padri. Per questo la Shoah non può essere un fatto “del popolo ebraico”, ma è in un certo senso patrimonio di tutti. Perché il mondo dimentica in fretta. E fatica ad imparare dai propri errori, come altri grandi e assurdi genocidi, prima e dopo la Guerra, ci hanno tristemente testimoniato. Per questo non bisogna dimenticare. E fissare negli occhi quei volti perduti nelle tenebre dell’odio e nella cecità delle ideologie che ci insegnano più di qualunque lezione sulla storia.

LO SPETTACOLO
Lettere su legno è uno spettacolo scarno che delega alla corrispondenza epistolare e alla storia la responsabilità di creare una coscienza. Quando si parla di Shoah tutto si trasforma in retorica, perché è talmente palese l’orrore che è stato compiuto che il nostro compito è quello di essere un semplice strumento attraverso il quale tramandare la memoria.

Alla luce di questa riflessione ci siamo chiesti quale fosse il sentimento artefice del nostro benessere e del nostro malessere interiore. Quale sentimento può seguire una propria evoluzione estraniandosi dagli avvenimenti esterni che si succedono? La risposta che ci siamo dati è stata: semplicemente l’amore. L’amore in tutte le sue coniugazioni.
L'amore è ciò che spinge gli esseri umani a farsi domande sulle assenze.
In questo spettacolo la microstoria di due giovani amanti, una storia comune e banale, viene guidata dalla macrostoria del loro paese.
Siamo di fronte ad una scena contemporanea che predilige strumenti di indagine che parlano di rottura, di lacerazione, di devastazione emotiva, ma la violenza della Shoah, dal nostro punto di vista, poteva essere raccontata solamente con dolcezza e verità.

La vita di Guido e Sara nella Firenze di fine anni '30 che si protrae fino al dopo guerra, è la cronaca di due persone, ebree, che attraverso un racconto epistolare s'incamminano verso il secondo conflitto mondiale e tutto ciò che ne consegue.
Per fare questo è stato scelto l'utilizzo dei media in scena.
Ispirandoci a format televisivi, come La storia siamo noi di Giovanni Minoli, abbiamo improntato lo spettacolo come una docu-fiction.
Grazie all’ausilio delle nuove tecnologie il linguaggio sviluppato è diretto e si rivolge ad ogni tipologia di pubblico.
Fin dall’inizio, il nostro obiettivo è stato il pubblico più giovane, che mai come ora ha necessità di sapere e di conoscere.
Un linguaggio affascinante che unisce: il disegno, i video originali di archivi cinematografici e il gioco delle ombre.
In scena due leggii, non come supporto, ma come apporto alla scena. I leggii mostrano i momenti intimi dei protagonisti, perché intima è da sempre la scrittura di una lettera.
Non c'è crudeltà né visiva né emotiva, c’è solo un percorso che obbliga alla riflessione.
Officine T.O.K. crede che Lettere su legno possa arrivare ai cuori, dentro alle persone senza artificio, ma solo con la forza della verità.
Non c'è distruzione, ma una voglia di far rivivere il buio di quella parte di storia in modo da rafforzare la coscienza.

La drammaturgia è supportata da una minuziosa ricerca storica, che comprende: lo studio del tipo di scrittura delle lettere, la musica del periodo fino alla scelta dei contributi video.
I video che supportano lo spettacolo sono stati selezionati dopo un’attenta visione di tutti i materiali presenti. Abbiamo omesso volutamente le scene più violente, volgendo la nostra attenzione a primi piani e a scene di massa. I primi piani, guardando verso la platea, è come se domandassero spiegazioni, obbligando così lo spettatore a porsi delle domande, mentre le scene di massa ci restituiscono la complessità dell’olocausto.
Le lettere che dal foglio bianco passeranno al legno delle baracche nei campi di concentramento, sono le lettere su legno da cui nasce il titolo.
La voce narrante scandisce il tempo che inesorabilmente tutto travolge mentre gli attori in scena questo tempo lo subiscono con le loro emozioni e il loro corpo. Il tutto, condensato in un'ora circa di
visione, vuole far emergere un messaggio: il prezzo pagato è troppo alto per permetterci di dimenticare.

