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mercoledì 28 febbraio 2018

OLGA VERBITCHI VINCE A SANREMO L’AWARDS COME MIGLIOR INTERPRETE NEL “SANREMO MUSIC AWARDS”.

Olga Verbitchi con l’Awards a Sanremo farà parte del Tour del “Sanremo Music Awards”.

Anche quest’anno il Sanremo Music Awards ha premiato i migliori Artisti che hanno partecipato alla Kermesse; in questa edizione tra i migliori si è evidenziata Olga Verbitchi che ha sorpreso la giuria e il pubblico presente per le sue qualità canore e per la presenza scenica.
Olga non è alle prime armi, ma ha già calcato le scene in diversi concorsi, tra i quali spicca X-Factor Romania dove ha vinto a pieni voti nel 2016 sottoscrivendo poi un contratto con una casa discografica importante in Romania.
Ora anche quest’esperienza in Italia gli porterà il meritato successo ed è già pronta con le valigie per intraprendere il Tour con il Sanremo Music Awards.
Tante le tappe previste e Olga sarà ospite in molte nazioni dove il Festival prenderà piede, parliamo del Cile, Miami,Svizzera, l’Italia dove parteciperà al “Sanremo Music Awards On Ice” e la stessa Chisinau dove lei vive.
Di pari passo al Tour Olga uscirà con un brano prodotto dall’Insonnia Records, la casa discografica che detiene i diritti del Festival, e sarà in promozione per tutto il mese di Marzo e Aprile, il singolo sarà distribuito nei principali Web-Store e sarà l’anteprima dell’Album in preparazione.

















ROMA, ASSOTUTELA: “PIANO NEVE INEFFICACE. CHIARIRE SU SPAZZANEVE LAST-MINUTE”



“La Capitale d’Italia si imbianca e la città va completamente in tilt. Duole dirlo ma il Comune di Roma, governato dall’amministrazione Raggi, si è rivelata incapace di affrontare l’emergenza, mostrando tutte le lacune di un piano neve insufficiente e inefficace. 

Alberi caduti, strade sporche e ghiacciate, trasporto pubblico ad intermittenza: sono state ore difficili, preoccupanti, dove in alcuni casi si è palesata la carenza amministrativa del Campidoglio. Si guardi, ad esempio, la questione degli spazzaneve “last-minute”. 

Come riporta un autorevole quotidiano romano, quando si è compreso che la situazione neve sarebbe stata più complicata del previsto, Raggi e company avrebbero chiesto ad Ama di predisporre una ricerca di mercato per incrementare la flotta di mezzi spazzaneve e spargisale. Il risultato? Trenta mezzi noleggiati da una ditta per un ammontare complessivo di 900mila euro: non tutti, però, sarebbero arrivati nella Capitale in tempo e, tra i trenta mezzi, pare ve ne fossero di più adatti alle nevicate in un paese in alta montagna rispetto ai pochi centimetri caduti a Roma. 

Adesso più che mai è necessario che il sindaco Raggi faccia chiarezza su questa questione: non sarebbe stato meglio programmare un piano neve efficace e efficiente, che prevedesse l’utilizzo, e quindi, l’acquisto di appositi spazzaneve. Forse, non ci saremmo trovati in questo stato di emergenza e avremmo risparmiato qualche soldino?”. Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela, Michel Emi Maritato.

Scufonèda... la grande festa del telemark

Il telemark è un'antica tecnica dello sci da discesa, tornata prepotentemente di moda negli ultimi anni. La Scufoneda di Moena, in programma quesst'anno dal 7 all'11 marzo, è diventata ormai un appuntamento classico per gli amanti del telemark, che si ritrovano ogni anno all'Alpe di Lusia per trascorrere giornate all'insegna del divertimento, sfidandosi in allegre prove di abilità. I partecipanti sono vestiti con abiti tradizionali e si lanciano in spettacolari e spiritose esibizioni.
Il telemark è una particolare tecnica di sciata con il cosiddetto "tallone libero", nata in Norvegia a metà del 1800. La Scufonèda deve la sua nascita al gruppo degli organizzatori, il Club degli "Scufons del Cogo". Questo gruppo di telemarkisti si è formato negli anni novanta per iniziativa di cinque ragazzi di Moena, che hanno fatto conoscere questa antica tecnica sciistica. Ormai questa manifestazione chiama amanti della disciplina da tutta Europa e continua a evolversi e migliorarsi.
Teatro della manifestazione sarà Moena, la "Fata delle Dolomiti", adagiata in una conca soleggiata e circondata da alcuni dei più bei gruppi dolomitici patrimonio UNESCO, tra cui il Sella, il Latemar e il Catinaccio. Il paese fa parte di Alpine Pearls, il network di 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce, con l’obiettivo di offrire agli ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura, per scoprire tutto il bello di una vacanza senza auto

Info 0462 565038 - perla@visitmoena.it - www.scufons.com
(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

martedì 27 febbraio 2018

Lombardia Speciale situazione socio-economica come la percepiscono i lombardi

Come i cittadini lombardi stanno vivendo questa particolare fase storica?
Come percepiscono la situazione socio-economica, il clima sociale, le prospettive del paese? Vivono lo stesso sentiment o emerge qualche differenza rispetto ai cittadini del resto d’Italia?
Lombardia Speciale intende offrire alcuni spunti di riflessione su questi temi di stringente attualità a partire da un’analisi di scenario elaborata da SWG e Polis Lombardia, uno studio costruito sulla base di dati rilevati nel periodo maggio – dicembre 2017 e di dati di archivio.




SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA

Il primo set di dati oggetto di analisi è quello sulla situazione socio-economica generale, che raccoglie ed evidenzia una percezione dei cittadini lombardi generalmente migliore rispetto al dato nazionale.
In particolare il 65% definirebbe la sua situazione finanziaria soddisfacente (contro il 45% a livello nazionale); il 64% ritiene la qualità della sua vita complessivamente uguale o migliore rispetto a quella di un anno fa (dato nazionale 59%); il 63% ritiene complessivamente che la sua condizione sociale negli ultimi anni sia rimasta la stessa o sia migliorata (dato nazionale 56%); e infine il 49% esprime la paura di perdere il proprio posto di lavoro (dato nazionale 59%).
LE PROSPETTIVE DEL PAESE
Da segnalare anche ciò che emerge da un affondo più generale sulle prospettive del paese, che per il 73% dei lombardi l’Italia sta vivendo una fase di regressione (contro il 76% a livello nazionale).
Significative sono le fratture sociali più vissute nella quotidianità dai cittadini lombardi: onestà – furbizia, ricchezza – povertà, equità – diseguaglianza, lavoro stabile – lavoro flessibile sono le principali, in tutti i casi comunque inferiori rispetto ai dati nazionali.
Infine vanno sottolineati i dati relativi agli interventi ritenuti necessari per rimettere in moto il paese, che vedono il taglio serio delle imposte come prima richiesta dei lombardi (+4% rispetto al dato nazionale), seguito dall’equità sociale e dal taglio della spesa pubblica.


FonteLombardia Speciale

lunedì 26 febbraio 2018

I SEGRETI DEI DESIDERI DEGLI ITALIANI NEL SEQUEL DI “POVERI MA RICCHI”: NUMEROSI VIP E OSPITI PRESENTI E INTERVISTATI ALL’ANTEPRIMA DI “POVERI MA RICCHISSIMI”.

Uscito nelle sale lo scorso 14 dicembre, l’anteprima di Poveri ma ricchissimi si è svolta all’Uci Cinemas Parco Leonardo e in tale occasione abbiamo intervistato vip e ospiti presenti, domandando loro quali aspettative avessero in merito alla proiezione e, subito dopo la conclusione della proiezione, quali fossero le impressioni suscitate dal film.
Adriana Volpe, conduttrice, è stata la prima a commentare “L’aspettativa è altissima, basti pensare al cast forte del film. Sono qui per divertirmi come da tradizione durante le feste di Natale. Sono qui con mio marito, non vedo l’ora di vedere questa prima”.
Maria Monsè, attrice alla domanda cosa ti aspetti da questo film risponde che lei stessa ma specialmente sua figlia sono molto contente di vederlo e che si sono divertite molto anche alla visione del primo Poveri ma ricchi.
Mentre Danilo (Christian De Sica) è impegnato a fare il politico, sua moglie Loredana (Lucia Ocone), ormai first Lady, subisce il fascino di un piacente scrittore (Massimo Ciavarro) e suo cognato Marcello (Enzo Brignano) deve gestire un suocero (Paolo Rossi) appena uscito di galera e l'imminente parto di sua moglie Valentina (Ludovica Comello).
La coattissima famiglia Tucci si trova ad essere di nuovo ricca e questa volta intraprende la via della politica: decide di rendere indipendente il paese di Torresecca dall'Italia attraverso un referendum per diventare alla fine un Principato autonomo dove tutti i sogni “populisti” sono realizzabili: ritorno alla lira, libertà di picchiare i vigili ausiliari, abolizione delle indicazioni sui prodotti alimentari e soprattutto…Niente tasse!
Lo stesso De Sica a tal proposito ha spiegato: "Credo che questo film sia più divertente del precedente anche perché racconta tutti i segreti desideri degli italiani come quello di non pagare le tasse”.
La presentatrice Angela Achilli fornisce un commento conclusivo “De Sica è una garanzia: quando c’è lui le risate sono assicurate! Anche Brignano, a mio parere, è il re della risata. Il film è stato bellissimo, lo consiglio a tutti”.
Gli ingredienti del film Poveri ma ricchissimi sono, in pratica, quelli del primo film con l’aggiunta di spunti di attualità e tanta presa in giro dei difetti degli italiani! Non si escluderebbe un “terzo capitolo”.

IL CAOS DIETRO LE MASCHERE: VITA, AMORE, FAMIGLIA E FRAGILITA’. “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino.


E’ uscito nelle sale lo scorso 14 febbraio un film in cui si mette in scena una famiglia allargata, solo apparentemente felice. Pietro (Ivano Marescotti) e Alba (Stefania Sandrelli) vivono ormai da anni su di un'isola in cui hanno un ristorante ben avviato.
In occasione delle loro nozze d'oro ricevono la visita dei figli, con i relativi compagni, bambini e cugini. Quando una mareggiata blocca l'arrivo dei traghetti, si prospetta una convivenza forzata che porterà tutti i presenti a dar sfogo a conflitti latenti e vecchi rancori.
L'attenzione è tenuta desta dalle performance attoriali di un nutrito numero di celebrità del nostro cinema: Stefano AccorsiCarolina CrescentiniElena CucciTea FalcoPierfrancesco FavinoClaudia GeriniMassimo GhiniSabrina ImpacciatoreGianfelice ImparatoIvano MarescottiGiulia MicheliniSandra MiloGiampaolo MorelliStefania SandrelliValeria Solarino e Gianmarco Tognazzi
E’ l’amore a muovere le scelte dei personaggi di A casa tutti bene. L’amore è tutto quello che muove il mondo, scatena le bufere, ci fa nascere, non ci vuol fare smarrire. Ma in fondo è un film su tutto: sulla vita, sulle nostre esistenze, sulla difficoltà di convivere con chiunque, dal partner ai figli ai genitori. "La famiglia è il nostro luogo di partenza, di fuga e di ritorno" dice l'incipit del film.
Dopo la stagione americana, fra il 2006 e il 2015 (La ricerca della felicità, Sette anime, Quello che so sull’amore, Padri e figlie, con incursione “italiana” nel 2010 per Baciami ancora) e poi L’estate addosso nel 2016, spiega Gabriele Muccino “c’era la voglia di fare un film importante, il desiderio di raccontare il mondo dal mio punto di vista con una personalizzazione forte”.
La famiglia grande e felice è una chimera, secondo la visione di Muccino: si può fingere in nome delle apparenze e del quieto vivere che tutti siano sereni e vadano d'amore e d'accordo ma mai troppo a lungo. C'è un tempo limitato oltre il quale le maschere cadono rivelando il vero volto di chi le indossava.
Ph. Emanuele Tetto.

