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giovedì 30 agosto 2018

edoxaban (LIXIANA®): Presentato il registro globale ETNA-AF al Congresso ESC 2018

Congresso ESC 2018: presentati i primi dati del registro ETNA-AF, uno studio di sicurezza non-interventistico sull’uso di edoxaban per il trattamento della fibrillazione atriale nel “mondo reale”
Presentati al congresso ESC i primi dati relativi all’ETNA-AF, uno studio di sicurezza non-interventistico sull’uso di edoxaban (LIXIANA®) per il trattamento della fibrillazione atriale nel “mondo reale”, che valuta edoxaban in un’ampia gamma di condizioni cardiovascolari, tipologie di pazienti e situazioni cliniche specifiche dei diversi Paesi
Monaco, 29 Agosto 2018 – Presentati oggi, al Congresso ESC di Monaco, i primi dati relativi ai pazienti di ETNA-AF, il registro globale di Daiichi Sankyo che descrive l’uso di edoxaban (LIXIANA®) in monosomministrazione orale giornaliera, nella pratica clinica quotidiana. I dati di 24.431 soggetti trattati con edoxaban, che costituiscono l’87% dei pazienti totali arruolati da più di 1800 centri in 13 Paesi in tutto il mondo, forniranno importanti informazioni sull’uso di edoxaban nella fibrillazione atriale non valvolare (FANV) in contesti reali.
Il programma globale ETNA-AF combina le informazioni provenienti da tre registri separati condotti in Europa, Asia orientale e Giappone e valuta efficacia e sicurezza di edoxaban nella pratica clinica quotidiana. Questi registri sono stati disegnati per osservare la pratica clinica locale, e i dati sono stati in seguito integrati in un unico database.
La prima analisi, che riporta i dati demografici e le caratteristiche dei pazienti del programma globale ETNA-AF, ha mostrato che i pazienti arruolati sono più anziani di quelli dello studio clinico registrativo ENGAGE AF-TIMI 48, ma presentano un rischio di ictus inferiore e più spesso sono affetti da FANV parossistica.
In Europa, la percentuale di pazienti trattati con edoxaban 60 mg OD e 30 mg OD erano, rispettivamente, 76,7% e 23,3% (N = 13.474). La distribuzione dei dosaggi edoxaban 60 mg e 30 mg OD era molto simile a quella osservata nelle corrispondenti regioni durante l’ENGAGE AF-TIMI 48, così come erano simili le caratteristiche demografiche dei pazienti.
La seconda analisi, che riporta i dati basali relativi a ictus e rischio di sanguinamenti, ha mostrato che, in tutte e tre le Regioni, la popolazione presentava un rischio complessivo di ictus inferiore rispetto a quello osservato nei pazienti dell’ENGAGE AF-TIMI 48. Nel corso degli studi non-interventistici gli specialisti prendono decisioni cliniche per trattare i pazienti nel modo più appropriato. Mentre nell’ ENGAGE AF-TIMI 48 i pazienti per essere arruolati dovevano presentare almeno due fattori di rischio, per EMA ne è sufficiente uno perché il paziente possa essere trattato. ETNA –AF Global ha arruolato un’ampio numeri di pazienti ad alto rischio, inclusi quelli con precedente ictus, sanguinamento maggiore, emorragia intracranica, o punteggio CHA2DS2-VASc ≥4; questi soggetti ad alto rischio comprendono il 38,2% dei pazienti arruolati in Europa. Inoltre, nel programma globale, la media ricalcolata del punteggio totale HAS-BLED era di 2,5 ± 1,13 (Europa: 2,6 ± 1,13). Nell’ ENGAGE AF-TIMI 48, la media del punteggio HAS-BLED dei Paesi corrispondenti era di 1,8 ± 1,0.
La terza analisi, che riporta l’uso della terapia antitrombotica prima dell’inizio del trattamento con edoxaban, ha mostrato che più dei 2/3 dei pazienti trattati con edoxaban erano naïve all’uso dell’anticoagulante (17.740; 72,6%). In Europa, il 17,5% (2.364/13.474) dei pazienti anticoagulati erano stati precedentemente trattati con un antagonista della vitamina K (AVK) e l’8,4% (1.138/13.474) assumevano un altro DOAC prima di iniziare la terapia con edoxaban.