In scena: Matteo Taranto ed Elisabette Dini e all’impianto multimediale: Ines Cattabriga.


CURRICULA ARTISTI:


MATTEO TARANTO: nel 2000 si diploma presso il Teatro Stabile di Genova e nel 2006 conduce un seminario presso l'associazione Arteatro sul Metodo Stanislavskij di Lee Strasberg.
L'anno del diploma segna anche il debutto in teatro nello spettacolo Don Giovanni diretto da Marco Sciaccaluga e prodotto dal Teatro Stabile di Genova. Partecipa anche ad altri due spettacoli: il Ii Tartufo, con la regia di Benno Besson, e I Reverendi di Slawomir Mrozek con la regia di Jerzy Stuhr.
Nel 2002 debutta nel cinema nel ruolo di Colas nel film Paz! diretto da Renato De Maria.
Fra il 2002 e 2005 è impegnato in diversi lavori televisivi, tra i quali Il bello delle donne in onda su Canale 5, per la regia di Maurizio Ponzi.
Nel 2004 veste i panni del brigadiere Moretti in Amanti e segreti su Rai 1, regia di Gianni Lepre, ed è nel cast del film tv Doppio agguato diretto da Renato De Maria.
Nel 2005 e 2006 è protagonista di due episodi nelle rispettive serie televisive Distretto di Polizia 5 e R.I.S. Roma - Delitti imperfetti.
Nel 2007 a teatro è protagonista della Phaedra di Senecanelle vesti di Ippolito, regia di Giovanni Anfuso con Paola Pitagora, ma è anche impegnato nella sua prima regia e sceneggiatura teatrale dello spettacolo In viaggio con Enrico. Infine, nello stesso anno, partecipa alla sit-com Colpi di sole in onda su Rai 3.
Nel 2009 torna sul grande schermo con Mine vaganti diretto da Ferzan Özpetek, in cui Matteo ha il ruolo di Domenico. In televisione invece entra nel cast di Giochi sporchi diretto da David Emmer in onda su Rai 4.
Dal 2007 al 2012 inizia una intensa collaborazione teatrale con Alessandro Gassmann che lo vede partecipare a due opere teatrali: La parola ai giurati e Roman e il suo cucciolo.
Collabora attivamente con Amnesty International, Iran Human Rights ed è testimonial ufficiale di un gruppo di giovani paratleti alle Special Olympics.

ELISABETTA DINI: Nel 2013 si laurea al DAMS di Firenze e nel 2014 consegue la qualifica di attrice presso la scuola di formazione teatrale La Stanza dell’Attore di Firenze, diretta da Giovanni Micoli.
Nel 2015 si specializza come attrice cinematografica presso la scuola Immagina di Firenze diretta da Giuseppe Ferlito.
Nel 2013 debutta come protagonista nello spettacolo Le Beatrici per la regia di Carlo Petacchi.
Nel 2014 copre un ruolo secondario nello spettacolo Teatris per la regia di Giovanni Micoli e sempre nello stesso anno è la protagonista de La stanza del Signor G per la regia di Giovanni Micoli.
Nel 2015 realizza insieme a Jury Padeletti lo spettacolo Sull’amore e su altri disastri, spettacolo teatrale di monologhi e musica liberamente tratto “...da qualche libro, da qualche film e da qualche cuore”. In scena l'amore o quel che ne resta nelle sue forme più disparate intramezzato da musiche con testi ricercati minuziosamente.
Sempre nel 2015 la TaddeoFilm produce il cortometraggio Come gli Ombrelli, di cui ne scrive la sceneggiatura e ne cura la regia.
Nel 2016 è la protagonista de I giardini di Mauthausen, spettacolo liberamente tratto da L'amore Semplicemente di Alessandro Golinelli prodotto dalla compagnia Scarti.
Partecipa in qualità di comparsa ne La pazza gioia di Paolo Virzì.
Nel 2014 è la voce narrante del Videoclip Gabriel Garcia Marquez ideato da Silvio Lorentino, voce narrante degli audio book di Fabio Volo e del documentario Aulla in a day, prodotto dalla TaddeoFilm. Un documentario sull’alluvione che ha colpito la lunigiana e la liguria.
Molto forte la formazione drammaturgica, è autrice di diversi testi teatrali.