ANTEPRIMA STAMPA Roma e Milano: tutti connessi sì ma di-SCONNESSI dalla vita reale!

Lo scorso 19 febbraio presso la Casa del Cinema a Roma ed il 20 febbraio presso Spazio Boffetto a Milano non potevamo mancare alle anteprime Stampa di “Sconnessi”. Petra Sconamiglio e Carlo Piersanti presso la sede di Roma, Emanuele Tetto e Carlo Famularo su quella di Milano.
Che cosa significa essere Sconnessi, un po' di testa un po' con lo smartphone, è quel che prova a raccontare il regista Christian Marazziti con un cast che va da Fabrizio Bentivoglio a Ricky Memphis, da Carolina Crescentini a Stefano FresiAntonia LiskovaGiulia Elettra Gorietti per citare solo alcuni dei protagonisti del film.
Il regista parla di "connessione e alienazione" facendo riflettere sulla perdita sia della necessità di ricerca del prossimo “faccia a faccia” sia della capacità di incontrarsi in un bar del centro con il solo scopo di relazionarsi e di chiacchierare occhi negli occhi.

Ettore (Fabrizio Bentivoglio), noto scrittore, guru dell’analogico e nemico pubblico di internet, in occasione del suo compleanno porta tutta la famiglia nel suo chalet in montagna, e cerca di creare finalmente un legame tra i suoi due figli, Claudio (Eugenio Franceschini), giocatore di poker on line, e Giulio (Lorenzo Zurzolo), liceale nerd e introverso, con la sua seconda moglie, la bella, giovane e un po’ ‘naif’ Margherita (Carolina Crescentini), incinta al settimo mese. Al gruppo si uniscono anche Achille (Ricky Memphis), fratellastro di Margherita appena cacciato di casa dalla moglie, e Tea (Giulia Elettra Gorietti), giovane fidanzata di Claudio e devota fan di Ettore.
Arrivati allo chalet, trovano Olga (Antonia Liskova), l’affidabilissima tata ucraina, con la figlia Stella (Benedetta Porcaroli), adolescente dipendente dai social network. A sorpresa arriva anche Palmiro (Stefano Fresi), il fratello bipolare di Margherita e Achille, fuggito dalla casa di riposo. Quando il gruppo rimane improvvisamente senza connessione internet, tutti entrano nel panico.
Infatti, tranne il capofamiglia, tutti i personaggi hanno una dipendenza da internet, per il loro contatto con i social, per le connessioni con le chat-line, per ludopatia o per fini commerciali, sono tutti connessi, ma - e questo è il messaggio del film - disconnessi dalla vita reale, fatta di rapporti umani e del vivere appieno il contesto in cui ci si trova.
Ph. Carlo Piersanti

giovedì 22 febbraio 2018

Più attenzione per il Qatar e le sue relazioni pericolose.



Emerge sempre più chiaramente la rete di relazioni pericolose del Qatar con le organizzazioni jihadiste. Questo tema sarà al centro della prossima Conferenza di Monaco per la sicurezza. Mentre a Marrakesh, Marocco, si prepara una conferenza di organizzazioni femminili contro l'estremismo dei Fratelli Musulmani.

Il Qatar è da tempo accusato di intrattenere quelle che in termini cinematografici si potrebbero definire ''relazioni pericolose'' con i movimenti radicali ed estremisti, come ad esempio i Fratelli Musulmani. In soldoni l'emirato è accusato di sostenere il terrorismo internazionale grazie a finanziamenti a pioggia elargiti a fondazioni, realtà pseudo-caritatevoli, enti non meglio identificati ma tutti facenti riferimento alla galassia di riferimento della Fratellanza, intente al proselitismo al fine di jihadismo. In Siria piuttosto che in Iraq o in Libia, come si teme di vedere con maggiore frequenza di quanto visto finora.

O in Occidente, dove l'attività di proselitismo jihadista è stranamente sempre costante quanto a finanziamenti, essendo divenuto sempre più arduo filtrare e intercettare i flussi di denaro verso queste realtà; denari mascherati da donazioni benefiche, money transfer, proventi da attività commerciali: tutto confluisce verso la rete di finanziamenti verso il proselitismo estremista. Questi meccanismi hanno visto la luce della ribalta specialmente mediatica da quando l'Arabia Saudita ha deciso di intraprendere un percorso diverso rispetto a quello comune con Doha, messo in piedi durante le prime fasi della guerra siriana. Ed ecco che un po' tutto il mondo, oltre ad Arabia Saudita, Emirati Arabi, Egitto ed altri Paesi arabi ha iniziato a vedere nel Qatar un pericolo per la sicurezza globale. I suoi contatti e le sue relazioni.

Tutto questo, insieme ad altre tematiche prettamente legate alla sicurezza continentale, sarà all'ordine del giorno della Conferenza di Monaco che si terrà dal 16 al 18 febbraio. La discussione si preannuncia particolarmente corposa, visto che ormai non si ritiene più procrastinabile a livello internazionale un intervento massiccio e concreto nel campo del finanziamento del terrorismo; e il ruolo del Qatar come primo attore di questo meccanismo sarà sotto la lente di ingrandimento, così come ci si attendeva da tempo. Il possibile ruolo avuto da esponenti di alto livello negli attacchi di Parigi del 2015, così come emergerebbe da documentazione processuale relativa ad un caso trattato in Francia. Insomma, un occhio in profondità sul fenomemo dell'infiltrazione qatarina nei movimenti dell'estremismo internazionale. Vedremo se la Conferenza di Monaco avrà le conclusioni che le indiscrezioni lasciano intravedere; speranza che avrà senza alcun dubbio il suo compimento nel summit che nei prossimi giorni si terrà in Marocco, a Marrakesh. Un evento organizzato e coordinato da gruppi di donne provenienti da ambienti i più diversi, le quali si confronteranno fra le altre cose sulla tematica dell'estremismo e dell'attività dei Fratelli Musulmani non solo nel Paese ma anche nell'intero quadrante nordafricano, sponda sud del Mediterraneo.