“Rispetto ai Paesi corrispondenti di ENGAGE AF-TIMI 48, i pazienti arruolati nell’ETNA-AF globale avevano punteggi di rischio di ictus più bassi e punteggi HAS-BLED più alti. – ha spiegato il prof. Raffaele De Caterina, Direttore dell’Istituto di cardiologia dell’ Università G. D’Annunzio di Chieti – Ciò potrebbe indicare un cambiamento nella volontà dei medici di trattare i pazienti con rischio di sanguinamento più elevato, che riflette un’evoluzione nell’uso degli anticoagulanti orali diretti. Basandosi sui risultati dell’ENGAGE AF-TIMI 48, che comprendeva pazienti con rischio di ictus da moderato ad alto, questi dati forniscono prove dal mondo reale sull’uso di edoxaban nei pazienti a basso rischio di ictus”.
Un totale di circa 28.000 pazienti saranno inclusi nei registri non-interventistici ETNA-AF e seguiti per 2 anni (in Europa, invece, saranno seguiti per 4 anni). Allo stato attuale, il programma globale ETNA sarà il più grande e completo archivio di dati sull’uso real-world, l’efficacia e la sicurezza di un singolo anticoagulante orale diretto (DOAC) in pazienti con FANV o tromboembolia venosa (TEV).
“Daiichi Sankyo è impegnata ad ampliare le conoscenze scientifiche su edoxaban anche grazie ad ETNA-AF, che fa parte di EDOSURE, il nostro solido programma di ricerca clinica composto da più di 10 studi in più di 100.000 pazienti in tutto il mondo– ha spiegato Hans Lanz, ricercatore e direttore esecutivo del Global Medical Affairs di Edoxaban – Il programma ETNA-AF fornisce preziose informazioni su uso, sicurezza ed efficacia di edoxaban in contesti real world. Questi studi non-interventistici, infatti, sono stati creati per consentire ai diversi sistemi sanitari di utilizzare al meglio edoxaban nella pratica clinica quotidiana”.
Il registro globale ETNA-AF
ETNA-AF (trattamento con edoxaban nella pratica clinica quotidiana in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare) è uno studio di sicurezza post-autorizzazione non interventistico (PASS). Il programma combina, in un unico database, i dati di tre registri separati condotti in Europa, Asia orientale e Giappone. Un totale di circa 28.000 pazienti saranno inclusi nei registri ETNA-AF e seguiti per 2 anni (in Europa, invece, saranno seguiti per 4 anni). L’obiettivo principale di ETNA-AF è di raccogliere informazioni sull’uso di edoxaban in condizioni real-world, nella pratica clinica quotidiana di specifici Paesi e regioni, inclusi i profili di sicurezza ed efficacia in pazienti non preselezionati affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV).
La Fibrillazione Atriale
La FA è una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un’altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus.
La fibrillazione atriale è il tipo più comune di disordine del ritmo cardiaco ed è associata a una notevole morbilità e mortalità. A più di sei milioni di cittadini europei è stata diagnosticata la FA, e questa cifra dovrebbe almeno raddoppiare nei prossimi 50 anni. Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte più alto. Un ictus su cinque è causato da FA.
Edoxaban
Edoxaban è un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato “Decimo A”), somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa è uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue più fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban è attualmente commercializzato in Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Thailandia, Canada, Germania, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Portogallo e altri paesi europei.

