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lunedì 26 febbraio 2018

IL CAOS DIETRO LE MASCHERE: VITA, AMORE, FAMIGLIA E FRAGILITA’. “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino.


E’ uscito nelle sale lo scorso 14 febbraio un film in cui si mette in scena una famiglia allargata, solo apparentemente felice. Pietro (Ivano Marescotti) e Alba (Stefania Sandrelli) vivono ormai da anni su di un'isola in cui hanno un ristorante ben avviato.
In occasione delle loro nozze d'oro ricevono la visita dei figli, con i relativi compagni, bambini e cugini. Quando una mareggiata blocca l'arrivo dei traghetti, si prospetta una convivenza forzata che porterà tutti i presenti a dar sfogo a conflitti latenti e vecchi rancori.
L'attenzione è tenuta desta dalle performance attoriali di un nutrito numero di celebrità del nostro cinema: Stefano AccorsiCarolina CrescentiniElena CucciTea FalcoPierfrancesco FavinoClaudia GeriniMassimo GhiniSabrina ImpacciatoreGianfelice ImparatoIvano MarescottiGiulia MicheliniSandra MiloGiampaolo MorelliStefania SandrelliValeria Solarino e Gianmarco Tognazzi
E’ l’amore a muovere le scelte dei personaggi di A casa tutti bene. L’amore è tutto quello che muove il mondo, scatena le bufere, ci fa nascere, non ci vuol fare smarrire. Ma in fondo è un film su tutto: sulla vita, sulle nostre esistenze, sulla difficoltà di convivere con chiunque, dal partner ai figli ai genitori. "La famiglia è il nostro luogo di partenza, di fuga e di ritorno" dice l'incipit del film.
Dopo la stagione americana, fra il 2006 e il 2015 (La ricerca della felicità, Sette anime, Quello che so sull’amore, Padri e figlie, con incursione “italiana” nel 2010 per Baciami ancora) e poi L’estate addosso nel 2016, spiega Gabriele Muccino “c’era la voglia di fare un film importante, il desiderio di raccontare il mondo dal mio punto di vista con una personalizzazione forte”.
La famiglia grande e felice è una chimera, secondo la visione di Muccino: si può fingere in nome delle apparenze e del quieto vivere che tutti siano sereni e vadano d'amore e d'accordo ma mai troppo a lungo. C'è un tempo limitato oltre il quale le maschere cadono rivelando il vero volto di chi le indossava.
Ph. Emanuele Tetto.

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