Segno che l'attenzione si va alzando sempre di più nei confronti dell'attività di proselitismo della Fratellanza e che c'è la sensazione, specie negli ambienti più vicini all'intelligence, di un imminente cambio di passo. A cui vanno contrapposti strumenti e visioni efficaci.


I nostri ragazzi hanno il "Diritto " di conoscere Diritti Umani.

Roma 21 Febbraio 2018. Inestimabile il valore della conferenza sui Diritti Umani a cui i ragazzi di una scuola media napoletana hanno avuto la fortuna di partecipare. Gli insegnanti ed il dirigente scolastico hanno ringraziato i volontari dell'Associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani per il prezioso aiuto dato ai loro studenti.

Raggiunto l'intento dell'iniziativa quando gli studenti partecipanti hanno ammesso, con la naturale spontaneità dei giovani, di non sapere quali fossero e soprattutto di non sapere di averli.

Infatti lo scopo di Arte e Cultura per i Diritti Umani, che utilizza i materiali messi a disposizone dalla Fondazione Internazione Gioventù per i Diritti Umani, è di insegnarli ai giovani del mondo, in particolare la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, così da ispirarli a diventare preziosi sostenitori di tolleranza e pace.

I bambini sono il nostro futuro. Hanno bisogno di conoscere i propri diritti umani e sapere di dover assumere la responsabilità di proteggere se stessi e i loro coetanei. Man mano che diventano consapevoli e attivi in questa causa, il messaggio si estende in lungo e in largo ed i diritti umani universali un giorno diventeranno un fatto, non solo un utopia.
Ed è proprio per questa ragione che è stato realizzato un Pacchetto Educativo di Gioventù per i Diritti Umani, con la relativa Guida per l’Insegnante, il film La Storia dei Diritti Umani e altri ausili audiovisivi e opuscoli, il quale fornisce i mezzi per insegnare efficacemente i diritti umani ai giovani: che cosa sono, perché sono così importanti e come i giovani possono aiutare a rendere i diritti umani una realtà ovunque.


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proposto che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “sia diffusa, visualizzata, letta e spiegata principalmente nelle scuole e altre istituzioni educative, senza distinzioni basate sullo stato politico di paesi o territori” (Nazioni Unite, 1948).

Lo statuto di Youth for Human Rights International include il trasmettere tale scopo con materiali educativi sui diritti umani semplici ma potenti e di alta qualità a giovani, insegnanti, funzionari, a chiunque.

“Siamo qui perché sappiamo che l’alfabetizzazione è la chiave per aprire la gabbia dell’infelicità umana; la chiave per liberare il potenziale di ogni essere umano; la chiave per aprire il futuro a libertà e speranza. Siamo qui per aprire un decennio che traduca la speranza in realtà. " – Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite

Aggiungiamo inoltre che ispirati dall'affermazione del filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard nel suo appello affinche' “i diritti umani devono diventare una realta', non un sogno idealistico”, questi programmi educativi rappresentano la soluzione a lungo termine per porre termine alle violenze, ai conflitti e per la creazione di  una societa' pacifica: educare le future generazioni e gli adulti su cosa sono i diritti umani e quale e' il loro fondamento. Fin dalle sue prime ricerche sulla mente e sullo spirito umano L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology, mise l’accento sul fatto che libertà e miglioramento spirituale sono mete irraggiungibili per coloro ai quali vengono negati i diritti umani più fondamentali.

"La Verità sulla Droga" a Ponte Milvio.


Un gruppo di volontari della Chiesa di Scientology e della Fondazione per Un Mondo libero dalla Droga si dedicheranno Sabato 24 Febbraio,  nella distribuzione degli opuscoli gratuiti “la verità sulla droga” nella zona di Ponte Milvio.
Roma 21 Febbraio 2018  – Il prezioso opuscolo verrà nuovamente messo nelle mani dei giovani che frequentano Ponte Milvio durante il sabato sera.  Questo tipo di attività vuole far breccia nelle coscienze delle persone e mira a fermare l’uso sconsiderato  di sostanze stupefacenti. Spesso una cattiva o inesistente informazione apre le porte ad idee scorrette e formando a volte quasi “un invito” ad iniziare.
Veicolo di prevenzione  è l’opuscolo “La verità sulle droghe” che dà ai ragazzi un buon motivo per non iniziare a fare uso di stupefacenti o, in alcuni casi, li esorta a smettere. Attraverso un linguaggio semplice e diretto l’opuscolo offre un ampia panoramica sulle principali sostanze stupefacenti, sbugiardando le false informazioni che circolano su di esse e sostituendole con nozioni che “svegliano” le coscienze, scoraggiando l’uso di droghe ed invitano ad una sano e consapevole vita libera dalle droghe. Prodotto dalla Fondazione Internazionale per un mondo libero dalla droga l’opuscolo è affiancato da una serie di opuscoli che in dettaglio offrono una guida informativa sulle principali droghe attualmente in circolazione. Continua quindi anche in inverno l’attività dei volontari che intendono colmare il vuoto di conoscenza che c’è sulle sostanze stupefacenti portando maggiore consapevolezza ai giovani in quei luoghi di aggregazione dove a volte nascono dei focolai che troppo spesso nelle cronache locali sfociano in eventi infausti a rischio e pericolo della propria vita e quella degli altri, ignorando spesso i veri effetti che queste sostanze portano a breve e lungo termine, effetti che, come per tutte le droghe, portano ad una vita di repressione e di schiavitù imposta dalla droga. Come osserva l’umanitario L. Ron Hubbard: “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono, comunque, l’unico motivo del vivere”. I volontari di Roma, consapevoli delle profonde implicazioni di questa semplice ma vera constatazione, intendono far alzare la guardia a chi non fa uso di droga e dare speranza a chi, facendone uso, può smettere.

Per informazioni:
drugfreeworld.org    riformesociali@gmail.com


Universali i principi del buon senso.