King DMC: nuova business unit per la formazione aziendale


King DMC, operatore specializzato nell’organizzazione di eventi e incentive, nonché punto di riferimento per l’incoming del mercato sudamericano ed europeo, inaugura la stagione 2018/2019 con l’apertura di King Formazione, la nuova business unit dedicata all’offerta di servizi di coaching, e-learning e team building per la gestione strategica della leadership e delle risorse umane all’interno delle aziende.

La nuova business unit di King DMC

King Formazione è già operativa e sarà presentata venerdì 7 settembre nel corso del primo appuntamento di formazione rivolto ai manager e ai decision maker delle principali imprese italiane, dal titolo “Leadership & Engagement in Azienda”: per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a formazione@kingdmc.com.
Il programma prevede 4 interventi dedicati alla presentazione degli strumenti che ogni leader ha a disposizione per aumentare il coinvolgimento e la soddisfazione del proprio team, migliorando di conseguenza la capacità di definire obiettivi e ottenere risultati in linea con la policy aziendale. Dal counseling, al CRM (Company Resource Management), dal role playing all’impiego della PNL (programmazione neurolinguistica) nella gestione dei conflitti, esperti relatori prenderanno in esame tutti le tecniche più evolute: soft skill ormai imprescindibili per ogni manager.
L’incontro si terrà nella splendida cornice della Residenza Ripetta, complesso architettonico del 1600 nel cuore di Roma: una location comoda da raggiungere anche per chi proviene da fuori città, in grado di coniugare il fascino di una struttura storica con l’offerta di servizi e dotazioni tecniche all’avanguardia.
Americo de Sousa, General Manager di King DMC, ha dichiarato: “Questa business unit rappresenta l’evoluzione naturale per un operatore come King DMC. Attraverso la sinergia di tutte le nostre divisioni, ci proponiamo ora alle aziende come interlocutore unico per la gestione di tutte le attività legate agli eventi, agli incentive e alla formazione: aspetti logistico organizzativi, creatività e contenuti”.
King Formazione rappresenta il primo passo di King DMC verso una rinnovata attenzione al mercato italiano, e troverà il suo completamento nel corso dell’autunno con il lancio di King Events, divisione sviluppata ad hoc per le aziende della Penisola. 

I programmi proposti da King Formazione rientrano nel Piano Nazionale Impresa 4.0, che prevede un credito di imposta per le aziende che investono in attività di formazione legate ai trend emergenti del mercato: Big Data, Internet of Things, Cyber Security e molto altro ancora.


mercoledì 29 agosto 2018

NEI CHEF’S AWARDS PREMIATO IL “DONA REBECCA” COME MIGLIOR VINO CILENO DELL’ANNO


Il “Dona Rebecca” delle cantine “Pewen” è premiato nel “Sanremo Music Awards”.



Nell’ambito del “Sanremo Music Awards” in Cile, Nicola Convertino e Oscar Pena hanno premiato il vino “Dona Rebecca” come “Miglior Vino dell’anno 2017”, negli “Chef’s Awards 2018”.
La premiazione è avvenuta nell’Hotel Solace di Santiago del Cile con Nicola Convertino, Patron del “Sanremo Music Awards”, Oscar Pena noto personaggio televisivo cileno e Claudio Sanchez Managing Director della cantina “Vina Pewen”.
Questo è il primo anno di questo evento che si andrà a sviluppare in diversi paesi nel mondo, la quale “mission” è creare un Team dei migliori cuochi del mondo per poi farli esibire con i loro migliori piatti alla finale mondiale del “Sanremo Music Awards” che si terrà a Miami nel 2020, nello stesso contesto saranno messi in evidenza i migliori vini premiati nei vari paesi dove si è tenuta la manifestazione.
Nella finale mondiale ci sarà spazio per la musica, la moda ma anche per la cucina internazionale, in primis quella italiana ma a seguire anche quella dei paesi dove si andrà a svolgere la manifestazione nel periodo che va da adesso fino al 2020.
Un progetto ambizioso che segue una sua logica fin dal lontano 2001 quando è stato creato, è continuato fino ad oggi con le tappe che si stanno organizzando in questo 2018, nel 2019 e le ultime in programmazione nel 2020.
Il Vino “Dona Rebecca” Gran Reserva, Cabernet Sauvignon 2017, è stato premiato come miglior vino dell’anno e sarà presente in tutte le manifestazioni del “Sanremo Music Awards” che si terranno nei vari paesi del mondo fino alla finale mondiale a Miami. Nello specifico lo vedremo nella manifestazione che si terrà in Cina in Ottobre.2017 e in Cile nel Marzo 2019.