INES CATTABRIGA: Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Carrara in scenografia con l’indirizzo Arti Multimediali. Nel 2004 ottiene la qualifica come Regista Multimediale dalla Regione Toscana.
Dal 2004 inizia un’assidua collaborazione con Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli, compagnia di produzione sperimentale nell’ambito degli spettacoli dal vivo, con cui realizza: C’era due volte/ regia: Renzo Bondrini (2004) - Buff’opera Cenerentola/ regia: Renzo Boldrini (2005) – L’ombra della torre/ regia: Renzo Bondrini (2006) - Per un Attimo/ regia: Vania Pucci e Lucio Diana (2006) - Circo Gulliver/ regia: Gianfranco Pedullà, Renzo Boldrini (2010) - Lezioni di Geografia/ regia: Vania Pucci e M. Teresa Delogu (2010) - Scena Scienza/ regia: Vania Pucci e M. Teresa Delogu (2010) - Verde Vetro/ regia: Vania Pucci (2010) - Mi fa un baffo/ regia: Renzo Boldrini (2011) - W Garibaldi/ regia: Giovanni Guerrieri, Renzo Boldrini (2011) - Come eravamo/ regia: Vania Pucci e M. Teresa Delogu (2011) – Appunti per un’Odissea Pop/ regia Dario Marconcini, Renzo Boldrini, Giovanni Guerrieri (2012) - Perchè Piangi?/ regia: Vania Pucci e Lucio Diana (2013) - Adesso sono nel vento/ regia: Vania Pucci e M. Teresa Delogu (2013) - I tre Porcellini/ regia: Michelangelo Campanale e Renzo Boldrini (2014) - Buongiorno Buonanotte/ regia: Vania Pucci e Lucio Diana (2014) - Tornando a casa/ regia: Vania Pucci e M. Teresa Delogu (2015) - La fiaba della principessa Turandot/ regia: Renzo Boldrini (2016). Oltre agli spettacoli di giro cura le produzioni multimediali della compagnia a livello locale. Attualmente conta più di 1000 repliche su territorio nazionale.
Nel corso degli anni i suoi interventi multimediali sono stati presentati presso il Museo Leonardiano di Vinci, la Biblioteca Nazionale di Firenze e Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno, centri di interesse artistico in toscana. Nel 2010 inizia a collaborare con altre realtà del territorio nazionale, sempre in veste di regista multimediale, tra cui: Teatro Popolare d’Arte di Lastra a Signa, Fontemaggiore di Perugia e La luna nel Letto di Ruvo di Puglia. Nel 2012 con il progetto Se fossi Fabrizio con Enrico Maria Papes (I Giganti) vince il premio Le Ragazze di Benin City, spettacolo di denuncia sulle condizioni delle carceri italiane. Quella del carcere è un’esperienza iniziata nel 2010 e che attualmente continua, portando all’interno delle case circondariali il linguaggio video, realizzando con i detenuti, cortometraggi e videoclip. Nel corso di questi anni ha approfondito le sue conoscenze sulle nuove tecnologie seguendo vari workshop. Accanto alla produzione teatrale associa la produzione grafica, la produzione video e la realizzazione di laboratori itineranti. 

Roberta Nardi.