I Volontari romani de "La Via della Felicità" in questo fine settimana si dedicheranno ad una massiccia e gratuita distribuzione dell'omonimo libretto.

Roma 21 Febbrario 2018 Si stanno organizzando con migliaia di preziose copie di" La Via della Felicità" perche' risulta essere il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati come il testo secolare più tradotto nel mondo.

Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista, e contiene 21 principi fondamentali che guidano una persona a un migliore tenore di vita.

Interamente non religioso, può essere seguito da persone di ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che uniscono l’umanità.

Il vero potere de La Via della Felicità si realizza quando viene distribuita di mano in mano. Visto che le persone che ti stanno vicino possono influenzare profondamente la tua vita, tu stai migliorando la tua stessa sopravvivenza quando dai delle copie del libro La Via della felicità ad amici, colleghi, impiegati e clienti. In questo modo, aiuti altri a sopravvivere meglio e a condurre vite più felici. A loro volta, loro distribuiscono copie del libro ad altri con cui sono in contatto, guidandoli a trattare i propri simili con gentilezza, umanità e rispetto.

E così via, da persona a persona, aiutando altri a vivere vite migliori.


“Da un capo all’altro del pianeta i vecchi valori sociali sono stati spezzati. E nuovi valori morali non li hanno sostituiti....Con La Via della Felicità puoi realmente cambiare tutto questo. Basta che ti assicuri che quell’opuscolo continui a diffondersi nella società. Come un olio mite che si spande nel mare infuriato, la calma si diffonderà dappertutto.”

L. Ron Hubbard

CONTROLLO SOCIALE E PSICHIATRIA: VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI

Mostra documentario sulle violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale

Roma: Palazzo Velli Expo - Piazza Sant’Egidio, 10 - da VENERDI  2 marzo a DOMENICA 11 marzo

Venerdì 2 marzo torna a Roma, dopo avervi già fatto tappa nel 2012, presso il palazzo Velli Expo la mostra itinerante multimediale “Controllo Sociale e Psichiatria: violazioni dei diritti umani” e rimarrà aperta fino all’all’ 11 marzo 2018

La mostra, organizzata dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani), è composta di pannelli e documentari video ed è la copia del Museo Permanente sulla Psichiatria che si trova a Los Angeles.

CCDU: occorre più rispetto per la persona umana, come prevede la Costituzione

 Se credete che il periodo buio della psichiatria, un inferno con manicomi, contenzioni, elettroshock e lobotomie, appartenga ormai al passato, la mostra vi farà cambiare idea: la psichiatria dal volto umano rappresenta solo un’apparenza, dietro la quale si nascondono gli stessi orrori, sebbene mascherati da opportune campagne mediatiche. L’elettroshock è stato ribattezzato TEC (Terapia Elettroconvulsivante): l’unica differenza è che viene fatto sotto anestesia, ma gli effetti negativi sono gli stessi. La contenzione sta assumendo nuove forme: l’immobilizzazione fisica viene ancora usata (basti pensare a Francesco Mastrogiovanni, morto a Vallo della Lucania nel 2009 dopo tremenda agonia, legato al letto di contenzione per oltre 90 ore) ma è sempre più integrata dalle cosiddette camicie di forza chimiche - pillole a lento rilascio che molte persone sono costrette ad assumere sotto minaccia di TSO. Il passaggio dalla contenzione fisica a quella chimica, oltre a fornire la foglia di fico dietro alla quale si nascondono le stesse pratiche di sempre, è stato probabilmente favorito anche dal marketing multimiliardario della lobby psicofarmaceutica

Roberto Cestari, presidente del CCDU, ribadisce la necessità di riformare l’istituto del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) in senso garantista: “Troppe persone muoiono ogni anno nel corso di un TSO, e questo non può più essere tollerato. La legge attualmente in vigore prevede alcune garanzie ma, nella pratica quotidiana, si è ormai consolidata una tendenza ad aggirarle o ridurle, a danno del paziente. La nostra Costituzione - articolo 32 - prevede la possibilità di trattamenti sanitari obbligatori, ma impone in ogni caso il ‘rispetto della persona umana’ ed è ora che queste parole diventino realtà.”

 INAUGURAZIONE Venerdì 2 marzo ore 18:00

 CONVEGNO: Trattamento sanitario obbligatorio: se questa è una cura Sabato 10  marzo ore 17:00

 Giorni: da VENERDI 2 a DOMENICA 11 marzo dalle 10:30 alle 22:00 orario continuato


martedì 20 febbraio 2018

Il Perla pronto a diventare un ... "Magicomio"

Un camice bianco, i capelli arruffati e l’immancabile occhio nero: sul palco del Perla Casinò & Hotel sta per arrivare Paolo Migone, pronto a sorprendere il pubblico di Nova Gorica con il “Magicomio”, uno show tutto da ridere in programma venerdì 23 febbraio alle 22:00. Al suo fianco, Francesco Scimemi, eclettico illusionista palermitano, che sa unire magia e umorismo intrattenendo gli spettatori con scherzi, giochi di parole e indiscusse abilità di prestigiatore.

Cabarettista versatile, dotato di una fantasia senza confini, Paolo Migone è noto al grande pubblico per gli esilaranti monologhi sul difficile rapporto uomo-donna e sulle contraddizioni della vita moderna. Un talento maturato in teatro: nel 1987 l’attore e regista livornese vince con lo spettacolo “Manteniamo la Calma” il Premio Scenario, importante riconoscimento per le giovani compagnie teatrali, mentre negli anni ’90 è in tour in tutta la penisola con diverse produzioni, tra cui “Un pulcino di nome Attila”. Il successo arriva all’alba del nuovo millennio con Zelig, che permette alla mordacità e all’irresistibile vena ironica di Migone di entrare nelle case di tutti gli italiani.