Psicofarmaci: inganno che va smascherato


Domani sera  i volontari del  Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani si danno di nuovo appuntamento  per informare la popolazione sugli effetti nocivi degli psicofarmaci attraverso la distribuzione gratuita di opuscoli che ne indicano caratteristiche e rischi.

Roma 29 Agosoto 2018 E’ necessario che venga fatto,  perchè quello degli  psicofarmaci è il campo più colmo di menzogne volutamente costruite per indurre le persone ad assumerle e le case farmaceutiche a guadagnare profitti ingenti. Già il nome, psicofarmaco, è una menzogna bella e buona. Non sono farmaci, sono droghe legalizzate. In Italia sono ormai 12 milioni gli italiani che li assumono e si fa di tutto per accrescere il trend.
I risultati si vedono, perchè dietro a tutte queste morti violente, a questi scoppi improvvisi di follia omicida il più delle volte ci sono i famigerati psicofarmaci. E' diventato perciò veramente vitale informarsi, perchè gli unici che traggono profitto da tutto questo sono le grandi case farmaceutiche. Si può, però, contrattaccare solo dando le giuste informazioni. Il CCDU è un'organizzazione indipendente. È costituito da membri della Chiesa di Scientology e da molte altre persone appartenenti a diverse confessioni, fedi e culture, compresi non credenti e atei.
Persone di ogni ceto sociale, fede, religione e ideologia politica sono preoccupate per l'impatto distruttivo che la psichiatria ha sulla società. Molti lavorano con il CCDU per fare qualcosa di efficace in proposito.
In America, il Consiglio dei Consulenti del CCHR, chiamati Commissioner, include medici, avvocati, artisti, educatori, manager, rappresentanti di attività di diritti civili e umani, che ritengono sia loro dovere denunciare e aiutare ad abolire qualsiasi pratica fisicamente dannosa nel campo della salute mentale.
Il CCHR è stato fondato, a livello internazionale, dalla Chiesa di Scientology, che ha lunga storia di conquiste nel campo dei diritti umani.
Ricordiamo che il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un'organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata alla difesa dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. Le funzioni del CCDU sono unicamente quelle di fungere da organo di controllo, scoprendo e denunciando le violazioni psichiatriche dei Diritti Umani nel campo della Salute Mentale. E' veramente vitale informarsi. 

Questo è il sito giusto:ccdu onlus


Si continua con “La verità sulla Droga” a Montespaccato


Stazione Metro Battistini, ormai periferia della capitale, quartiere “caldo” Montespaccato dove ieri sera ancora una volta i Volontari Drug Free World si sono dati appuntamento.

Roma 29 agosto 2018. Ebbene si non abbassano la guardia nonostante in giornate che profumano ancora di vacanza.
Centinaia di opuscoli gratuiti “La verita’ sulla Droga” dispensati ai passanti ma soprattutto ai giovani affinchè in loro aumenti la consapevolezza su cosa sono le droghe e le relative rovinose conseguenze. A proposito di opuscoli  ce n'è uno per ciascuna delle sostanze di cui si fa più comunemente uso perchè quando ai giovani si presenta la pura e semplice verità sulla droga il suo consumo cala e, questo, è statisticamente provato.    
I materiali della campagna includono anche un “kit per l’insegnante” per fornire ai docenti, alle forze dell’ordine e ai gruppi presenti nella società strumenti efficaci per aiutare i giovani a prendere la giusta decisione. Annunci di pubblica utilità incisivi e video documentari completano poi  la serie: novanta minuti su ogni singola droga, raccontati da coloro che ci sono finiti dentro.
I nostri ragazzi sono il nostro futuro, sono i leader del domani, ma la droga li sta letteralmente distruggendo. Non stiamo ora a moraleggiare su chi doveva fare qualcosa e non l'ha fatto, su genitori assenti o insegnanti irresponsabili. Unendo le forze si può spegnere l'incendio. L'umanità ha affrontato e vinto sfide inimmaginabili e e per questa ora abbiamo gli strumenti giusti.
E' ora di darsi da fare, rimboccarsi le maniche e darci dentro. Loro lo stanno facendo.

La campagna di Un Mondo libero dalla droga  è patrocinata dalla Chiesa di Scientology. Maggiori informazioni sul sito:

Per chi volesse collaborare puo contattare Sandro 3203279269


Limone E-Bike Festival 2018

A Limone Piemonte, località del circuito Alpine Pearls, dal 31 agosto al 2 settembre tre giorni di full immersion nel meraviglioso mondo dell’E-Bike, assoluta novità che ha rivoluzionato il mondo della MTB "muscolare" senza snaturarne il concetto di base. Ed è proprio l’immersione nella natura alla portata di tutti, il grande successo dell’E-Bike: riuscire a portare esperti e non ad ammirare panorami da sogno, raggiungere quote mai pensate prima, percorrere chilometri e chilometri di strade bianche e sentieri con il minimo sforzo.

Principale manifestazione dell’E-Bike Festival sarà la Transalp Experience 2018: da Limone Piemonte a Sanremo sull’antica Via del Sale, uno dei tratti più suggestivi e panoramici che si possano percorrere sulle due ruote! Si tratta di un'esperienza unica per chi ama pedalare tra paesaggi mozzafiato, a cavallo tra le Alpi e il mare. Il percorso si snoda per gran parte in alta quota, lungo questo mitico percorso, recentemente ristrutturato e usato anticamente da pellegrini, mercanti e contrabbandieri. Dopo oltre 90 km tra pascoli, forti e boschi raggiunge la pista ciclabile a ridosso del mare di Sanremo. È un'occasione straordinaria per una pedalata in amicizia tra scenari unici. Inoltre, per tutto il weekend, expo-village sul mondo dell´e-bike, short-track, tour enogastronomici guidati, test-bike e tanta voglia di far festa tutti insieme.

Proprio nel cuore delle Alpi Liguri, lungo il crinale che separa la pianura dal mare, si sviluppa uno dei tracciati della Via del Sale, così chiamata per il prezioso minerale trasportato per secoli a dorso di mulo attraverso questi monti. I traffici provenienti da Torino e Cuneo diretti verso la Liguria facevano generalmente sosta a Limone, dove avveniva il cambio delle bestie da soma e da traino e dei relativi conducenti. Questo caratteristico percorso mulattiero, pur superando quote assai elevate, si manteneva abbastanza in piano, senza presentare fastidiosi saliscendi ed era conosciuta nel periodo ducale dei Savoia anche come «Via Marenga» (cioè che portava al mare). Già citata in due documenti dell’anno 1207, la Via Marenga ha quindi almeno 800 anni e può considerarsi una delle più antiche vie del sale.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

Le stelle mondiali del calcio approdano nel goriziano per l’International Charity Football Match


Aleksander Ceferin, Presidente della UEFA, chiama a raccolta nomi di fama internazionale per un evento di beneficienza dedicato al pubblico italiano e sloveno.

Alessandro Del Piero, Luis Figo, Marco Materazzi, Dejan Stankovic e Totò Schillaci sono solo alcune delle leggende del calcio che parteciperanno a Bilje 2018, la tradizionale partita di beneficenza giunta alla sua VIII° edizione.