Al Perla Casinò & Hotel Migone sarà co-protagonista del “Magicomio”, spettacolo di magia e risate ideato da Francesco Scimemi, noto al grande pubblico per le tante partecipazioni televisive: “scoperto” da Pippo Baudo nel 1990, ha fatto parte del cast di Zelig, Domenica In e, più recentemente, ha portato il suo “Magicomio” in tutto il mondo. Negli ultimi tre anni si è anche esibito a fianco del grande Arturo Brachetti, incantando le platee dei teatri europei in oltre 200 repliche dello spettacolo "Brachetti che sorpresa".

Dalla Toscana alla Sicilia, due grandi protagonisti della scena comica e cabarettistica italiana, pronti a regalare una serata speciale al pubblico di Nova Gorica.


Informazioni: www.thecasinoperla.com

venerdì 16 febbraio 2018

Lombardia dipendenti regionali ad ogni lombardo costa 18,42 euro

In Lombardia ci sono 40,18 dipendenti dell’intero comparto pubblico nazionale ogni mille abitanti. È il dato nettamente migliore a livello nazionale. Al secondo posto si piazza la Campania con 48,13e poi il Piemonte con 48,37. Il risultato peggiore è quello della Val d’Aosta con 89,78: più del doppio rispetto alla Lombardia. A seguire il Trentino-Alto Adige con 74,19 e il Friuli-Venezia Giulia con 67,13.
I dati, che fanno riferimento all’anno 2015, provengono dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e sono stati elaborati da PoliS-Lombardia.



SU 1000 CITTADINI SOLO LO 0,32% È DIPENDENTE REGIONALE

Se si considerano invece soltanto i dipendenti delle singole Regioni a statuto ordinario, i risultati per la nostra regione sono ancora più significativi. Ogni mille abitanti soltanto lo 0,32% dei cittadini è un dipendente regionale.

Le altre regioni virtuose da questo punto di vista sono Veneto, Piemonte e Puglia, ma con valori comunque doppi rispetto alla Lombardia (rispettivamente 0,52%, 0,59% e 0,62%). Da notare inoltre che il dato lombardo è in miglioramento: nel 2014 il valore di riferimento era lo 0,32% e si contavano oltre sessanta dipendenti in più (3.284contro 3.222). Le regioni peggiori su questo fronte sono la Basilicata (2,27%), il Molise (1,91%) e l’Umbria (1,57%). Le prime due con valori di sei volte superiori rispetto alla Lombardia.

AD OGNI LOMBARDO LA FORZA LAVORO REGIONALE COSTA 18,42 EURO

Un terzo dato che dimostra la capacità lombarda di far funzionare al meglio la macchina amministrativa utilizzando il minor numero di risorse possibile, è quello relativo al costo del lavoro dei dipendenti pubblici. A ogni lombardo costano 18,42 euro, il dato di gran lunga più basso delle regioni a statuto ordinario. Al secondo posto c’è il Veneto con 28,5 euro e poi l’Emilia Romagna con 34,21.

Dalla parte opposta della classifica non cambia nulla rispetto a quanto segnalato in precedenza: i dati peggiori sono registrati da Molise (con 124,59 euro), Basilicata (109 euro) e Umbria (73,2 euro). Nonostante i costi siano già estremamente contenuti, anche in questo caso la Lombardia è riuscita a migliorare ulteriormente la situazione nel giro di un anno: nel 2014 i dipendenti regionali costavano infatti a ogni lombardo 18,75 euro. Una variazione del 1,77%, raggiunta grazie a un contenimento dei costi del lavoro pari a 2,8 milioni di euro.

Per interpretare ancora meglio il dato relativo alla situazione lombarda si consideri che il valore medio delle regioni italiane a statuto ordinario si attesta a 38,12 euro. Più del doppio.  


Fonte: Lombardia Speciale 

giovedì 15 febbraio 2018

COMUNICATO STAMPA Politiche, appello di “Iniziativa Comune” ai partiti: “Sia l’Italia delle piccole e medie imprese”


Il portavoce dell’associazione, Rocco Tiso, che raccoglie le istanze di migliaia di realtà imprenditoriali italiane si rivolge a politica e istituzioni: “Chiunque governerà non dimentichi le priorità del nostro Paese: cittadini e aziende sono il motore della nostra economia”. Inviato un documento a tutti gli schieramenti in lizza alle elezioni del 4 marzo prossimo.

Roma, 15 febbraio 2018 - Dopo le elezioni del 4 marzo 2018, rinnovato il Parlamento, l'Italia andrà incontro alla XVIII legislatura e ci sarà un nuovo governo. “Forse, ci saranno nuovi ministri e amministratori che non conosciamo e forse conosceremo solo dopo che il presidente della Repubblica avrà affidato l'incarico di formare il nuovo Esecutivo. 

Siamo dunque chiamati alle urne, ma conosciamo solo in parte i propositi delle forze politiche candidate al governo del Paese”. A parlare è Rocco Tiso, portavoce di “Iniziativa Comune”, neonato gruppo di Cooperazione e Proposte, composto da “Radici” (Raggruppamento corpi intermedi nessuno tocchi le radici), “Confeuro” (Confederazione degli agricoltori europei e del mondo) e “Soggetto giuridico” (Organismo di aggregazione intercategoriale e coinvolgimento dei cittadini). 

Iniziativa Comune, dunque, nasce per analizzare nel concreto le condizioni politiche, economiche e sociali in cui si ritrova il sistema Italia e per approfondire gli aspetti che riguardano il sistema delle piccole e medie imprese, in particolare del mondo dell’agricoltura, artigianato e commercio. “Settori nevralgici della nostra economia, motore del Belpaese che il nostro Stato - sottolinea Tiso - troppo spesso sottovaluta, se non trascura. 

Per questa ragione, abbiamo deciso di creare un soggetto civico, non ideologizzato né politicizzato, che nel rispetto dei valori fondamentali della Carta Costituzionale, cementifichi il pluralismo, le libertà associative, i diritti delle minoranze. E tuteli le migliaia di aziende italiane. Aziende, di cui “Iniziativa Comune” si fa portatore, proponendo alle forze politiche, in lizza alle elezioni del 4 marzo prossimo, un documento con le priorità del Paese. 