I grandi nomi del calcio per Bilje 2018


L’evento si svolgerà sabato 1° settembre alle 16:30 allo stadio di Bilje (Biglia), villaggio sloveno situato a una decina di km da Gorizia e Nova Gorica, ed è già considerato uno degli appuntamenti di spicco della solidarietà sportiva di questa fine estate. Su invito di Čeferin, infatti, hanno aderito all’iniziativa nomi del calibro di Ricardo Carvalho, Bernardo Corradi, Frank De Boer, Alessandro Del Piero, Paulo Ferreira, Luis Figo, Nuno Gomes, Christian Karembeu, Marco Materazzi, Gaizka Mendieta, Antonis Nikopolidis, Totò Schillaci, Gilberto Silva, Dejan Stanković, Pierre van Hooijdonk e Nemanja Vidić.

Gli attesissimi idoli arriveranno nel goriziano già nel corso della settimana dagli aeroporti di Trieste e Lubiana e soggiorneranno al Resort Perla di Nova Gorica, pietra miliare dell’accoglienza turistica locale gestita dal Gruppo Hit, tra i partner dell’evento.

Massimo riserbo da parte degli organizzatori sulle richieste ricevute: ciò che è certo è che sono state riservate tutte le suite dell’hotel e che è stato predisposto un programma specifico di trattamenti nel centro benessere Perla. Gli atleti avranno inoltre accesso a tutti i servizi per lo sport e il divertimento e potranno concedersi qualche piccolo peccato di gola nei ristoranti del resort, in vista della partita di sabato: un evento da non perdere per tutti i tifosi e gli appassionati, che potranno incontrare i loro beniamini ancora prima del fischio d’inizio della partita benefica -  sabato 1° settembre, dalle ore 13 alle 14 presso la hall dell’albergo Perla.
  
I fondi raccolti dalla vendita dei biglietti della partita, dalle sponsorizzazioni e dall’asta delle magliette saranno devoluti in beneficenza. La prima parte del ricavato sarà destinata all’Istituto Vozim di Celje, impegnato nel reinserimento sociale dei portatori di disabilità causate da incidenti stradali e nella sensibilizzazione dei giovani sul tema della sicurezza al volante. David Razboršek, direttore dell’Istituto, ha spiegato: “Vozim in sloveno significa “io guido”. I fondi raccolti saranno impiegati per supportare fisicamente e psicologicamente le persone che hanno subito gravi traumi, offrendo loro una nuova missione: lavorare con i giovani e mettere la loro esperienza al servizio di un rinnovato e più consapevole atteggiamento verso la sicurezza al volante”.

La seconda parte del ricavato sarà devoluta a Common Goal, la Fondazione voluta dal celebre trequartista spagnolo del Manchester United Juan Mata: “I membri della nostra Fondazione – ha dichiarato Miriam Schneider, rappresentante della global football community Common Goal – devolvono l’1% dei loro guadagni in favore di progetti che utilizzano il calcio come strumento per affrontare le sfide sociali e migliorare  le condizioni di vita delle giovani generazioni nelle regioni più povere del mondo, con particolare riferimento alla lotta all’HIV, alla disuguaglianza di genere e alla disoccupazione giovanile”.

Janez Mlakar, Presidente del Gruppo Hit, tra i principali organizzatori dell’evento, ha aggiunto: “Siamo pronti ad accogliere le stelle del calcio mettendo a loro disposizione il meglio della nostra professionalità e dei nostri servizi. Per noi è un grande onore essere parte di questa iniziativa che, oltre ad avere un importante scopo benefico, riconferma ancora una volta il ruolo centrale di Nova Gorica nell’offerta di glamour e divertimento su scala europea”.

“Bilje 2018 sarà qualcosa di speciale – conclude il presidente della UEFA, Aleksander Čeferin – il calcio ha un’importanza strategica nell’evoluzione del tessuto sociale e può contribuire concretamente a migliorare la vita di milioni di persone. Con questa edizione dell’evento raccoglieremo fondi che aiuteranno i bambini e i giovani in Slovenia e nel mondo: la gioventù ha dei sogni, aiutiamola a realizzarli”.

L’evento sarà trasmesso in diretta dalla TV commerciale slovena Kanal A. Biglietti a partire da 15 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino a 16 anni sul sito http://www.eventim.si – link diretto: http://www.eventim.si/si/vstopnice/bilje-2018-dobrodelna-nogometna-tekma-rence-nogometno-igrisce-v-biljah-1065777/performance.html

martedì 28 agosto 2018

L'Art Influencer Petra Scognamiglio tra i protagonisti di Morgana Vede, il Festival dello Stretto.


L'Art Influencer Petra Scognamiglio tra i protagonisti di Morgana Vede, il Festival dello Stretto. 

Petra Scognamiglio è tra gli artisti protagonisti di MORGANA VEDE, il Festival dello stretto a cura di Elisabetta Marcianò e Giovanna Vadalà.
Il festival itinerante si svolge attraverso tre momenti differenti tra Reggio Calabria e Messina (con il coinvolgimento attivo della Caronte & Tourist)  e prevede oltre all’allestimento di una mostra di arte contemporanea dedicata allo Stretto, la realizzazione di un programma convegnistico di interesse storico, scientifico, ambientale, naturalistico, paesaggistico e mitologico.
Il progetto sostiene, infatti, la crescente domanda di sviluppo turistico attraverso un sistema capace di interconnettere tutti gli aspetti e le enormi potenzialità territoriali ancora inespresse.
Petra Scognamiglio, l'artista di origine partenopea, nota per i suoi lavori pittorici e per l'originale linea di t-shirts, presentata quest'anno a Roma e ispirata ai capolavori della Storia dell'Arte, è da anni impegnata sul fronte della divulgazione artistica attraverso l'attività giornalistica e i social media.
Nell'opera presentata per il Festival dello stretto, sono forti i richiami alla pittura seicentesca barocca, di cui ci sono notevoli testimonianze nel sud Italia.
Le reminiscenze storiche sono una costante della ricerca dell'artista, di riflesso al suo percorso legato alla didattica e alla sua figura di art influencer.



MORGANA VEDE - Festival dello stretto
a cura di Elisabetta Marcianò e Giovanna Vadalà

Reggio Calabria - Grande Albergo Miramare dal 10 al 20 agosto
Stretto di Scilla e Cariddi - Caronte Telepass dal 25 al 30 agosto
Messina - Palazzo Zanca dal 4 al 14 settembre

“Il Tulipano Bianco” e il sociale. Intervista al presidente Giordani.