Sul tema Ricco Tiso premette: “Da troppo tempo la politica è impegnata in schermaglie che sembrano avere l’obiettivo di stabilire chi, tra i partiti, sia il più accreditato per avere il privilegio di Governare lo Stivale, atteso che per celebrare la Democrazia non occorrono chissà quali grandi uomini. 

L'Italia ha bisogno solo di più gente onesta. La politica sembra non avere ritegno, spregiudicata fino a trasformare una competizione libera e democratica in un incomprensibile commercio del vento”, commenta preoccupato il portavoce di Iniziativa Comune. Che, quindi, detta la linea per ripartire: “Al fine di rappresentare le priorità, che a nostro avviso necessitano al Paese, abbiamo inviato un documento, approvato congiuntamente nella riunione del Consiglio Direttivo Nazionale del 25 gennaio scorso, nella convinzione maturata che l'Italia abbia bisogno del contributo di tutti, per riportarla nei margini di quella democrazia che abbiamo ereditato da quanti, per Lei, hanno dato la vita”.

Sviluppando forme di crescente cooperazione e collaborazione-partnership tra istituzioni e comunità nei diversi comparti: agricoltura, artigianato, commercio, trasporti, ricerca, scuola, comunicazione, cultura. “Noi ci siamo, Iniziativa Comune c’è, ci auguriamo che anche i partiti ci siano, inserendo nella loro azione di governo tutte quelle sinergie continuative e stabili, sulla base di un programma condiviso di processi formativi e di comunicazione, dedicati all’eccellenza del Sistema delle medie e piccole imprese”, conclude Rocco Tiso. 

mercoledì 14 febbraio 2018

PUBBLICITA’, MODA, FILM E OGGI ANCHE NEL NUOVO SPOT SULL’AMORE “PROTETTO”: CHI E’ MARTIN FRANCISCO MONTERO BAEZ.



Martin nasce nel 2012 a Brescia da padre Dominicano e madre Italiana. Viene selezionato di frequente per spot e campagne pubblicitarie di noti brand come Chicco e Pampers

Il bambino, di appena 5 anni, presta già la sua immagine per diverse e importanti case di moda. Non solo, possiede una particolare predisposizione per la recitazione e infatti, fra le esperienze più recenti, lo troviamo nel film l'uomo che ride tratto dal romanzo di Victor Hugo, in cui interpreta un ruolo piuttosto complesso. 

Martin è un ragazzino solare, spigliato e divertente, ama ballare e cantare.

Oggi è uscita una pubblicità, girata a Brescia, con un cast quasi completamente latino e con ben quattro dominicani nel cast. Martin è il coprotagonista e pertanto abbiamo chiesto alla madre del bambino di svelarci qualche curiosità e aneddoto.


Francesca ci racconta l'esperienza del set che ha vissuto suo figlio qualche giorno fa?

Lo spot in questione ha come protagonista maschile il cantante Salmo e come protagonista femminile la top model italo-brasiliana Debora Fantini. La trama è molto divertente in quanto Martin interpreta il figlio di Pablo Escobar che incontra il padre (Salmo) per caso fra le vie di una Colombia ricreata fra le strade di Brescia. Nella pubblicità Martin ha dei baffi identici al famoso Narcos: questo dettaglio fa capire subito al Colombiano che probabilmente il piccolo è suo figlio.
Escobar, proseguendo a passeggiare, incontrerà diversi bambini e ragazzi con la caratteristica comune di avere ereditato i suoi baffi. Il messaggio di questa campagna pubblicitaria mira a sensibilizzare l’utilizzo dei profilattici ed è stato girato per Durex, noto marchio facente parte della multinazionale Reckitt Benckiser.


E' vero che il padre del ragazzo aveva interpretato il ruolo del "cattivo" in un video di Salmo?

Si è vero, il padre di Martin ha interpretato uno dei cattivi nel video "7 Am ", mentre in questo spot ha una piccola parte. Non di rado padre e figlio lavorano insieme su video e pubblicità; hanno anche sfilato nella trasmissione "Detto fatto" su raidue per il tutorial della famosa fashion Blogger Simona Mazzei e tra poco li rivedremo insieme in passerella in occasione dell'Afro Fashion WeekÈ’ molto bello e peculiare che il padre spesso lo accompagni, guidandolo, in queste esperienze poichè in questa maniera il bimbo riesce a viverle in modo ancora più positivo.

Sappiamo che Martin non è l'unico "artista" della famiglia. Chi gli ha trasmesso secondo Lei questo "amore"?

Martin proviene da una famiglia di artisti. Ha due cugini ballerini internazionali di Salsa new york style: Jacopo e Lindaselezionati per il programma televisivo Ballando on the Road e il piccolo non vede l'ora di rivederli in tv.



Qual'è e, se si può svelare, da chi Le è stato fatto in relazione a questo spot pubblicitario, il più bel complimento al bambino?

Devo dire che tutti i complimenti sono stati graditi quel giorno; è stato bello vedere che la personalità allegra e positiva di Martin sia arrivata a tanta gente, compresi gli ignari passanti che guardavano incuriositi le registrazioni.
Salmo ha detto che Martin è favoloso in telecamera; questo mi ha colpita in positivo in quanto lui lo stimo molto come persona e artista ed è  inoltre, a mio parere, un vero intenditore di cinema.



Martin è a suo agio davanti alla telecamera? Secondo Lei, si diverte?

Martin ha sempre avuto la fortuna di collaborare con grandi professionisti; in questo spot, poi, è stato particolarmente messo a suo agio dal cantante, dalla troupe in generale e dalla casa di produzione. In un ambiente così “a misura di bambino” è stato facile per lui interpretare la parte come un bel gioco.
Anche i colleghi di set hanno avuto per il piccolo gesti premurosi e tenere attenzioni: ha infatti potuto giocare nelle pause con gli altri bambini e stare in compagnia delle bellissime modelle che interpretano le donne del Boss.

Il video dello spot potete trovarlo a questo link https://www.youtube.com/watch?v=j0EyalxHp5E

Potete seguire Martin sulla sua Pagina FACEBOOK Martin Montenero e sul profilo Instagram.






Da' un buon esempio.

I Volontari romani de "La Via della Felicità si dedicano instancabilmente a

mantenere pulita l'immagine di alcune aree urbane alle quali era stato

restituito un aspetto decoroso.

Roma 14 Febbrario 2018 Nello scorso fine settimana hanno dato ancora la

testimonianza di un'importante impegno civico. "Da' un buon esempio" è il

titolo di uno dei 21 precetti del libro La Via della Felicità che risulta

essere il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima

pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino

morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La Via

della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati come il

testo secolare più tradotto nel mondo.

Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più

materialista, e contiene 21 principi fondamentali che guidano una persona a un

migliore tenore di vita.

Interamente non religioso, può essere seguito da persone di ogni razza, colore

o credo per ripristinare i legami che uniscono l’umanità.

Il vero potere de La Via della Felicità si realizza quando viene distribuita

di mano in mano. Visto che le persone che ti stanno vicino possono influenzare

profondamente la tua vita, tu stai migliorando la tua stessa sopravvivenza

quando dai delle copie del libro La Via della felicità ad amici, colleghi,

impiegati e clienti. In questo modo, aiuti altri a sopravvivere meglio e a

condurre vite più felici. A loro volta, loro distribuiscono copie del libro ad

altri con cui sono in contatto, guidandoli a trattare i propri simili con

gentilezza, umanità e rispetto.

E così via, da persona a persona, aiutando altri a vivere vite migliori.


“Da un capo all’altro del pianeta i vecchi valori sociali sono stati spezzati.

E nuovi valori morali non li hanno sostituiti....Con La Via della Felicità

puoi realmente cambiare tutto questo. Basta che ti assicuri che quell’opuscolo

continui a diffondersi nella società. Come un olio mite che si spande nel mare

infuriato, la calma si diffonderà dappertutto.”

L. Ron Hubbard

Al Perla di Nova Gorica il terzo GMID

Sarà l’Hotel Perla di Nova Gorica in Slovenia ad ospitare il prossimo GMID (Global Meetings Industry Day) il 13 aprile 2018. Lo ha annunciato, nel corso della BIT di Milano, Mauro Bernardini, presidente del capitolo italiano di MPI.

La terza edizione di questo format internazionale fa incontrare i protagonisti del nostro settore per dimostrare il reale impatto che convegni, conferenze, convention, viaggi incentive e fiere hanno sulle persone, sul business e sulle comunità. Nel 2017 oltre 15.000 professionisti si sono incontrati grazie ad oltre 120 eventi organizzati in 6 continenti per celebrare il GMID.

Si tratta di una giornata durante la quale il meglio della Meeting Industry europea si incontra per un momento di celebrazione, confronto e networking.

Non mancherà un divertente team building di frontiera per fare conoscere in maniera intelligente i buyers con i suppliers.

“Abbiamo individuato Nova Gorica come sede dell’evento per coinvolgere anche quei luoghi che non hanno un capitolo specifico di MPI in Europa, ma che sono molto attivi dal punto di vista congressuale e, in questo caso specifico, sono anche molto vicini sia territorialmente che culturalmente all’Italia” ha dichiarato Mauro Bernardini.

Quasi in contemporanea si terranno eventi della stessa tipologia in tutto il mondo, a conferma dell’importanza di organizzare momenti di condivisione per un settore in continua crescita che ha un impatto sempre più crescente sul PIL di tutte le nazioni.

Suzana Pavlin, sales manager Gruppo Hit ha commentato: “siamo specializzati con successo da anni nell’offerta di servizi per il Mice e siamo orgogliosi di essere stati selezionati da un’organizzazione prestigiosa come MPI per ospitare il Global Meetings Industry Day. Si tratta di un’occasione di visibilità importante anche per gli attori del territorio e sono certa che contribuirà a rafforzare ulteriormente il posizionamento di Hit, di Nova Gorica e della Slovenia nel panorama del settore congressuale su scala europea”. 


Al fine di favorire una partecipazione più ampia di esponenti del mondo Mice internazionali la lingua ufficiale adottata, sia nel corso dell’evento che nel materiale informativo, sarà l’inglese.

Marcella Bella in concerto al Park di Nova Gorica

In procinto di tornare sulle scene in tutta Italia, Marcella Bella riparte da Nova Gorica: l’artista catanese si esibirà in concerto venerdì 16 febbraio alle 22:00 presso il ristorante Tiffany del Park Casinò & Hotel.

Autentica icona della musica italiana, Marcella Bella ha legato la sua voce eclettica a tanti successi intramontabili. A cominciare da “Montagne Verdi”, brano “d’altri tempi” con cui ha debuttato al Festival di Sanremo nel 1972, e da “Io domani”, che ha portato la cantante a vincere il Festivalbar l’anno seguente. Un talento affermatosi anche grazie alla collaborazione con il grande maestro Mogol e l’inseparabile fratello Gianni Bella: portano infatti la loro firma testi e melodie come “Nell’aria”, “Nel mio cielo puro” e “L’ultima poesia”. Molte delle canzoni più famose di Marcella sono passate dal prestigioso palco dell’Ariston, dove nel 1986 l’artista si è aggiudicata il podio con “Senza un briciolo di testa”.

In occasione del concerto, la cantante presenterà anche i brani tratti da “Metà Amore Metà Dolore”, album del 2017 prodotto da Mario Biondi, protagonista di un recente sold-out al Casinò Perla. Un’intesa, quello con il più famoso crooner d’Italia, che ha segnato una vera e propria svolta, non soltanto musicale, nella carriera di Marcella: un “ritorno al primo amore”, il soul-pop, e una copertina dominata da un travolgente look anni ‘80 che ricorda quello delle regine della disco music. L’ennesima trasformazione di un’artista versatile e imprevedibile, pronta ad affascinare anche il pubblico del Casinò Park. Il costo dei biglietti parte da 25 € per gli spettatori non iscritti Privilege Club. Per informazioni: www.thecasinopark.com.