Sostegno ai disabili, aiuto a giovani e famiglie, garanzia per i meno fortunati. Questi gli obiettivi de “Il Tulipano Bianco”, associazione nata nel 2012 con la mission di intervenire a favore di minori, adulti, anziani e disabili portatori di svantaggio sociale o psichico. Scopo principale è sempre stato, e continua ad essere, quello di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, che ha visto coinvolti disabili, minori, anziani in iniziative importanti, come orti urbani, fattorie didattiche e spazi condivisi. Un percorso che si rinnova giorno dopo giorno, e che ha vissuto un 2018 ricco di soddisfazioni con progetti e iniziative sociali, apprezzate da tante famiglie. A fare il punto sull’attività de “Il Tulipano Bianco” è il presidente Francesco Giordani.
Presidente Giordani, siamo giunti alla pausa estiva, da sempre un momento di riflessione, riposo per poi ripartire di slancio. Che 2018 è stato?
“Sono tantissimi i progetti portati avanti dalla nostra realtà anche quest’anno. Siamo giovani ma già abbiamo fatto tanto, anche e soprattutto grazie alla disponibilità di volontari, delegati territoriali e diversi professionisti, che ringrazio di cuore. Tra i progetti più rilevanti mi viene in mente “RealizzArti”, che punta alla realizzazione negli spazi della Città dell'Altra Economia laboratori gratuiti di teatro, musica e motricità per ragazzi e giovani adulti con disabilità. Sempre su questo tema, abbiamo intenzione di implementare lo sportello disabili, che vuole essere punto di riferimento, che accompagni gratuitamente le famiglie del nostro territorio nel complesso e delicato mondo dell’inclusione sociale e della disabilità”.
A proposito, il Tulipano Bianco ha organizzato laboratori didattici. Ce ne parla?
“Assolutamente. I laboratori, partiti a gennaio per concludersi il prossimo dicembre, si configurano come un servizio del tempo libero, che restituisca a questo tempo il suo giusto valore: motricità, musica e  teatro come attività che possano primariamente mantenere vivo e presente  nella vita della persona disabile tutto ciò che viene identificato come  significativo di se stesso. Accanto a questo scopo principale, c’è l’importante obiettivo del mantenimento delle abilità già possedute e lo  sviluppo delle capacità potenziali. In ultimo, ma non meno importante, un modo di offrire un tempo di sollievo alle famiglie. Notiamo con piacere il sorriso e l’attenzione dei ragazzi, e l’impegno dei tanti operatori, che non finiremo mai di ringraziare per la professionalità e la competenza che  quotidianamente dimostrano”.
Presidente Giordani, altra iniziativa a cui tenete particolarmente è “Più verde del vicino: il Giardino delle Idee”, presso il centro diurno socio-riabilitativo per persone diversamente abili, situato in via di Tor Cervara 309.
“Esatto. La struttura dove si svolgono le attività è uno splendido villino anni Trenta, circondato da un ampio giardino. Un luogo che si configura come vero e proprio strumento terapeutico e di lavoro per tutti gli utenti che frequentano il centro, oltre che diventare luogo di incontro per la comunità del quartiere. Vista la nostra esperienza in interventi di agricoltura sociale, abbiamo ritenuto che un nostro intervento di riqualificazione potesse effettivamente favorire sviluppo e potenziamento del progetto in atto nello spazio verde. Il nuovo progetto, dunque, si muove intorno alla riqualificazione dell’area esterna al villino, che attualmente non prevede spazi o zone terrose idonee alla coltivazione. La riqualificazione verrà realizzata attraverso la creazione e il mantenimento di un orto ecologico. In totale, dopo l’intervento della nostra associazione, l’esterno della struttura di via Tor Cervara disporrà di circa 30 metri quadri a uso orticolo”.
Altra azione, di cui il Tulipano Bianco va molto fiera, è l’aiuto alle popolazioni terremotate.
“All’indomani del sisma che ha colpito il centro Italia, ormai due anni fa, ci siamo subito attivati con la macchina della solidarietà. Solidarietà che, per noi, non ha confini associativi: per questa ragione “Il Tulipano Bianco”, ha subito invitato tutte le persone, anche al di fuori della propria rete, a partecipare concretamente alla nostra iniziativa di raccolta fondi a favore delle popolazioni terremotate”.
Non solo raccolta fondi, ma anche donazioni come accaduto per la popolazione di Esanatoglia, dove voi siete stati a fine giugno insieme al presidente della Repubblica Mattarella.
“E’ stata una esperienza ricca di emozioni. Una nostra delegazione è stata invitata dalla amministrazione comunale di Esanatoglia a partecipare alla inaugurazione della scuola secondaria di primo grado “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, alla quale il Tulipano Bianco ha donato computer per l’aula informatica. Erano presenti le più alte cariche dello Stato, tra le quali il presidente della Repubblica Mattarella, il Ministro per l’Istruzione, il Presidente della Regione Marche e il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma, che, insieme al sindaco di Esanatoglia, ci hanno ringraziato per la donazione. Una donazione, mi preme ricordarlo, avvenuta anche e soprattutto grazie al sostegno di molti sostenitori, senza i quali, attraverso il 5x1000 niente sarebbe stato possibile, e alla Confeuro, a cui siamo aderenti e che ci sostiene continuamente in queste iniziative benefiche. Ci auguriamo, anzi ne siamo pienamente convinti, che questo contributo ai ragazzi di Esanatoglia rappresenti finalmente l’opportunità di riappropriarsi della quotidianità perduta, facendo in modo che i giovanissimi di oggi siano gli uomini e le donne che un domani continueranno a vivere e lavorare in questa meravigliosa terra”.